L'EDITORIALE
di Rossella "DrBev" Marchiselli



Tutto è bene quel che finisce?


Enterprise chiude i battenti: se da un lato c’è chi piange dall’altro lato ci sono persone che hanno esclamato “Finalmente!”.
Analizziamo un po’ questi ultimi anni che sono stati dedicati alla quinta serie trek, e cerchiamo di capire come mai si è arrivati a questa decisione.
Dopo la chiusura di Voyager viene annunciata, senza soluzione di continuità, una nuova serie di Star Trek. Dopo alcune voci di corridoio, si definisce l’idea di farne non una serie con avvenimenti temporalmente paralleli alla storia trek come noi l’abbiamo vista evolversi sul teleschermo e sugli schermi, ma si tratterà di un prequel ambientato ben prima della nascita della Federazione dei Pianeti.
Fra i fan serpeggia scetticismo e curiosità.
Viene annunciata anche l’intenzione di spiegare determinati fatti dati ormai per scontati nella continuità della storia e anche che ci saranno nemici conosciuti, sconosciuti, e viaggi temporali.
Fra i fan serpeggia scetticismo, curiosità e pregustazione.
Arriva finalmente il momento di vedere le prime puntate. I personaggi e l’ambientazione convincono poco, non piace l’astronave né la decisione di utilizzare una sigla cantata, alcuni copioni sembrano decisamente ricalcare cose gia’ (stra)viste.
Fra i fan serpeggia scetticismo e un pizzico di delusione.
La serie prosegue, e se da una parte alcuni sembrano trovare apprezzabile la definizione del carattere dei personaggi e la definizione di una sottotrama che si evolve durante le puntate ad altri sembra di rivedere episodi già visti.
Fra i fan serpeggia scetticismo e malcontento.
Alla terza stagione ai fan girano definitivamente le palle, tanto che gli ascolti oltreoceano crollano miseramente. Anche la decisione di spostare la trasmissione in una serata morta sicuramente nuoce a Enterprise.
Con la quarta stagione le cose sembrano migliorare, gli ascolti risalgono anche se in modo quasi impercettibile, l’arrivo di nuove persone a condurre la serie e la stesura di storie finalmente degne di essere definite trek sembra che stia per dare un nuovo impulso, tanto che già si parla di proseguire per un quinto anno, ma improvvisamente viene annunciato che la serie sarà definitivamente chiusa alla fine della quarta stagione.
È inutle domandarsi come mai una casa di produzione decide di chiudere una serie: se un prodotto non vende, viene abbandonato.
Ci sono altre domande che devono invece essere fatte: come mai, nell’era di Internet, non sono stati tenuti d’occhio i commenti di coloro (non solo del fandom trek, che seppur enorme è pur tuttavia un settore limitato del mercato, ma anche degli appassionati di fantascienza e dei molti che han sempre guardato a star trek come ad un ottimo prodotto) che hanno pesantemente criticato le scelte della produzione, delle sceneggiature, delle trame, insomma, possibile che nell'era della comunicazione globale i pirla alla guida di Star Trek non abbiano fatto un giro per vedere che si diceva di loro nel mondo? Un conto sono i commenti garbati che vengono riferiti durante l'intervista da un giornalista distratto, ma se solo avessero sentito il coro dei "fa cagare" mondiali al quale si è aggiunto il "fa cagare" amatoriale della sottoscritta, forse il colpo di timone che è avvenuto nella quarta stagione avrebbe determinato miglior sorte per Enterprise.
E adesso?
Già si parla di un undicesimo film trek.
Un prequel di Enterprise. Sarà ambientato a Hollywood, nel 2006. Il vero primo contatto fra alieni e Rick Berman. Berman farà la fine di Nicholson in Mars Attack!; almeno, lo spero.

Notiziola dell'ultimo minuto. Al momento di chiudere questo editoriale, ricevo una notiziola che a molti appassionati di Stargate farà piacere. Vi avevamo già segnalato un ipertesto analogo all'Hypertrek su queste pagine, ed è da loro che ricevo questo:
Per la serie piccole realtà si ricavano il loro spazio e crescono, Hypersg1 , l'alter ego Gater di Hypertrek, sarà presente a due convention nel mese di marzo, alla Deepcon a fiuggi (Giovedì 17 marzo alle 18:10) e alla convention di Star Trek di Bari, Apuliacon (Domenica 13 Marzo), con un filmato creato appositamente su Stargate SG1. Non vuole essere necessariamente una sorta di tributo, ma bensì una rapida ma significativa occhiata all'universo Stargate. Dai personaggi alla tecnologia, dai nemici alle navi... con sorpresa finale per gli amanti di cupido. Un filmato che emoziona gli appassionati e invoglia alla visione chi ancora non la conosce. È d'obbligo un particolare ringraziamento a Thoroide per la creazione dell'opera.
Avendo personalmente visto questa piccola opera, sono sicura che porterà nuovi appassionati ad amare Stargate SG1 e, si spera, all'iscrizione al club dei Gaters italiani.
L'unico rammarico è quello, personale, di non riuscire ad intervenire a nessuna delle due Convention.

Live long and prosper, se potete....

Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine



Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it