STAR TREK: VIRGONAUTS
di Giovanni "DOC" Rossi


Per l’uomo tribale lo Spazio era il mistero incontrollabile.
Per l’uomo tecnologico il mistero incontrollabile è il Tempo

[Marshall McLuhan, La Sposa Meccanica]

È già passato un mese da quando il nuovo anno ha portato alla vostra curiosità e alla mia soddisfazione l’uscita del Pilot di questa serie di racconti ispirati ad un futuro più lontano di quello pronosticato dalla timeline trekker alla quale siamo tutti abituati.
Non pretendo di avere redatto l’incipit un capolavoro indiscusso, né ovviamente di avere sprecato del tempo prezioso.
La mia filosofia dietro a Virgonauts, in fondo, è semplice: modesto ma onesto.
Le storie che cerco di raccontarvi vogliono essere da spunto per una riflessione, seppur minima, su quello che ST ci ha insegnato e vuole ancora trasmetterci: il peso di una guerra le cui previsioni relegano il Dominio quasi ad una scaramuccia interplanetaria, le conseguenze derivate dalla manipolazioni del tempo, il senso del ricordo, le doti innate di ciascuno di noi.
Ma soprattutto l’equipaggio della Virgon vuole essere lo specchio di una società avanzata che tuttavia rimane canone e pietra di paragone degli atteggiamenti umani: la forza, il coraggio, la fiducia, l’impotenza davanti all’inevitabile, la speranza e quant’altro.
Non ho la velleità di sbandierare innovazione su tutti i fronti, poiché a questo pensano decine di sceneggiatori e scrittori professionisti. Le avventure di questa Carovana del Ventinovesimo Secolo vogliono solo essere un sereno passatempo ereditato dagli anni dedicati anche all’amore per una serie a suo modo universale.
Se riuscirò a lasciarvi almeno questo, ho già vinto in partenza.

A presto, e, come al solito, buona e genuina lettura a tutti voi.

Giovanni DOC Rossi


Sapeva di non avere molte speranze: rimanere in quel non-luogo per l’eternità – se una dimensione del genere potesse avere spazio e tempo – o azzardare facendo un passo oltre quella breccia inattesa.
Trasse un sospiro profondo, guardò per l’ultima volta il baratro sconfinato e, d’un tratto, si ritrovò in un luogo assai familiare.
“Cassandra, la cena è pronta!”.
In men che non si dica, il Tenente Cassandra Stright era tornata a casa sua, tra le pendici scoscese delle Highlands, con la sola consapevolezza di avere dieci anni ed un futuro che già conosceva.

Questo è l’inizio di una nuova avventura.
Questa è l’alba di una nuova era.
Questo è il Ventinovesimo Secolo.

Questa è l’epoca dei viaggi temporali…E delle sfide oscure.

L’ombra dell’Artiglio incombe ancora sugli ufficiali della Virgon: tra alterazioni neurali, missioni disperate, giochi di potere ed estremi rimedi, l’equipaggio del Capitano Freeman dovrà affrontare le mille ripercussioni di una reazione a catena colossale…E dalle sue scelte dipenderà il destino di moltissime vite.

Questo è il futuro.
Questo e molto altro sarà Star Trek: Virgonauts.

“Tre pianeti. Miliardi di vite. Chi ha fatto questo pagherà col sangue della sua anima”.
[Colonnello Radeth, “Mossa e Contromossa”]

Per continuare la lettura del secondo episodio dei Virgonauts, premi QUI.

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