PIANETA INFERNALE
Gordon Eklund

di
Riccardo "Summer" Palazzani


In attesa di procurarmi l'ultimo romanzo edito da Ultimo Avamposto, riprendo a presentare i romanzi editi dalla Garden Editoriale ormai più di 15 anni fa. Questo mese è il turno di Pianeta Infernale, un romanzo talmente breve da raggiungere a malapena le 100 pagine in formato tascabile. L'autore, Gordon Eklund come potete vedere dalla scheda, si è cimentato solamente due volte con la Saga di Star Trek e tutto sommato è un peccato, perché nonostante l'estrema brevità Pianeta Infernale è un "classico" racconto dedicato alla Serie Classica.
È sostanzialmente presente ogni elemento di quelli che hanno reso famosa la serie nel mondo: abbiamo un mistero, una bella donna di cui Kirk si innamora, una razza aliena sconosciuta, una fusione mentale ed una macchina talmente potente e sofisticata da aver preso coscienza di sé. A dispetto della copertina che mostra Kirk con la divisa della Flotta a partire da STII, la collocazione temporale delle vicende è all'interno della famosa prima missione quinquennale.

L'equipaggio dell'Enterprise sta godendosi una licenza sulla Base Stellare 13, mentre il vascello viene sottoposto a riparazioni. Durante uno spettacolo teatrale Kirk, Spock e McCoy fanno la conoscenza di una giovane donna, Gilla Dupree, il cui padre è universalmente conosciuto come Kell il Traditore. Il genitore, ufficiale della Flotta, anni addietro lasciò senza motivo apparente la Federazione per unirsi ai Klingon, andando a vivere nell'Impero. Voltagabbana che non gli fu mai perdonato.
Guarda caso, l'ulteriore missione di Kirk è recarsi su di un pianeta messo in quarantena dalla Flotta Stellare per recuperare il padre di Gilla. Il pianeta, chiamato Heartland, non è disabitato. Èil pianeta natale di una razza in estinzione, i Danon, un tempo, in un passato assai remoto, estremamente evoluti e potenti, tanto che si narra che visitarono la Terra dando vita al mito del diavolo. L'aspetto di questi alieni è infatti demoniaco. Somigliano a piccoli diavoli rossastri ed incutono negli umani un irrazionale terrore.

Vent'anni prima, una colonia terrestre era stata rapidamente smantellata dopo che tutti i suoi abitanti erano impazziti senza ragione. Da allora Heartland è off limits. La carovana dell'Enterprise parte alla volta del misterioso pianeta portando con sé la figlia di Kell il Traditore, desiderosa di ritrovare il proprio padre e di spiegare i veri motivi che lo hanno spinto ad abbracciare i klingon. Naturalmente la missione non sarà così semplice come appare. Sbarcati sul pianeta con una piccola squadra, Kirk, Spock e McCoy si imbattono nella resistenza di Kell che è stato eletto dai Danon come loro capo. I suoi uomini cominciano ad impazzire, proprio come era accaduto ai coloni di vent'anni prima.
Non appena Kirk esaurisce le carte della diplomazia e tenta di usare la forza per trascinare via Kell, si scontra con qualcosa di inaspettato che fornirà la spiegazione per tutti i misteri di Heartland. Il finale del romanzo è però un poco insolito. Sembra troncato, come se all'autore fosse stata messa fretta. Infatti non vi è alcuno scontro fra Kirk e ciò che genera questa forza, come ci si aspetterebbe.
Un sacrificio inatteso salverà i nostri eroi, a cui non resterà che contemplare la dolorosa perdita durante il viaggio di ritorno. Pianeta Infernale è comunque uno dei migliori romanzi della Garden che abbia letto fin d'ora, perché racchiude in maniera davvero concentrata tutti gli elementi che fanno di Star Trek la mia serie preferita e rappresenta dignitosamente il tipo di fantascienza che amo, di cui la Serie Classica è un meraviglioso esempio.


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