WARP MAIL
a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

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Abbiamo visonato il Vs bel sito, molto interessante per le finalità che si propone; ed è per questo che ci è gradito segnalarVi il film "Il Natale rubato" di Pino Tordiglione.
Notizie più approfondite con relativo materiale redazionale con foto sono disponibili la sito www.ilnatalerubato.com
Grazie anticipatamente.
Marco Feltri

Segnalo questo film solo per i complimenti che avete fatto al nostro sito:)
Sto ovviamente scherzando, anzi, approfitto per sottolineare anche le finalità di cui accennava Marco: i Comuni che organizzano proiezioni del film (è stato scelto di non destinare questo film alle normali uscite cinematografiche nelle sale) entrano a far parte del progetto “Aiutiamo i bambini”, e utilizzeranno il ricavato delle proiezioni per aiutare un bambino malato che abita nella loro città.
Per altre informazioni, ci si può rivolgere a PT Comunicazioni, tel. 082/5422335, fax 082/5422914,
sito Internet: http:// www.ptcomunicazioni.it
e-mail: info@ptcomunicazioni.it



Salve!
Sono un appassionato di Star Trek (e di fantascienza in generale), volevo chiedervi se secondo voi Gene Roddenberry's Andromeda arriverà mai in Italia, anche solo in formato DVD, ma tradotto? (ho già visto le prime 4 stagioni e l'inizio della 5 in lingua originale ed è davvero bello IMHO ;-) )
I migliori saluti e complimenti per il sito!

Dakkar
http://ytanium.altervista.org/

Caro Dakkar,
Andromeda è una serie che viene trasmessa attualmente negli Usa da Scifi Channel, e non si reperiscono DVD in lingua italiana.
C'è da sperare che il nascente canale SciFi Channel Italia porti suo nostri schermi questo prodotto, con una traduzione italiana.


Cara Dottoressa Bev,
leggendo l'articolo "ASTINENZA TREK" ho pensato che anche io ho vissuto quelle sensazioni, anche se nel mio caso mi hanno spinto ancora di più verso il mondo ottimista e poco reale sognato da Gene. Oppure verso la rilettura del Signore degli Anelli.
Non che io sfugga il nostro mondo, anzi, mi considero una persona abbastanza attiva nel cercare di migliorare il pianeta; eppure il fascino di esseri davvero evoluti, praticamente il contrario di quelli che incontro, mi strega!
Se la speranza è l'ultima che rimane appesa al vaso di Pandora, vuol dire che noi la custodiamo sotto tutti i nostri mostri interiori e fa parte di noi come essi.
Aprendo il sito, oggi, non pensavo che mi sarebbero nate queste riflessioni, grazie!

Antonella.

Cara Antonella,
Grazie di avere condiviso con noi le riflessioni ispirate da un nostro articolo.
È sempre confortante vedere che si riesce a fare parte della vita dei lettori, con l'impegno che chi scrive immette nei suoi pezzi.


Ciao!
A Natale mi è stato regalato il primo cofanetto della serie classica (...per capirci quello giallo),sull'immagine stampata su ogni dvd compare un rettangolino bianco con su scritto "...SERIE CLASICA TEMPORADA 1"!
Ogni dvd riporta l'immagine di uno dei protagonisti della serie.
Navigando in internet ,però,ho visto che quel rettangolo bianco con la frase in spagnolo non compare e,inoltre,su tutti dischi del primo cofanetto compare la stessa immagine (quella di kirk).
Sapete dirmi perchè ci sono queste differenze nonostante il mio prodotto sia stato acquistato perfettamente integro e confezionato ?
n. b.:la confezione è tutta in italiano e sul bollino SIAE compare la dicitura IMPORT.
Mi rispondete? Sono un collezionista e la cosa mi preoccupa molto!Vorrei sapere se ci sono differenze di qualità o varie edizioni della Paramount.
Grazie e compimenti.
Ciao,

Ale da Venezia.

Caro Ale,
il mio consiglio è quello di rivolgerti direttamente alla Paramount, anche se, dopo breve riflessione, penso che la qualità del master DVD sia la stessa in tutta europa (la zona è la medesima ovunque), al limite si tratta solo di differenze di packaging.
L'indirizzo della Paramount è: Paramount Home Entertainment Srl 20151 Milano (MI) - Viale del Ghisallo, 20, tel 02 300161.
Facci sapere qualcosa:)


Gentile Direttore,
Vorrei spendere un paio, anzi una sola parola per commentare l'articolo di un vostro "sedicente" redattore: IGNOBILE!
Innanzitutto non tengo il numero della carta di credito sotto la voce Cartasi', ne' carta di credito ne' altro, e così pure il PIN.
E' vero che mi hanno rubato l'astuccio di Minnie , ma non per questo mi sciolgo in lacrime (l' infame ha pure dimenticato di accennare al pesciolino luminoso che mi hanno sottratto).
E' vero, però, che ho il SUO numero di telefono sotto la voce Paolo, ma ora lo spostero' sotto la T di Traditore.

I miei rispetti
Rosanna "ci rivedremo a Filippi" Augieri ex Longarini

Ho chiesto un po' in redazione cosa potevo rispondere all'accorata questione di questa moglie vessata da cotanto marito.
Credo che la mail del Navarca a questo proposito sia la migliore, e la pubblico qui di seguito.
"Non entro nel merito delle questioni di casa Longarini, ma desidererei intervenire con un contributo sul tema "Mogli e telefonini".
A che dovrebbe servire il telefono cellulare?
Le signore lo tengono, nel migliore dei casi, nella borsetta e/o zainetto, quasi sempre sul sedile posteriore dell'auto.
Così squilla a vuoto. Inutile regalare alle mogli cordoncini, marsupietti, affari sado-maso che ti cuciono il telefonino alla carne, riporranno il tutto nella borsetta che stazionerà sul sedile posteriore dell'auto, che squillerà mentre loro ascoltano a palla Eros Ramazzotti. Esiste un caso nel quale ascoltano Marco Masini, del quale acquistano gli album originali, ma quella l'ho sposata io e non fa testo.
Il cellulare che urla inascoltato nella borsetta, comunque, non è, come accennavo, la condizione peggiore.
In genere sta a casa, se dovete cercare la moglie e componete il numero lo sentirete squillare in cucina, dove staziona vicino alla latta dei biscotti.
Che è sempre vuota o al massimo contiene due fette biscottate sbriciolate, ma questa è un'altra storia.
Oppure è spento.
"Ti ho cercata. Avevi il cellulare spento".
"Sì, è scarico".
"Perché non l'hai messo in carica?"
"Non so dov'è".
In alcuni di questi frangenti è stato smarrito o rubato. Più che altro le signore lo hanno lasciato da qualche parte, dopo averlo estratto dalla borsetta, operazione che richiede alcuni minuti, in quanto sta in fondo, sotto centinaia di altre cose, insieme alle chiavi di casa e della macchina.
Nel caso che le signore stiano in auto ma non stiano guidando e abbiano la borsa sulle proprie ginocchia, la radio non sia accesa, riescano a sentire lo squillo, in tal caso risponderanno. Ma poi riporranno il cellulare non nella borsa, mai in tasca (le signore non usano mai le tasche), ma nel vano portaoggetti dell'auto, dove resterà fino all'indomani.
Si dirà: "poco male se a volte non sentono lo squillo, o hanno il cellulare spento. Nel primo caso le segnalazioni di chiamate non risposte e nel secondo caso i servizi sms che avvertono che qualcuno ha chiamato faranno sì che, appena prenderanno il cellulare si accorgeranno che le avete chiamate e vi richiameranno". Ciò non avviene mai, o avviene il giorno dopo, a casa, mentre sistemano le cose della borsetta.
"Ah, ieri mattina mi hai cercato 28 volte"
"Sì, ma non rispondevi, come al solito"
"Cosa volevi?"
"Non trovavo la caffettiera. L'ho cercata nel lavandino, nella lavastoviglie, su tutti i ripiani della cucina, in tutti gli armadietti":
"È sulla mia scrivania. Non trovavo il fermacarte"
"Poi ti ho cercato perchè era arrivato un telegramma che ti avvertiva che dovevi presentarti entro due ore a ritirare una Porsche che avevi vinto al concorso dei formaggini, ma poi è scaduto il tempo e l'hanno regalata alla moglie del sindaco"
"Davvero?"
"Non so, perchè poi ci sono state le proteste di Alleanza Nazionale, lo sciopero dei portalettere, e ti voleva intervistare Emilio Fede. E volevo anche sapere chi comprava il pane e se tornavi a pranzo. Se nostro figlio era a giocare a rugby o al torneo di calcetto, se potevo acquistare un elefante a rate, se dovevo accettare un invito a cena di Manuela Arcuri e se le melanzane vanno messe sotto sale".
"Tutto qui?"
"Cercavo anche la ricevuta delle bollette dei rifiuti urbani".
"Che te ne fai?"
"È la stessa cosa che ho detto all'Ufficiale Giudiziario, ma non si è dichiarato soddisfatto e si è portato via il televisore"
."



È vero, leggendo Harry Potter non si torna bambini ma si impara a sognare a quelle cose mai dette e sempre segretamente sognate: incantesimi, streghe, animali magici..........un mondo che in fondo sarebbe stupendo se esistesse davvero ... e sì davvero bello, ciao e grazie per averne parlato.

Rosaria

Ho letto l'articolo "Harry Potter e la Fantasia del Lettore" e l'ho trovato davvero incantevole per la capacità di saper cogliere l'essenza di quel mondo fantastico che tanto mi affascina. Tuttavia volevo puntualizzare che per versione diversificata de "Il principe mezzosangue", la Scholastic ha parlato di una differente impostazione grafica. Del resto già la Bloomsbury aveva pubblicato per l'Ordine, un'edizione per adulti e una per ragazzi. Non ci saranno quindi censure di contenuto per l'edizione junior. Ma questo non significa che gli appassionati non vorranno accaparrarsi entrambe le copie!

Azzurra

Sono una grande fan delle avventure di Harry Potter, tanto che in redazione mi sono arrogata il diritto di recensirne sia i libri che i film.
Spero che la fortuna mi conceda di potere arrivare alla fine di questa storia, che è riuscita ad appassionarmi come non succedeva da anni, anche se questa idea della doppia versione significa doppio sforzo economico (Salani, abbassate i prezzi, siete cari come il fuoco!): anzi, per me quadruplo, visto che ho i libri sia in italiano che nella versione originale.



LO SGUARDO ALIENO
di Matteo "Norton" Bistoletti
bell'articolo!davvero!
il mio commento finisce qui, per ora...
see ya

tommy

E direi che questo commento dice tante cose:)


Ciao alla redazione,
è la prima volta che scrivo ma è da molto tempo che vi seguo.
Volevo delle delucidazioni sulle splendide storie di "Virgonauts"; nel numero di gennaio 2005 è uscito l'episodio pilota "il tempo perduto" e nel numero di febbraio 2005 l'episodio 3 "coscienze". Ma dov'è l'episodio 1? e l'episodio 2? Spero che questo "quiquoqua" (leggasi "qui pro quo") sia solo una svista... o forse sono io che sono cecata e non l'ho visto. AIUTO fatemi sapere!
Comunque continuate così, da appassionata di Star Trek grazie a voi sono diventata una fan sfegatata!!! GRAZIE!!!!

Ciao Paola

Ho chiesto direttamente a Giovanni, e l'autore ha così risposto:
"Per la questione della sequenza degli episodi, non c'è da disperarsi.
Infatti, secondo la mia scaletta, il pilot è catalogato come 1x01 e 1x02. "Coscienze", perciò, sarà 1x03 e "Mossa e Contromossa" (che troverai in questo numero) come 1x04
."
Dopo avere letto la tua mail, infatti, mi sono venuti i sudori freddi per il timore di avere completamente stravolto l'ordine di uscita delle puntate dei Virgonauts, e ho chiesto subito per cercare di porre rimedio sul numero on line nel caso di mio errore; fortunatamente la risposta di Giovanni mi ha tranquillizzato, e spero che abbia fatto lo stesso anche con te:)



Gentile Direttore,
ci sono mesi in qui non riesco nemmeno a trovare il tempo di leggere la e-zine più bella che abbia mai trovato su Star Trek e mi affanno a scaricare gli arretrati per non perderne nemmeno un numero...
Ma questa volta... mi sono messo seduto davanti al mio iMac e, con molta pazienza e dedizione, ho letto attentamente il Suo editoriale.
Ebbene mi chiedevo due cose: la prima riguarda il tipo di sostanza psicotropa che Lei usa prima di mettersi davanti alla tastiera con l'intento di scrivere l'editoriale... dove si compra? La seconda: dove trovo gli ingredienti per prepararmi un Gotto Esplosivo Pangalattico?
In ogni caso continuate così che a me piace tanto.
Buon lavoro a tutti voi della redazione.

Cordiali saluti

L'editoriale della settimana scorsa nasce dall'esigenza di cercare di incuriosire il lettore su quello che troverà nella webzine, di avere ogni tanto qualche guizzo di follia nei confronti di chi si trova davanti questi miei deliri editoriali, e soprattutto di cercare di fare sempre qualcosa che non sia scontato.
Come molti hanno indovinato, l'editoriale è fatto di citazioni tratte da film o da libri, nell'ordine Shining, Ubik, Blade Runner, L'impero colpisce ancora, It, Dune, La Guida Galattica per gli autostoppisti, Neuromante.
Ho tratto queste citazioni da famose opere della fantascienza, sperando che molti cercassero di riconoscerle tutte, lo ammetto. Per i più curiosi, il Gotto Esplosivo Pangalattico viene sconsigliato dall'autore de "La guida Galattica" perchè "... quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l'impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d'oro. La Guida dice anche quali sono i pianeti su cui servono i migliori Gotti Esplosivi Pangalattici, quanto costano l'uno, e quali sono le organizzazioni volontarie che possono aiutare il bevitore a disintossicarsi."
A chi lo volesse sapere, consiglio quindi di procurarsi una copia de "La guida" .
La sostanza psicotropa era invece il citato deck Ono-Sendai, che ho acquistato da Case, e serve a interfacciarsi con il cyberspazio: unica controindicazione, può friggere il cervello, e credo che prima o poi lo venderò.


Salve,
purtroppo, vista l'ora in cui scrivo, il sonno mi annebbia gli occhi e la mente e quindi non riesco a trovare le parole adatte a congratularmi per ciò che scrivete, e come lo scrivete. Tanto è inutile: quelli che vi hanno scritto prima di me si sono già complimentati in tutti i modi possibili ed immaginabili, e non potrei che ripetere quanto già stato detto. E che comunque sottoscrivo pienamente (comodo, eh?). Per cui non fatemi sottrarre altro tempo al sonno (e non sprechiamo pagine!) ;-).
Volevo semplicemente porre all'attenzione della bravissima Chiara Salvioni un vecchio thriller ad opera di David Harper che si intitola "Il mondo in cui moriamo" (the Patchwork Man, in originale) e che parte prendendo spunto proprio dall'argomento di cui Chiara si occupa nel suo pezzo su "Come sparire completamente e non essere mai più ritrovati". Sperando di non rubarvi troppo spazio voglio riportarvi l'incipit del romanzo in questione:
"Non sono quello che sembro. Svuotati le tasche e metti tutto quanto sul tavolo: soldi, chiavi, fazzoletto. E' roba che non conta. Fammi vedere il resto. Patente di guida. Tessera del Diner's Club. Tessera della Croce Rossa. Tessera della Previdenza Sociale. La foto di una bionda graziosa che stringe un ragazzino con la faccia sporca di fango. Tutto qui? Pensaci bene, perché quei foglietti piegati, quelle tessere con su scritto il tuo nome e il numero che gli corrisponde, quei frammenti di ricordi fermati su una fotografia a colori, tutti questi oggetti sono "te", e ti accompagneranno dal giorno della nascita a quello della morte. E se dovesse arrivare il momento, prima della tua morte, in cui cesserai in qualche modo di esistere, tutti questi pezzi di carta, questi anelli della catena, testimonianze dell'esistenza, dovranno essi pure cessare di esistere. Avanti, accosta un fiammifero. Vedo che esiti. Perché? Ti pesa rinunciare alla tua identità? Ti capisco. Ero riluttante anch'io".
Dategli un'occhiata, se mai doveste ritrovarvelo tra le mani.
Infine voglio concludere aderendo alla campagna proposta da Paolo Longarini a favore di Wil Wheaton (non che abbia mai provato particolare simpatia per Wesley o per colui che lo interpreta, semmai per quella santadonna della madre... ehm... Aderisco semplicemente per riconoscenza nei confronti di uno che ogni mese mi fa scompisciare dalle risate con quello che scrive ;-) ).
Un salutone anche a tutti voi altri che lavorate alacremente allo STIM e che contribuite a renderlo ogni mese sempre più interessante, magari la prossima notte insonne la passerò a scrivere ad uno di voi!

Alla prossima ('notte)!

Dr. Ryo Hunt, USS Princess
( http://gioco.net/startrek/crocevia/sim/princess )

Caro Ryo,
grazie per averci mandato questo incipit, molto particolare.
Non ho letto il libro in questione ma spero di trovare il tempo di farlo (come mi ha appena detto un amico "tra la 34ma e la 35ma ora del giorno"). Chiara è sempre molto esaustiva nei suoi articoli, ed ha una bellissima mente ricca di fantasia e di concatenazioni letterarie e filmografiche, ed è sinceramente un piacere anche per me quando correggo (si fa per dire, al massimo metto una maiuscola o correggo un E' con È) le bozze che mi manda.
Comunque, spero che tu abbia altre notti da mettere a frutto per riuscire a leggere nuovamente la rivista e tornare a scriverci.


Ciao, magari lo sapete già tutti, ma in Liguria nel dicembre scorso è uscito un film che si intitola "Invaxon-Alieni in Liguria" ideato dalla band dialettale "Buio pesto"; dovrebbe essere la parodia di Mars attack e ci sono camei di tanti liguri, da Bruno Lauzi all'astronauta Luigi Malerba (una parte del film si svolgerebbe a Cape Canaveral). Purtroppo pare che i sottotitoli in klingon non siano disponibili, per cui credo non si capirà niente (a meno di non essere liguri, ovvio).
Sono andata sul sito "Buio pesto" ma non sono riuscita a scaricare il film, neanche un pezzettino e se insisto inchiodo il pc come al solito e poi mio marito si imbufalisce. Ok, ve l'ho detto e continuo a seguire la vostra rivista che trovo molto divertente . Non strapazzatemi il Picard, andate pure giù duri con Enterprise .

Franca Scapellato

Cara Franca,
tante sono le parodie che son fiorite sul web, alcune ben riuscite, altre decisamente meno, a causa delle volgarità totalmente gratuite in essa inserite.
Devo dire che conoscevo questo film solo dal titolo, ma che proverò a scaricarlo dal sito da te suggerito e cercherò di capisci qualcosa, le mie radici son vicine a quelle liguri, dovrei riuscire:)

Live long and prosper, se potete...

Rossella"DrBev" Marchiselli

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