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IL
PARADISO PERDUTO
di Riccardo
"Summer" Palazzani
Questo
mese ho scelto di concentrarmi sul tema degli Indiani D'America
in entrambe le rubriche di cui mi occupo solitamente.
Nella Rubrica dedicata alle Razze ho seguito le sorti
dei discendenti diretti degli Indiani D'America terrestri, mentre in questa
vi parlerò di un meraviglioso episodio della terza stagione della
Serie Classica, intitolato Il Paradiso Perduto, che vede
coinvolta una popolazione aliena che è figlia di una costola dei
pellerossa terrestri.
Kirk, Spock e McCoy, il solito trio d'esplorazione, sbarca su di un pianeta
di classe M, quindi abitabile, che somiglia in modo sorprendente alla
Terra per quanto concerne a flora e la fauna.
Appena il tempo di aspirare a pieni polmoni la fresca aria, tanto simile
a quella della Terra, che i tre si imbattono in un manufatto alieno, dalle
fattezze piramidali, dalla consistenza metallica e con numerose iscrizioni
in una lingua sconosciuta sulla superficie esterna. Spock valuta che esso
sia stato costruito da una civiltà almeno pari a quella terrestre,
ma sul pianeta non vi è traccia di civiltà superiori.
Le
uniche forme di vita intelligente nell'area sono degli umanoidi del tutto
simili ai terrestri, specificatamente alla razza che popolava l'America
del Nord fino al XVIII - XIX secolo, appunto i pellerossa.
Spock dimostra la sua conoscenza della storia terrestre individuando le
peculiarità di ben tra diverse tribù: i Navajo,
i Mohicani e i Delaware. Mentre i tre rimangono
a distanza ad osservare le attività quotidiane della piccola tribù
accampata sulle rive di un lago, un gigantesco asteroide è in rotta
con il pianeta e minaccia di distruggere completamente ogni forma di vita
presente.
La scoperta di una forma di vita intelligente sprona Kirk ad impegnarsi
a trovare un modo per deviare l'asteroide (in barba alla Prima Direttiva,
ma questa volta ci può stare, no?) e fa rapidamente ritorno all'obelisco
dalla cui pedana prende contatto con l'Enterprise. Ma l'azionare il comunicatore
attiva anche i dispositivi contenuti nell'obelisco facendo scattare il
meccanismo di apertura in cui il capitano, preso alla sprovvista, cade
rovinosamente.
Rialzatosi all'interno dell'obelisco, Kirk viene tramortito da una scarica
di energia che gli fa perdere i sensi. L'apertura si richiude e quando
Spock e McCoy fanno ritorno non trovando alcuna traccia del loro capitano,
sospettano che possa essergli accaduto qualcosa, ma devono rinunciare
a ricercarlo in quanto il loro obiettivo primario è ora deviare
l'asteroide ad ogni costo, o comunque sia per il capitano non ci sarà
speranza.
Kirk
perde la memoria a causa della scarica.
Imbambolato, barcolla alla ricerca di una via d'uscita dall'obelisco e
fuori da esso due donne lo scorgono emergere dal manufatto. Secondo le
leggende locali il manufatto fu costruito dagli dei e da esso, un giorno,
sarebbe emerso un dio con il compito di salvarli dalla distruzione imminente.
Infatti, da un po' di tempo il loro cielo si è oscurato più
volte senza motivo, segno che lo sciame di asteroidi che precedono quello
più grande ha già raggiunto il pianeta nei mesi precedenti.
Kirk è confuso, non ricorda assolutamente la sua identità
e si lascia accompagnare al villaggio per essere presentato al consiglio
degli anziani. Una delle due donne, di nome Miramanee,
sacerdotessa della tribù, sembra subito estremamente affascinata
da Kirk, il quale d'istinto ricambia.
Gli
anziani sono prudenti, ma sembrano sostanzialmente concordare che Kirk
possa essere il messia anche se pretendono che egli dimostri quanto ci
si aspetta da lui secondo la leggenda. Kirk è confuso e non è
certo di poter dare prova della sua identità ma in suo soccorso
arriva il caso. Un bambino è caduto nelle acque del lago ed ora
è apparentemente privo di vita. Kirk, spinto dal subconscio, senza
sapere dove e come abbia imparato le tecniche della respirazione bocca
a bocca, riporta alla coscienza il ragazzo.
Gli indigeni credono che Kirk abbia ridato la vita al ragazzo e si convincono
che egli è un dio. Sulla testa di Kirk viene apposta una fascia
rituale che lo identifica come il nuovo capo guaritore della tribù,
sottraendola a Salish, il capo precedente. Nel frattempo,
Spock è al comando dell'Enterprise e con l'aiuto di Scott tenta
di deviare la rotta dell'asteroide con però scarso successo.
Sul
pianeta, Miramanee e Salish si incontrano per parlare. La donna, quale
sacerdotessa, per tradizione è promessa in sposa al capo guaritore
della tribù, ma l'arrivo di Kirk ha scombinato i piani di Salish.
Miramanee vuole rispettare la tradizione, andando in sposa a Kirk, nonostante
le proteste del suo ex pretendente.
Kirk, sempre spaesato, rivolge a Miramanee delle domande sui costruttori
dell'obelisco e scopre che la tribù non è originaria del
pianeta, ma è stata trasportata da una razza superiore, la quale
ha installato il manufatto e rivelato il suo funzionamento solo ad un
componente della tribù. Per lungo tempo il segreto sul funzionamento
dell'obelisco si è tramandata di padre in figlio, fino a quando
il padre di Salish, accecato dalla gelosia, preferì morire che
rinunciare al suo potere. Quando l'anziano della tribù domanda
a Kirk quale sia il suo nome, all'intontito e confuso capitano esce solo
un verso strozzato che gli indiani interpretano come Kirok.
Il capitano lentamente sembra rassegnarsi a passare il resto dei propri
giorni sul pianeta come capo della tribù e la dolcezza e le cure
di Miramanee lo invogliano a non domandarsi oltre da dove egli sia venuto
e quale sia il suo passato. Accetta di buon grado di congiungersi in nozze
con la donna e si inserisce con gioia nella tribù.
Intanto Spock decide di tentare di distruggere l'asteroide a colpi di
phaser. Ma il tentativo fallisce causando gravi danni ai motori dell'Enterprise
che perde la velocità curvatura. Non resta che tentare di tornare
sul pianeta e recuperare Kirk, ma a velocità impulso occorreranno
ben 59 giorni. Durante questi due mesi arriva la data delle nozze fra
Kirk e Miramanee ma la cerimonia è disturbata da Salish, che accecato
dalla gelosia (tale padre tale figlio), sfida Kirk tendendogli un agguato
nella foresta.
Egli vuole dimostrare che Kirk non è un dio, e quando lo vede sanguinare
dopo averlo ferito lievemente con una lama, se ne convince sempre più.
Kirk però riesce a disarmarlo e metterlo fuori combattimento. Salish
lo sfida ad ucciderlo ma Kirk preferisce lasciarlo al suo destino. La
sera stessa viene incoronato capo della tribù e Miramanee diviene
sua sposa. Passano i giorni anche sull'Enterprise e McCoy è costretto
a far valere il suo ruolo di medico capo per costringere Spock, che da
settimane non dorme e non mangia per studiare l'obelisco, schiacciato
dal senso di colpa per aver fallito la deviazione dell'asteroide, a prendersi
un po' di riposo.
Passa
il tempo e Kirk lentamente inizia a percepire, almeno nei sogni, frammenti
della sua vita precedente all'arrivo sul pianeta. Non sa spiegarsi che
cosa rappresentino quelle immagini, ha sempre l'impressione di essere
sul punto di ricordare ma poi la memoria torna ad annebbiarsi. Miramanee,
intanto gli rivela di essere incinta di lui e Kirk, anzi Kirok, ammette
di essere felice ed innamorato come mai è stato.
Ma tanta felicità è destinata a terminare. Il cielo si oscura
e forti folate di vento spazzano l'accampamento. La tribù si aspetta
che Kirok vada all'obelisco e faccia ciò che in passato i curatori
del tempio facevano: attivare l'obelisco e scacciare il pericolo. Ma Kirk
non ha idea di cosa deve fare e la sua identità di capo vacilla.
Kirk raggiunge l'obelisco ma non sa come comportarsi.
Ci
gira intorno ed inizia a gridare al vento, sperando che qualcuno lo ascolti,
naturalmente senza successo. Intanto Spock, dall'esilio nel suo alloggio,
riesce ad interpretare i simboli dell'obelisco. Note musicali. Lasciate
da una razza nota come I Protettori, che migliaia di anni prima sparpagliò
per la galassia il seme della vita, proprio come ci verrà suggerito
anni dopo in TNG nell'episodio Il segreto della Vita,
che riprende proprio le vicende narrate in Il Paradiso Perduto.
Questo, secondo Spock, spiegherebbe come mai la maggior parte delle razze
incontrate nei loro viaggi stellari avesse forma umanoide. La funzione
dell'obelisco è quella di un potente deflettore ed il suo compito
è deviare i frequenti asteroidi che bazzicano il sistema.
Sul pianeta la situazione volge al peggio e la tribù si ribella
contro il nuovo capo.
Terrorizzati dal peggiorare della delle condizioni atmosferiche assalgono
Kirk prendendolo a sassate. Miramanee si frappone fra il suo sposo e la
sua gente venendo anche lei colpita dai pesanti sassi. Proprio in quel
momento Spock e McCoy si teletrasportano sulla superficie, giusto in tempo
per soccorrere i due. Kirk non riconosce i suoi compagni e i suoi pensieri
vanno a Miramanee, la quale versa in gravi condizioni. McCoy, analizzando
Kirk, scopre che ha perso la memoria e Spock propone una fusione mentale
per sbloccare la mente del capitano. McCoy acconsente suo malgrado.
L'asteroide è ormai a pochi minuti dal pianeta e non c'è
tempo per soluzioni più consone ai metodi della medicina tradizionale.
Kirk ritrova i suoi ricordi ma non sa spiegare come sia riuscito ad entrare
nell'obelisco. Su suggerimento di Spock, che gli spiega che le scritte
sono note musicali, ricorda allora di aver utilizzato il comunicatore
prima di cadere nell'obelisco. Infatti, appena il comunicatore viene attivato,
un pannello si apre. Kirk e Spock penetrano nell'obelisco e lo attivano
giusto in tempo per deviare la rotta dell'asteroide.
McCoy intanto ha trasportato Miramanee al villaggio (perché non
sull'Enterprise?). Per la donna non ci sono speranze, gravi lesioni interne
la condannano. Kirk giunge trafelato al villaggio ed i due amanti si parlano
per un'ultima volta promettendosi eterno amore.
Ogni bacio è come se fosse l'ultimo sono proprio le dolci quanto
profetiche parole di Miramanee che spira fra le braccia del capitano,
visibilmente affranto.
L'episodio si chiude così, come altre volte nella Serie Classica,
con un finale tragico. Kirk rimane solo con il proprio dolore. Per un
breve periodo l'amnesia ha slegato il suo stretto legame con il ruolo
di capitano della Flotta Stellare ed egli ha potuto godere della vita
in modo genuino e completo, concedendosi di amare una donna senza riserve,
senza la consapevolezza che il rapporto si sarebbe dovuto necessariamente
interrompere una volta arrivato il momento di riprendere il suo viaggio.
Per due mesi Kirk può vivere l'illusione di una famiglia, quella
che in futuro più volte si troverà a rimpiangere, sacrificata
in nome della sua lealtà al dovere. Ma non è il suo destino,
così come non è destino abbia un erede. Muore Miramanee
e con lei il bambino concepito in quei due mesi spensierati. Quando la
donna spira fra le braccia di Kirk, una parte del capitano, intima, profondamente
repressa ha maledetto l'arrivo di Spock e McCoy, giunti ad infrangere
il sogno di una vita segretamente desiderata più volte ma che non
sembra avere spazio fra le pieghe del suo destino.
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