SPECCHIO OSCURO
Diane Duane

di
Riccardo "Summer" Palazzani


Specchio Oscuro è il secondo romanzo di Diane Duane
(http://www.allscifi.com/Topics/Topic_2310.asp) che viene tradotto in italiano.
Il primo è stato Il mondo di Spock
(Stim Aprile 2000 http://stim.altervista.org/Stim_14/14/html/libri.htm), recensito dai nostri ex redattori Alessandra Ronconi ed Andrea Leonelli che allora non furono teneri nel giudizio complessivo.
Giudizio che non condivido, personalmente il romanzo mi era piaciuto parecchio e lo trovai piuttosto originale.

Non sono rimasto altrettanto soddisfatto di questa seconda prova, edita da Ultimo Avamposto nel mese di novembre dello scorso anno, che mi ha lasciato un poco insoddisfatto.
Già il titolo e la copertina del libro, con un Picard dal volto sereno a fronteggiarne un altro dall’espressione corrucciata suggeriscono che saremo di fronte a dei doppi.
E nella saga di Star Trek il doppio significa solamente l’Universo dello Specchio, nato per la prima volta nell’episodio della Serie Classica Specchio Specchio e che narra di un universo parallelo ma rovesciato di 180 gradi, con la Federazione oppressiva e violenta, i klingon e i romulani deboli e sottomessi.

Il romanzo, scritto nel 1993, non può tenere conto degli sviluppi narrativi di Deep Space Nine che ha stravolto lo scenario dell’Universo dello Specchio, invertendo i ruoli, con gli umani ora schiavizzati e conferendogli un tocco grottesco ed irriverente. Quindi ci troveremo di fronte all’Impero terrestre, sanguinario e dominatore esattamente come l’aveva lasciato Kirk.
L’Enterprise D ha caricato a bordo uno scienziato che proviene da un pianeta dove i cetacei sono la specie senziente dominante e unici capaci di orientarsi senza riferimenti anche nello spazio profondo, proprio come le balene terrestri si orientano nelle profondità degli oceani. Lo scopo della missione è spingersi verso la barriera galattica ed analizzare fenomeni denominati iperstringhe, apparentemente senza rischi, impresa che subisce un imprevisto incredibile: l’Enterprise viene trasportata di peso nell’Universo dello Specchio e si ritrova ad affrontare la sua gemella maligna, molto più potente ed agguerrita.

Tutto il romanzo è incentrato sui personaggi di Geordi La Forge, Deanna Troi ed il capitano Picard, che saliranno a bordo dell’Enterprise “cattiva” e dovranno fingere di essere la loro controparte dell’Universo dello Specchio al fine di carpire le informazioni necessarie per ritornare nel proprio universo.
Il centro della scena quindi saranno i corridoi di questo vascello dell’Impero Terrestre dove incontreremo una Troi crudele e potente, capace di utilizzare i propri poteri empatici per incutere dolore ed annientare le menti dei più deboli. Un Riker pronto a fare le scarpe al suo capitano ed un Worf esemplare di una razza sconfitta ed umiliata nel passato considerato meno di nulla. Persino un Barclay guerriero e sicuro di sé e una Beverly “donna del capitano”.

In parole molto povere, Specchio Oscuro è una trasposizione dell’episodio originale della TOS ma con interprete l’equipaggio di The Next Generation , sostanzialmente le dinamiche sono le medesime. Entrambi gli equipaggi lasciano un po’ di speranza per il futuro nell’universo invertito, poi si chiude la porta e si aspetta per vedere come andrà a finire, nella speranza che l’umanità dello specchio recepisca qualcosa, che il seme del bene dia buoni ed abbondanti frutti.
Una curiosità del romanzo è costituita una paio di critiche per nulla velate alla religione (in particolare quella cristiana) che sono abbastanza insolite, anzi direi fuori luogo, nell’immaginario della saga di Star Trek e averle messe in bocca ad un personaggio come Picard, notoriamente esempio di tolleranza ed equilibrio, è un azzardo curioso.

Il finale pecca di un eccesso di tecno-babble che fa venire voglia di saltare a piè pari intere pagine di inutili quanto fantasiosi descrizioni tecniche, e altrettanto confuso appare l’espediente con cui Picard & Co. si tolgono dai guai. Sullo schermo fa tutto un altro effetto, ma messo per iscritto il tecno-babble è davvero uno strazio!
Comunque sia Specchio Oscuro è un buon romanzo Trek con un ritmo equilibrato e rispecchia dignitosamente l’atmosfera che abbiamo goduto all’interno dei telefilm di The Next Generation, e visto che ormai sono dieci anni che non se ne vedono di inediti è davvero un gran piacere poter tornare a vedere in azione Picard e l’Enterprise D, anche se solo nella fantasia.


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