STARCONTREK 2004
di Federico "curson" Colnago

Folla.
C'è uno strano agglomerato di persone laggiù.
Si accalcano... Cercano di guardare qualcosa. Già, ma cosa?
Eppure... Non vedo schiave d'Orione semi-nude ballare, e nemmeno Vic Fontaine cantare... Quindi che diavolo può essere?

So che non ci crederete... In fondo non ci credevamo nemmeno noi i primi anni. Ma credo succeda sempre così, quando si parte con una avventura nuova, con una sfida che sembra apparire insormontabile. Eppure... eppure per il quinto anno consecutivo, all'interno dei Gochi Sforzeschi noi c'eravamo.
"Voi chi?" direte voi.
Bè, l'ambiente è variegato e multiforme, come si addice ad una manifestazione di fantascienza, e credo sarebbe inutile citare uno per uno tutti i club, le organizzazioni, e gli enti che hanno preso parte a questi cinque anni di sfida; finirei per dimenticare qualcuno o offendere qualcun'altro. Diciamo solo che siamo in tanti, perché siamo in tanti a sentire il richiamo di Star Trek, della fantascienza, e soprattutto del gioco.

Perché in fondo, di questo si tratta, e forse quest'anno si è visto di più che negli anni precedenti. Bisogna ammetterlo, noi che ogni anno organizziamo la StarConTrek (perché prima o poi bisognava pur dire di cosa si stesse parlando :p) sentiamo la differenza, sentiamo di essere sempre meno una convention e sempre più un semplice catalizzatore di divertimento, soprattutto sotto forma di gioco. La fantascienza è, e rimarrà, il supporto centrale su cui costruire il nostro tempo in StarConTrek, ma abbiamo scoperto quanto sia bello uscire dagli schemi delle convention classiche di fantascienza (seppur nel nostro piccolo) per entrare in quello delle manifestazioni dedicate al gioco, come quella che gentilmente ci ospita.
Ed ecco quindi che cambiare rotta per spostarsi in questa direzione è tutto fuorché doloroso, ed anzi apre nuove prospettive e nuove idee per la realizzazione di un angolo di fantasy e fantascienza che ogni anno si riproponga al pubblico (credetemi, assai variegato...) dei giocatori che si riuniscono a Milano.

Il menù di quest'anno era assai ricco, ma cercherò di limitarmi ad alcune tra le cose più rappresentative.

Ormai si sa, sono di parte, però come non partire da una delle punte di diamante (fin dalla prima edizione) della nostra proposta?... Eh sì, perché probabilmente buona parte della gente accalcata che avreste visto entrando in zona StarConTrek, la avreste notata raccolta attorno alla zona Scacchi 3D, con le sue fiammanti scacchiere e i suoi adorabili dimostratori (che dite, me la sto tirando? tzè, siete invidiosi perché sono uno di loro :p). In verità la cosa è molto più seria di come il sottoscritto ve la racconti, e anche quest'anno la partecipazione alle dimostrazioni ed al torneo è stata piacevolmente alta, cosa che ci fa ben sperare per il futuro e che ci convince sempre di più che sia giusto puntare su questa bella idea.
Ma sapete come si dice... sono tempi difficili, e questo è un mondo assai pericoloso, quindi noi del Dipartimento Scacchi Fantascientifici siamo sempre più che lieti di avere al nostro fianco dei validi Klingon pronti a menar le bat'leth all'occorrenza. Sto naturalmente parlando degli stupendi amici della Italian Klin Zha Society, che anche quest'anno ci hanno onorati della loro presenza (e che non ringrazieremo mai abbastanza).

L'esperto consiglia sempre una partitina a Klin Zha per distendere un po' i nervi tra una visitina al torneo di Go ed una partita a Warhammer. ;)

Come dire però, sappiamo bene che anche l'occhio vuole la sua parte... e proponendo dimostratori come il sottoscritto, ci sentiamo sempre in debito nei confronti del povero e disgustato pubblico, ed ecco perché da quest'anno si è inaugurata una (speriamo duratura) tradizione: quella della gara di modellismo. Devo ammettere che le opere proposte erano tutte interessantissime e di altissimo livello, sia per quanto riguarda i modelli "classici" che per gli auto-costruiti (vi assicuro che la Enterprise all'uncinetto valeva la visita...). Ed è qui che il klingon tira fuori il meglio di sé, perché se in fondo è vero che menar di bat'leth è un'arte, anche allevare triboli non è da meno... Ottimi per Natale... No, non come regalo, insieme alle lenticchie! ;)

Ed il bello della StarConTrek sta, secondo me, in buona parte qui... Ce ne è per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
In StarConTrek si trova un po' di tutto, perché si può giocare ad uno dei tanti giochi auto-costruiti, si può partecipare ad uno dei numerosi tornei di giochi di carte collezionabili (Wars, Call of Chtuluh, Games of Thrones, Star Trek) o perfino cimentarsi con un po' di tecniche di combattimento con l'aiuto dei ragazzi della Bat'leh Academy.
E se poi invece desiderate nutrirvi con un po' di cultura, il Delos Day saprà accogliervi con il suo carico di interessanti conferenze. Insomma, ciò che desiderate può essere trovato presso la StarConTrek, ma ciò che più conta è che potrà ancora essere trovato lì anche l'anno prossimo, molto probabilmente con un relativo contorno di piacevoli novità.

L'idea, strano a dirsi, funziona, perché in fondo se non è sempre scontato che si possa raggiungere una buona aggregazione, anche quando ci sono passioni comuni ad unire, è però altrettanto vero che nulla più dell'apprezzamento del pubblico ripaga delle fatiche organizzative sostenute per la realizzazione di una manifestazione che, seppur mutevole nel tempo, sta riuscendo a mantenersi ben saldamente aggrappata ad un certo pubblico, milanese e non.
Certo, forse la conquista del mondo è ancora relativamente lontana, ma come si suol dire, chi ben comincia... Epoi chissà mai che gli amici della Games Workshop non ci prestino qualcuno dei loro...

Insomma è un bel posto, ci si diverte... E se ancora non ci siete passati, tenetevi liberi per il ponte dell'Immacolata dell'anno prossimo!

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