SPOILER ALERT!!!
a cura di Susanna Ricci

La nuova stagione di Enterprise inizierà il proprio viaggio nell’etere e lungo le linee telefoniche di Internet solo a partire dall’otto ottobre prossimo, quindi, impossibilitata a fornirvi il mio personale punto di vista sulle mirabolanti avventure del capitano Archer e del suo variopinto seguito, mi sfogo come posso e vi spoilero senza pietà con tutto ciò che sono riuscita a rimediare dalla rete.

Come lo chiamano in America, “Il Vecchio Occhi Gialli” è tornato. Solo che questa volta non ha affatto gli occhi gialli.
Sto parlando di Brent Spiner, universalmente conosciuto come Data, l’umanissimo androide che diventa uno dei compagni più fidati ed affascinanti del capitano Picard. Colui che in genere divide con Patrick Stewart gli onori del miglior budget e delle migliori sceneggiature nei nuovi film di Star Trek. Il Pinocchio post moderno che ha fatto di tutto per diventare più umano degli umani, in un percorso diametralmente opposto a quello seguito da Spock nella prima serie storica dello show.
In questo caso Spiner è tornato alla Paramount per creare il suo quinto personaggio della saga: dopo Data, Lore, il Dott. Noonien Soong e B-4, ora potrà finalmente interpretare un personaggio tutto umano, che non avrà bisogno di ore e ore di make up per presentarsi alle platee in fermento.
Il suo nuovo personaggio sarà infatti un avo del Dott. Soong, precisamente il Dott. Arik Soong e parteciperà a ben tre puntate, collegate tra loro, a partire dall’episodio “Borderland”, attualmente in fase di produzione.
Il Dott. Arik Soong non sarà tanto uno scienziato votato alla conoscenza e con il pallino di creare l’androide perfetto, quanto una sorta di criminale del 22esimo secolo che rischierà di innescare una nuova serie di guerre Eugenetiche.
I particolari piccanti della storia sono stati rivelati niente meno che da Manny Coto in persona, durante la festa che la UPN ha dato per lanciare l’inizio della quarta stagione (vedi news del numero STIM di settembre): che gli abbiano dato troppo da bere per farlo sbottonare? Certamente, se così è stato, ci sono perfettamente riusciti, perché la quantità di spoiler rilasciati è da record.
Vediamo un po’ cosa ci riserva il futuro…
Arik Soong è stato incarcerato in un istituto di massima sicurezza per aver rubato venti embrioni di esseri umani, migliorati geneticamente in laboratorio; oltre ad averli rubati, e prima di essere beccato, ovviamente li ha anche fatti nascere. Arik è convinto di avere ragione, è convinto che l’ingegneria genetica sia la risposta giusta per migliorare l’umanità e pensa anche che le guerre Eugenetiche siano state un grosso errore.
Gli individui da lui “creati” vengono chiamati “Augments” (traducibile forse con un “Potenziati”?) e vengono fatti crescere su un pianeta isolato.
Solo che, come sempre succede in questi casi, sfuggono a qualsiasi forma di controllo, rubano una nave Klingon e ne massacrano l’equipaggio. Il tutto in una zona, borderland appunto, situata tra l’impero Klingon e lo spazio di azione dei Pirati di Orione.

C’è di che essere preoccupati per una situazione così instabile e per risolvere il problema vengono chiamati in causa Archer e compagni (che ancora non è noto come abbiano fatto a liberarsi dai nazisti vampireschi, nelle cui grinfie li avevamo lasciati nell’ultimo episodio della terza stagione).
Per poter annientare la minaccia dei nuovi esseri umani superiori (homo superior di Xmeniana memoria), il capitano avrà bisogno del sostegno dello stesso Arik Soong, in una sorta di rapporto sado-masochista alla Hannibal Lecter: il vecchio Soong infatti è estremamente pericoloso, cerca in ogni modo di fuggire dall’istituto in cui è rinchiuso e ama fare giochini di psicologia spicciola con chiunque gli capiti a tiro.
I soliti bene informati sostengono che la presenza di Spiner sul set sia stata una vera iniezione di entusiasmo per tutto il cast: addirittura sembra che le scene in cui Spiner e Bakula recitano assieme siano cariche di elettricità come non si vedeva da tempo.
Ma non è tutto: un altro interprete storico ritorna a calcare le scene di Star Trek, ancora una volta nelle vesti di un Klingon. Questa volta il capitano dell’astronave rubata, un capitano senza nemmeno un nome da ricordare, che non durerà molto, ma che farà senz’altro battere più forte il cuore di tutti i suoi fan. Sto parlando ovviamente di J.G. Hertzler, meglio conosciuto come Martok.
Martok, che accoglie Worf nel proprio casato, che combatte al fianco dei Federali la lunga guerra contro il Dominio, che porta all’altare con gioia Worf e Jadzia Dax, che diventa in seguito supremo cancelliere di Klingon, prendendo il posto di Gowron.
Hertzler, che durante la convention a Bellaria di qualche anno fa, ha intonato a squarciagola “Romagna mia”, dopo aver brindato con qualche bicchiere di troppo…
Per finire, qualche parola ancora sui pirati di Orione.
Finora si erano viste solo le schiave, verdi e molto anni ’60: la prima era stata interpretata da Susan Oliver nell’episodio pilota “The Cage”, poi inglobato nel bellissimo “The menagerie”. La seconda, nell’episodio “Whom God Destroy”.
Dei maschi Orioniani si è solo molto parlato e fantasticato.
Finalmente si vedono.
Pare saranno colossi verdi (stile Hulk?), interpretati in massima parte da stuntman professionisti e da wrestler super ormonizzati. Ovviamente la loro occupazione principale sarà quella di essere mercanti di schiave, come é stato detto più volte durante il corso della continuity trek.
Inoltre, come da moda anni 2000, saranno perfettamente pelati e rivestiti di pelle.
Vin Disel colorato di verde, insomma.
Assisteremo alle Cronache di Soong? Vedremo finalmente qualcosa che non avrà il sapore di semolino riscaldato? Riuscirò a fare delle recensioni entusiastiche?
Chissà!
Nel frattempo l’attesa è spasmodica…


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