Folla.
C'è uno strano agglomerato di persone laggiù.
Si accalcano... Cercano di guardare qualcosa. Già, ma cosa?
Eppure... Non vedo schiave d'Orione semi-nude ballare, e nemmeno Vic
Fontaine cantare... Quindi che diavolo può essere?
So che non ci crederete... In fondo non ci credevamo nemmeno noi i primi
anni. Ma credo succeda sempre così, quando si parte con una avventura
nuova, con una sfida che sembra apparire insormontabile. Eppure... eppure
per il quinto anno consecutivo, all'interno dei Gochi
Sforzeschi noi c'eravamo.
"Voi chi?" direte voi.
Bè, l'ambiente è variegato e multiforme, come si addice ad una manifestazione
di fantascienza, e credo sarebbe inutile citare uno per uno tutti i
club, le organizzazioni, e gli enti che hanno preso parte a questi cinque
anni di sfida; finirei per dimenticare qualcuno o offendere qualcun'altro.
Diciamo solo che siamo in tanti, perché siamo in tanti a sentire il
richiamo di Star Trek, della fantascienza, e soprattutto del gioco.

Perché in
fondo, di questo si tratta, e forse quest'anno si è visto di più che
negli anni precedenti. Bisogna ammetterlo, noi che ogni anno organizziamo
la StarConTrek (perché prima o poi bisognava pur dire di cosa si stesse
parlando :p) sentiamo la differenza, sentiamo di essere sempre meno
una convention e sempre più un semplice catalizzatore di divertimento,
soprattutto sotto forma di gioco. La fantascienza è, e rimarrà, il supporto
centrale su cui costruire il nostro tempo in StarConTrek, ma abbiamo
scoperto quanto sia bello uscire dagli schemi delle convention classiche
di fantascienza (seppur nel nostro piccolo) per entrare in quello delle
manifestazioni dedicate al gioco, come quella che gentilmente ci ospita.
Ed ecco quindi che cambiare rotta per spostarsi in questa direzione
è tutto fuorché doloroso, ed anzi apre nuove prospettive e nuove idee
per la realizzazione di un angolo di fantasy e fantascienza che ogni
anno si riproponga al pubblico (credetemi, assai variegato...) dei giocatori
che si riuniscono a Milano.
Il menù di quest'anno era assai ricco, ma cercherò di limitarmi ad alcune
tra le cose più rappresentative.

Ormai si
sa, sono di parte, però come non partire da una delle punte di diamante
(fin dalla prima edizione) della nostra proposta?... Eh sì, perché probabilmente
buona parte della gente accalcata che avreste visto entrando in zona
StarConTrek, la avreste notata raccolta attorno alla zona Scacchi
3D, con le sue fiammanti scacchiere e i suoi adorabili
dimostratori (che dite, me la sto tirando? tzè, siete invidiosi perché
sono uno di loro :p). In verità la cosa è molto più seria di come il
sottoscritto ve la racconti, e anche quest'anno la partecipazione alle
dimostrazioni ed al torneo è stata piacevolmente alta, cosa che ci fa
ben sperare per il futuro e che ci convince sempre di più che sia giusto
puntare su questa bella idea.
Ma sapete come si dice... sono tempi difficili, e questo è un mondo
assai pericoloso, quindi noi del Dipartimento Scacchi Fantascientifici
siamo sempre più che lieti di avere al nostro fianco dei validi Klingon
pronti a menar le bat'leth all'occorrenza. Sto naturalmente parlando
degli stupendi amici della Italian Klin
Zha Society, che anche quest'anno ci hanno onorati della
loro presenza (e che non ringrazieremo mai abbastanza).

L'esperto
consiglia sempre una partitina a Klin Zha per distendere un po' i nervi
tra una visitina al torneo di Go ed una partita a Warhammer. ;)
Come dire però, sappiamo bene che anche l'occhio vuole la sua parte...
e proponendo dimostratori come il sottoscritto, ci sentiamo sempre in
debito nei confronti del povero e disgustato pubblico, ed ecco perché
da quest'anno si è inaugurata una (speriamo duratura) tradizione: quella
della gara di modellismo. Devo ammettere che le opere proposte erano
tutte interessantissime e di altissimo livello, sia per quanto riguarda
i modelli "classici" che per gli auto-costruiti (vi assicuro che la
Enterprise all'uncinetto valeva la visita...). Ed è qui che il klingon
tira fuori il meglio di sé, perché se in fondo è vero che menar di bat'leth
è un'arte, anche allevare triboli non è da meno... Ottimi per Natale...
No, non come regalo, insieme alle lenticchie! ;)

Ed il bello
della StarConTrek sta, secondo me, in buona parte qui... Ce ne è per
tutti i gusti e per tutte le esigenze.
In StarConTrek si trova un po' di tutto, perché si può giocare ad uno
dei tanti giochi auto-costruiti, si può partecipare ad uno dei numerosi
tornei di giochi di carte collezionabili (Wars, Call of Chtuluh, Games
of Thrones, Star Trek) o perfino cimentarsi con un po' di tecniche di
combattimento con l'aiuto dei ragazzi della Bat'leh Academy.
E se poi invece desiderate nutrirvi con un po' di cultura, il Delos
Day saprà accogliervi con il suo carico di interessanti
conferenze. Insomma, ciò che desiderate può essere trovato presso la
StarConTrek, ma ciò che più conta è che potrà ancora essere trovato
lì anche l'anno prossimo, molto probabilmente con un relativo contorno
di piacevoli novità.
L'idea, strano a dirsi, funziona, perché in fondo se non è sempre scontato
che si possa raggiungere una buona aggregazione, anche quando ci sono
passioni comuni ad unire, è però altrettanto vero che nulla più dell'apprezzamento
del pubblico ripaga delle fatiche organizzative sostenute per la realizzazione
di una manifestazione che, seppur mutevole nel tempo, sta riuscendo
a mantenersi ben saldamente aggrappata ad un certo pubblico, milanese
e non.
Certo, forse la conquista del mondo è ancora relativamente lontana,
ma come si suol dire, chi ben comincia... Epoi chissà mai che gli amici
della Games Workshop non ci prestino qualcuno dei loro...

Insomma è
un bel posto, ci si diverte... E se ancora non ci siete passati, tenetevi
liberi per il ponte dell'Immacolata dell'anno prossimo!
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