Tutto è bene quel che finisce?
Enterprise chiude i battenti: se da un lato c’è chi piange dall’altro
lato ci sono persone che hanno esclamato “Finalmente!”.
Analizziamo un po’ questi ultimi anni che sono stati dedicati alla quinta
serie trek, e cerchiamo di capire come mai si è arrivati a questa decisione.
Dopo la chiusura di Voyager viene annunciata, senza soluzione di continuità,
una nuova serie di Star Trek. Dopo alcune voci di corridoio, si definisce
l’idea di farne non una serie con avvenimenti temporalmente paralleli
alla storia trek come noi l’abbiamo vista evolversi sul teleschermo
e sugli schermi, ma si tratterà di un prequel ambientato ben prima
della nascita della Federazione dei Pianeti.
Fra i fan serpeggia scetticismo e curiosità.
Viene annunciata anche l’intenzione di spiegare determinati fatti dati
ormai per scontati nella continuità della storia e anche che ci saranno
nemici conosciuti, sconosciuti, e viaggi temporali.
Fra i fan serpeggia scetticismo, curiosità e pregustazione.
Arriva finalmente il momento di vedere le prime puntate. I personaggi e l’ambientazione
convincono poco, non piace l’astronave né la decisione di utilizzare
una sigla cantata, alcuni copioni sembrano decisamente ricalcare cose gia’
(stra)viste.
Fra i fan serpeggia scetticismo e un pizzico di delusione.
La serie prosegue, e se da una parte alcuni sembrano trovare apprezzabile
la definizione del carattere dei personaggi e la definizione di una sottotrama
che si evolve durante le puntate ad altri sembra di rivedere episodi già
visti.
Fra i fan serpeggia scetticismo e malcontento.
Alla terza stagione ai fan girano definitivamente le palle, tanto che gli
ascolti oltreoceano crollano miseramente. Anche la decisione di spostare la
trasmissione in una serata morta sicuramente nuoce a Enterprise.
Con la quarta stagione le cose sembrano migliorare, gli ascolti risalgono
anche se in modo quasi impercettibile, l’arrivo di nuove persone a condurre
la serie e la stesura di storie finalmente degne di essere definite trek sembra
che stia per dare un nuovo impulso, tanto che già si parla di proseguire
per un quinto anno, ma improvvisamente viene annunciato che la serie sarà
definitivamente chiusa alla fine della quarta stagione.
È inutle domandarsi come mai una casa di produzione decide di chiudere
una serie: se un prodotto non vende, viene abbandonato.
Ci sono altre domande che devono invece essere fatte: come mai, nell’era
di Internet, non sono stati tenuti d’occhio i commenti di coloro (non
solo del fandom trek, che seppur enorme è pur tuttavia un settore limitato
del mercato, ma anche degli appassionati di fantascienza e dei molti che han
sempre guardato a star trek come ad un ottimo prodotto) che hanno pesantemente
criticato le scelte della produzione, delle sceneggiature, delle trame, insomma,
possibile che nell'era della comunicazione globale i pirla alla guida di Star
Trek non abbiano fatto un giro per vedere che si diceva di loro nel mondo?
Un conto sono i commenti garbati che vengono riferiti durante l'intervista
da un giornalista distratto, ma se solo avessero sentito il coro dei "fa
cagare" mondiali al quale si è aggiunto il "fa cagare"
amatoriale della sottoscritta, forse il colpo di timone che è avvenuto
nella quarta stagione avrebbe determinato miglior sorte per Enterprise.
E adesso?
Già si parla di un undicesimo film trek.
Un prequel di Enterprise. Sarà ambientato a Hollywood, nel 2006. Il
vero primo contatto fra alieni e Rick Berman. Berman farà la fine di
Nicholson in Mars Attack!; almeno, lo spero.
Notiziola dell'ultimo minuto. Al momento di chiudere questo editoriale, ricevo
una notiziola che a molti appassionati di Stargate farà piacere. Vi
avevamo già segnalato un ipertesto analogo all'Hypertrek su queste
pagine, ed è da loro che ricevo questo:
Per la serie piccole realtà si ricavano il loro spazio e crescono,
Hypersg1
, l'alter ego Gater di Hypertrek, sarà presente a due convention nel
mese di marzo, alla Deepcon a fiuggi (Giovedì 17 marzo alle 18:10)
e alla convention di Star Trek di Bari, Apuliacon (Domenica 13 Marzo), con
un filmato creato appositamente su Stargate SG1. Non vuole essere necessariamente
una sorta di tributo, ma bensì una rapida ma significativa occhiata
all'universo Stargate. Dai personaggi alla tecnologia, dai nemici alle navi...
con sorpresa finale per gli amanti di cupido. Un filmato che emoziona gli
appassionati e invoglia alla visione chi ancora non la conosce. È d'obbligo
un particolare ringraziamento a Thoroide per la creazione dell'opera.
Avendo personalmente visto questa piccola opera, sono sicura che porterà
nuovi appassionati ad amare Stargate SG1 e, si spera, all'iscrizione al club
dei Gaters italiani.
L'unico rammarico è quello, personale, di non riuscire ad intervenire
a nessuna delle due Convention.
Live long and prosper, se potete....
Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine
Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it