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LA FORZA È
IN DVD!
di Fabio
Miele
C’era
chi non ci sperava più.
Chi pensava che non se ne sarebbe fatto niente fino a che il ciclo della
nuova trilogia non si fosse concluso, ma alla fine eccola qui: la trilogia
"originale" di Star Wars in DVD.
Come? In una rubrica fantasy si parla di Star Wars? Bé, la scelta
non è poi così azzardata.
Lo stesso George Lucas, creatore della serie, considera
Star Wars più legato al fantasy che alla fantascienza. Si ha un
alone quasi magico attorno alla tecnologia e c’é più
scienza che misticismo grazie alla Forza e ai suoi eroi, i cavalieri Jedi.
E senza neanche dover ascoltare zio George non ci vuole molto a capire
quanta fantasia ci sia nel progetto. È più una visione allegorica
della fantascienza, una imitazione fatta con tanta immaginazione ed è
giusto riservarle qualche parola su queste pagine.
Trilogia originale, abbiamo detto, ma in realtà non si
tratta della trilogia anni ’70-’80 e neanche di quella revisionata,
special edition, del 1997. Questa edizione presenta nuove alterazioni,
nuovi perfezionamenti che Lucas considera correzioni verso la sua visione
originale che all’epoca non riuscì a realizzare a causa di
limiti tecnici. Ciò che maggiormente è stato cambiato visivamente
per l’uscita in DVD sono certamente le spade laser, tutte ritoccate
al computer per un effetto speciale più in linea con quanto visto
negli episodi I e II. Un dettaglio certamente trascurabile e di scarso
impatto. Del quale forse non ci si sarebbe neanche accorti senza che qualcuno
ce lo avesse detto prima.
Ma non è l’unica cosa che è stata corretta. Lucas
ha cercato di sistemare anche alcune imperfezioni di continuity, modificando
ad esempio il gilet di Han Solo che ne L’Impero
colpisce ancora aveva la strana capacità di sparire e
ricomparire da una inquadratura all’altra o di correggere la sequenza
di fuoco tra Han e Greedo nella Cantina di Mos Eisley.
Pignolerie, le chiamerebbe qualcuno ma io comprendo la necessità
di Lucas che è tutt’altro che commerciale in questo caso.
O, perlomeno, lo è ma non del tutto. In fondo qualcosa col marchio
di Star Wars che entra in un mercato nuovo, come quello dei DVD, avrebbe
venduto in qualunque versione fosse stata presentata senza la necessità
di renderlo ancora più perfetto di quanto già non fosse.
Questi sono veri interventi di irrequietezza e di perfezionismo del suo
creatore. È stata anche un’opera di restauro che certamente
ha maggiormente avvicinato da un punto di vista tecnico la trilogia originale
a quella più recente.
Dal
punto di vista dei personaggi però il collegamento è molto
più difficile. Sarà anche colpa dell’affetto verso
i personaggi storici ma la sensazione chiara è che l’alchimia
che c’era tra Han, Leia e Luke non è certo la stessa che
passa tra Obi-Wan (versione McGregor), Anakin e Padmé. C’é
anche da dire che i tre sono ancora indietro di un film, ma qualcosa mi
dice che anche con Episodio III faranno fatica a rimettersi in pari nel
cuore dei fan più accaniti. Tuttavia qualcosa di positivo i due
(e futuri tre) prequel finora realizzati ce l’hanno, aldilà
delle fenomenali sequenze di effetti speciali che non sono seconde a nessuno
da buona tradizione Industrial Light & Magic. Questi film hano infatti
il pregio di aver aggiunto nuove sensazioni e percezioni anche alla trilogia
originale.
Infatti, dopo essermi accaparratto
il cofenetto DVD ovviamente non mi sono potuto tirare indietro e ho visto
l’intera trilogia in (quasi) rapida successione. Cosa che non avevo
più fatto da molto prima dell’uscita di Episodio II: L’Attacco
dei Cloni. La sensazione nel rivederli è stata del tutto nuova
e ho un po’ capito il disegno finale di George Lucas. Non parlo
dei riferimenti e collegamenti di trama ma di un sottile filo di sensazioni
e di immagini che è riuscito a trasmettere rinnovando in un certo
senso anche i capolavori ormai vecchi di venticinque anni.
In Episodio IV: Una Nuova
Speranza ad esempio, quando Obi-Wan parla del padre di Luke e
lo ricorda come un buon amico il suo sguardo torna indieto nel tempo e
ora spetta a noi, coloro che guardano il film, integrare in quel punto
immagini e scene tratte dall’Episodio II. Ora sappiamo a cosa Kenobi
si riferisca e cogliamo chiari richiami. Senza contare che alcuni di questi
cambiamenti non sono solo delle sensazioni perché zio George ci
ha fatto anche un altro regalo (un regalo che farà inorridire i
puristi) e cioé ha integrato qualche nuova scena, piccole chicche,
soprattutto ne L’Impero Colpisce Ancora e nel Ritorno
dello Jedi. Elementi per accumunare maggiormente le due trilogie
fra di loro. Chi non volesse rovinarsi la sorpresa non legga oltre mentre
i curiosi restino pure in ascolto: ne l’Impero Colpisce Ancora ad
esempio è stato sostituito l’ologramma dell’imperatore,
realizzato all’epoca da una donna con una maschera di gomma, con
l’imperatore interpretato da Ian McDiarmid. In
questa sequenza anche il dialogo è stato cambiato (dialogo che
non rivelerò) per aggiungere un nuovo collegamento tra le vecchie
storie e le nuove. Nella sequenza finale de Il Ritorno dello Jedi sono
state inserite scene di festa e giubilo per la fine dell’Impero
anche su Naboo, escluso dalla vecchia edizione speciale del ’97.
In conclusione, quando compaiono i “fantasmi” di Yoda e Obi-Wan
abbiamo anche il fantasma di Anakin... sì, lo so che è sempre
stato così, ma stavolta l’Anakin presentato è quello
giovane della nuova trilogia, interpretato da Hayden Christensen.
Come a intendere che quella è l’ultima immagine di Anakin
prima che passasse al lato oscuro; prima, per così dire, di morire
e diventare Darth Vader.
Ora,
la cosa personalmente mi è piaciuta e l’ho apprezzata. Lucas
in una intervista ha detto che non ha nessuna intenzione di rimettere
più mano alla trilogia originale ma ho come l’impressione
che prima o poi accadrà di nuovo. In fondo c’é sempre
spazio per nuove aggiunte e qualche inquadratura di Coruscant
e del senato non guasterebbero del tutto se aggiunte ad Una Nuova Speranza
o all’Impero Colpisce Ancora. In fondo un pianeta così “scenografico”
come Coruscant è alquanto strano che improvvisamente sparisca per
gli ultimi tre capitoli della storia. Ma sono rifiniture delle quali si
può fare a meno, certamente, ma integrarle secondo me amalgamerebbe
maggiormente i due gruppi di storie. Molto di più di altri ritocchi
tecnici francamente incomprensibili. Sapete che ad esempio ha incaricato
il team di restauro per ritoccare le sopracciglia di Darth Vader al computer?
Pare le abbia volute ridurre in quanto troppo irsute. Mi riferisco ovviamente
alla scena finale, quando Luke e suo padre si salutano per l’ultima
volta.
Lucas ha anche fatto presente che
non vuole riproporre in DVD la trilogia così come uscì al
cinema la prima volta, neanche in uan edizione speciale per collezionisti.
Se volete vederla, guardatevi le cassette, ha detto, perché quella
è una versione “incompleta” che non ha intenzione di
reinserire sul mercato. Certo sicuramente avremo modo di vedere un cofanetto
speciale che includa tutti e sei i film della serie ma per questo è
ancora presto nonostante non vi siano dubbi che sarà così.
E certamente qualcosa cambierà nuovamente anche lì.
Un’altra notizia curiosa comparsa da poco sul web riporta che alla
fine di questa nuova trilogia i diritti di Star Wars passeranno alla televisione
e si stanno già muovendo i primi progetti per una serie
di telefilm da voler mandare in onda nel 2006. Chissà
in quale dei due periodi storici saranno ambientati! Probabilmente una
continuazione post-Ritorno dello Jedi o, almeno, me lo auguro.
Nel DVD di extra annesso alla trilogia
sono presenti documenti veramente interessanti: innanzi tutto un documentario
di quasi tre ore con la storia dell’intera trilogia e della sua
realizzazione e anche interviste ai maggiori registi di fantasy/fantascienza
sul mercato e le loro impressioni su Star Wars. È presente anche
uno speciale sul costume di Darth Vader che vedremo in episodio III (è
uguale, nonostante dicano che sia più simmetrico, e io ci credo,
ma alla fine è un’altra pignoleria!) e si vede anche una
sequenza del duello che vedrà contrapposti Anakin e Obi-Wan nel
terzo episodio: il duello è fatto della sola coreografia in quanto
recitato davanti ad un green screen dove con calma (con troppa calma,
George! Non puoi fare 18 mesi di post-produzione!) verranno inserite le
scenografie digitali e gli effetti speciali.
Ora nella nostra collezione DVD ci
sono cinque episodi su sei, il che è già una buona cosa.
Ma, come tutti, non vedo l’ora di vedere, a maggio 2005, come si
presenterà la storia più controversa di tutte, la fine di
tutte le cose e che al tempo stesso da inizio al mito: al mito dell’Impero,
al mito di Darth Vader, al mito della Ribellione... e ho un gran brutto
presentimento!
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