Quando questo articolo verrà
pubblicato la trasmissione degli episodi la seconda stagione di Enterprise
sul canale La7 sarà conclusa.
Nel momento in cui scrivo le uniche indiscrezioni che ho raccolto provengono
dal sito www.enterprise-italia.com
e parlano della Primavera 2005. Ci aspettano quindi tre mesi di astinenza.
Personalmente prego che quando starete leggendo queste righe sapremo
con certezza che il mese di Febbraio un redattore dello Stim vi parli
dei nuovi episodi di Enterprise smentendo le indiscrezioni.
Sono pessimista lo ammetto. Mi auguro di venire clamorosamente smentito.
Il mese scorso vi avevo lasciato con l'episodio Un carico prezioso,
numero 37 di produzione, e quindi riparto da La passerella, in
Archer e soci sono costretti, a causa di un fenomeno radioattivo da
cui non sono in grado nè di fuggire nè di proteggersi
efficacemente, a rifugiarsi all'interno delle gondole di curvatura dell'Enterprise,
l'unica zona del vascello sufficientemente schermata.
Poco realistico che riescano ad attrezzare la stretta area, costituita
sostanzialmente da una passerella, con quanto necessario per ospitare
ottantadue persone in sole quattro ore, ma la situazione rende bene
la sensazione di un'esplorazione pionieristica senza l'ausilio di tecnologie
avanzate e collaudate come disporranno Kirk o Picard.
Scontato invece l'arrivo dei soliti alieni immuni alle radiazioni che
tentano di impossessarsi della nave, così come il finale vincente.
Nella stessa sera è andato in onda l'episodio intitolato Il mio nemico,
una specie di clone al negativo di Darmok di TNG, che vede protagonista
Trip, precipitato su di una luna assolata e costretto a vedersela con
un alieno rettiloide che vuole farlo fuori a tutti i costi. Se il capitano
Dathon e Picard collaboravano amabilmente, Trip ed il suo avversario
arrivano a darsele di santa ragione, ma in tutti e due i casi i rapporti
sono ostacolati dall'incomprensione linguistica.
Alla fine Trip e l'alieno sono costretti a collaborare per sopravvivere
e questo li aiuta a conoscersi meglio ed a trovare la fiducia reciproca.
Personalmente l'ho trovato un ottimo episodio, seppur poco originale.
Domenica
successiva altri due episodi. Il primo si intitolava La sindrome
ed è un episodio che lascia interdetti. La trama vede T'Pol affetta
da una sindrome vulcaniana incurabile molto rara e che si trasmette
esclusivamente attraverso la fusione mentale.
Per motivi a noi ignoti gli sceneggiatori si sono dimenticati tutto
quanto era stato detto e girato in passato a proposito della fusione
mentale e si inventano di sana pianta che è una pratica disdicevole,
proibita e che solo alcuni vulcaniani, dotati di capacità psichiche
superiori, possono attuare. Quanto di più falso!
Morale, un episodio che avrebbe dovuto spingerci a riflettere a proposito
dell'emarginazione dei malati (evidente il riferimento al nostrano AIDS)
ci lascia l'amaro in bocca ed un profondo senso di frustrazione.
Il secondo episodio s'intitolava La Tregua e si è rivelato un
ottimo episodio. Gli Andoriani hanno rioccupato un vecchio avamposto
ora sotto controllo vulcaniano e questo rischia di scatenare una nuova
guerra fra i due popoli. L'episodio ci racconta qualcosa in più sia
sui Vulcaniani che sugli Andoriani, che sapevamo già da quanto visto
nella prima stagione essere in conflitto, presentandoci un episodio
del loro lontano passato militare relativamente ad una disputa territoriale.
Pensare ai vulcaniani come ad un popolo militarista fa un certo effetto,
ma in fondo ha la sua logica. Senza le armi la logica non basta di fronte
ad un aggressore. Archer viene chiamato dal comandante Andoriano, vecchia
conoscenza della prima stagione, a fare da mediatore con l'ambasciatore
vulcaniano Soval, anch'egli personaggio ricorrente.
Affascinante l'ambientazione sulla colonia in abbandono in cui le truppe
delle rispettive fazioni si affrontano. Alla fine Archer convince le
parti a trovare un accordo mentre gli Umani guadagno ulteriore favore
presso gli Andoriani, dopo quanto già ottenuto durante la missione al
tempio di P'jem.
Altra
settimana che vola rapida e due nuovi episodi vengono sfornati. Il
mistero della Navetta è un episodio che parte molto bene e termina
lasciandoci con mille domande e ben poche risposte. L'Enterprise si
imbatte in un vascello abbandonato che scoprono provenire dal trentunesimo
secolo suppergiù!
Mentre i nostri eroi si affannano per capire come sia potuta giungere
tanto indietro nel tempo altri sono a conoscenza del relitto e lo vogliono
a tutti costi per loro al fine di carpirne i segreti tecnologici.
Prima i Sulibani e successivamente i Tholiani, (si quelli della
Serie Classica) attaccano l'Enterprise, mentre quest'ultima, nettamente
inferiore è costretta a fuggire a più non posso. Alla fine i Tholiani,
dopo aver messo KO un vascello vulcaniano riescono a strappare dall'hangar
dell'Enterprise il relitto, ma rimangono a bocca asciutta quando i legittimi
proprietari la recuperano facendola scomparire nel nulla richiamati
da un segnale inviato da Trip utilizzando apparecchiature di comunicazione
recuperate dalla navetta.
Successivamente La7 ci ha servito un episodio fiacco, intitolato Canamar.
Per la non so più quale volta Archer e Trip finiscono prigionieri di
una nuova razza aliena. Questa volta sono vittime di un malinteso ma
comunque sia vengono ammanettati e Archer malmenato.
Caricati su una nave per il trasporto di detenuti assistono ad un ammutinamento
salvo naturalmente immischiarsi nel tentativo di prendere il controllo
della situazione.
Episodio scialbo che ha solo brevi momento ironici nei dialoghi fra
Trip ed un alieno "algoso" quanto chiacchierone, in una specie di riedizione
della coppia Ale e Franz dello Zelig.
Settimana
successiva il primo episodio si intitola Lo Scambio, ha un buon
inizio e mette molta carne al fuoco ma termina in maniera a mio parere
molto triste. L'Enterprise incontra una forma di vita che ha l'apparenza
e la sostanza di piccole luci colorate.
Viaggiano si una grande nave che ingloba letteralmente l'Enterprise
e mentre Archer cerca di capire come fare ad uscire Trip ha un contatto
del terzo tipo con uno di questi alieni che prende possesso del suo
corpo e ne approfitta per riprovare sensazioni sopite da lungo tempo,
strettamente legate alla vita materiale.
Gli alieni, che all'inizio si presentano come innocui ed amichevoli
in realtà hanno come scopo quello di impossessarsi dei corpi dell'equipaggio
dell'Enterprise, in quanto la loro nave sta andando irrimediabilmente
a pezzi. Scoperti, vengono sconfitti con una procedura rischiosa che
simula la morte degli uomini posseduti e costringe l'alieno a lasciare
il corpo.
L'Enterprise fugge dall'hangar che la teneva prigioniera e con due siluri
la distrugge.
Un finale davvero poco Trek.
Davvero
migliore l'episodio successivo intitolato Il Processo.
Premetto che è una replica di ST VI, solo che questa volta nel
tribunale klingon a finirci è Archer, così come su Rura Penthe,
ma è davvero coinvolgente.
L'episodio si incentra sul poco felice rapporto fra Archer ed il sistema
penale klingon e quello assai più proficuo con la figura del suo avvocato,
un vecchio uomo di legge deluso dal nuovo corso della società klingon.
Ci parla anche un poco del passato dei klingon e ci da qualche spunto
per comprendere come si sia giunti al klingon "moderno". Archer sfugge
alla condanna a morte ma viene spedito su Rura Penthe assieme all'avvocato
dove viene recuperato da Reed grazie alle conoscenze di T'Pol.
La
Horizon è il titolo dell'episodio che apre la settimana seguente
ed è il classico episodio interlocutorio incentrato su di un personaggio
minore, in questo caso Travis, sicuramente uno dei più trascurati.
Il timoniere approfitta dell'Enterprise per un passaggio sulla Horizon,
la nave mercantile dei suoi genitori e di suo fratello, ora al comando
dopo la recente morte del padre di Travis, con cui il ragazzo di colore
non era più in buoni rapporti dal tempo in cui aveva deciso di intraprendere
una strada diversa da quella del mercante spaziale.
L'episodio è incentrato sui difficili e tesi rapporti familiari di Travis,
del rammarico di non essersi riappacificato col padre prima che egli
morisse e i nuovi contrasti con il fratello, nuovo capitano che Travis
reputa non ancora pronto.
Alla fine è un fiorire di baci ed abbracci e Travis torna sull'Enterprise.
Fine dell'episodio.
Segue
Il Recupero, episodio nelle intenzioni lodevole, ma per me realizzato
malamente. Stavolta il protagonista è Phlox che deve affrontare un paziente
che appartiene ad una razza che i Denobulani in passato hanno combattuto
strenuamente e che ora sono divisi da un feroce odio.
L'uomo sta morendo ma rifiuta le cure offerte da Pholx anteponendo l'odio
razziale persino alla propria sopravvivenza. Il dottore è invitato da
Archer ad curare il paziente anche se questi si rifiuta ,ma il medico
oppone la deontologia denobulana che vieta di curare chi espressamente
ne faccia divieto.
Alla fine il muro della diffidenza viene rotto ed il malato accetta
le cure lasciando una vaga speranza per un futuro di collaborazione
fra i due popoli. Il tutto mentre Trip, Reed e Travis si improvvisano
speleologi per recuperare una squadra scientifica denobulana che deve
essere evacuata da un pianeta che non vuole più alieni sulla sua superficie.
La
settimana successiva arriva un episodio abbastanza discusso, intitolato
Il Cogenitore, che vede l'Enterprise incontrare i Vissiani, razza
molto avanzata che ha la caratteristica di avere tre sessi.
Il terzo sesso è chiamato cogenitore, non si capisce cosa faccia ma
ci viene narrato che è indispensabile alla procreazione. I cogenitori
sono una piccola percentuale della popolazione, non hanno istruzione,
non sanno leggere, non hanno nemmeno un nome.
Servono solo per la riproduzione. Questa peculiarità proprio non sta
bene a Trip, che di sua iniziativa e completamente di nascosto, inizia
ad insegnare a leggere all'unico cogenitore presente sulla nave aliena.
Così, mentre Archer passa tre giorni su una navetta vissiana a sguazzare
nella corona di una stella, Trip sconvolge l'esistenza del cogenitore
aprendogli prospettive a lui prima precluse. Scatta l'incidente diplomatico
quando Trip viene scoperto ed il cogenitore chiede asilo sull'Enterprise.
Archer, rendendosi conto che i rapporti con i tecnologici Vissiani sono
più importanti della richiesta di aiuto di un "coso" che non si sa nemmeno
che sesso abbia, restituisce ai legittimi proprietari il cogenitore,
il quale, per disperazione si suicida. Archer, veramente furioso, da
una lavata di capo memorabile a Trip.
Episodio che prende in contropiede perché si ha l'impressione che gli
intenti di Trip siano lodevoli ma sortiscono effetti distruttivi e dimostra
che a volte i principi vanno messi da parte.
Ne
è seguito l'episodio intitolato Il Primo Volo, molto interessante
a mio parere, che ci racconta del passato recente di Archer e del suo
ruolo nello sviluppo del motore di curvatura cinque e della sua ossessione
per il lavoro di suo padre.
Un vecchio collega di Archer è deceduto in un incidente e mentre il
capitano e T'Pol sono a bordo di una navetta alla ricerca di materia
oscura, il primo racconta alla vulcaniana un episodio legato alla memoria
di questo collega.
Scopriamo così che uno dei primi tentativi di far volare un motore a
curvatura cinque andò fallito e tutto questo rischiava di rimandare
di diversi anni il progetto, sotto la spinta dei Vulcaniani che consideravano
gli Umani non ancora pronti per lo spazio profondo.
Dopo peripezie varie, scazzottate ed il furto di un prototipo Archer
riuscirà a dimostrare ai Vulcaniani la validità del motore di suo padre,
che pochi anni dopo verrà installato nella NX-01.
La7 termina la seconda stagione
con un'ultima coppia di episodi, lasciando alla primavera l'episodio
Attacco alla Terra, ultimo della stagione e che da inizio ad
un ciclo che da indiscrezioni raccolte per la Rete si presenta interessante.
Il
primo episodio si intitola Rigenerazione e vede incredibilmente
coinvolti i Borg. Come è possibile che i Borg e gli umani si
incontrino nel XXII secolo? La7, dimostrando una sensibilità inconsueta,
la settimana precedente ha mandato in onda, proprio al posto di Enterprise,
il film Star Trek Primo Contatto, dove appunto Picard sconfigge
i Borg tornati nel passato per impedire il primo contatto con i vulcaniani.
Nelle fasi iniziali del film la sfera Borg fuggita nel tempo viene distrutta
dall'Enterprise di Picard e non ne sappiamo più nulla. La davamo per
disintegrata totalmente. Invece il relitto è precipitato al Polo Nord
dove è rimasto sepolto per quasi cento anni, fino a quando dei ricercatori
recuperano dai ghiacci un paio di droni apparentemente privi di vita.
Una volta fuori dai ghiacci le nanosonde riparano i droni che ben presto
assimilano l'intera squadra scientifica, fuggendo poi dalla Terra con
un trasporto spaziale, diretti verso il Quadrante Delta.
Archer viene chiamato per recuperare la squadra scientifica e si scontra
con la devastante potenza distruttiva dei Borg avendo a disposizione
la limitata tecnologia del suo secolo. L'episodio apre degli interrogativi
sulla natura del tempo e dei viaggi nel tempo e prevale la teoria per
cui Archer e Picard facciano parte di due linee temporali diverse il
che spiegherebbe le incongruenze che solleva questo episodio: prima
fra tutte l'interrogativo su come sia possibile che la Federazione non
sapesse nulla dei Borg ,fino all'incontro avuto da Picard, se li ha
invece incontrati in passato.
La risposta è per me semplice quanto contorta: esistono due linee temporali
che si incrociano in diversi punti ma in altri divergono. Esistono anche
due Archer e due Picard, uno per ogni linea temporale. Ma è solo una
mia idea.
L'episodio successivo invece è stato deprimente. Intitolato La Taglia,
vede Archer per la milionesima volta rapito, questa volta da un cacciatore
di taglie Tellarita.
Finalmente dopo averli sentiti nominare diverse volte, vediamo un Tellarita
dai tempi della TOS. Il nuovo make-up li rende più alieni e meno simili
a maiali terrestri. Sperando che non nasca una nuova diatriba come accaduto
per il make-up klingon!
Il Tellarita deve consegnare Archer ai klingon, che loro rivogliono
dopo che nell'episodio Il Processo, costui era fuggito da Rura Penthe.
Mentre i due fanno amicizia, sull'Enterprise T'Pol e Phlox rimangono
in sala decontaminazione a causa di un virus che li ha infettati durante
una missione esplorativa. Il virus scatena il Pon Farr in T'Pol
la quale inizia a perdere la consueta calma ed a fare esplicite proposte
al dottore.
Il denobulano si sottrae adducendo come scusa la timidezza dei maschi
denobulani e le regole di servizio.
E a noi spettatori di sesso maschile ci tocca sorbirci la vulcaniana
in hot pants e top spinto, unta e bisunta, strusciarsi come una baldracca
ungherese al denobulano, che le sfugge come un'anguilla, desiderosi
di mostrarle che siamo molto meglio della tachipirina per curare la
Febbre del Sangue. Alla fine la trama secondaria si fa più interessante
di quella principale. Tanto lo sapevamo già che Archer si sarebbe liberato
no? E già successo almeno quindici volte su cinquanta episodi.
E con T'Pol arrapata concludo la carrellata sugli episodi della seconda
stagione di Enterprise trasmessi da settembre a dicembre da La7, rimandandovi
alla prossima primavera.
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