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IL SIGNORE DEGLI
ANELLI RELOADED
Esco dalla capsula e prima ancora che il
fumo della transizione si diradi so di trovarmi in un’altra realtà.
Tutto sembra simile a come lo ricordo, a come me lo hanno insegnato, a come
è... di là. Nella realtà accanto, dalla quale provengo,
ma ci sono delle differenze. Qui la Divina Commedia è
stata scritta direttamente da Boccaccio. Il Decamerone
da D’Annunzio. Il Piacere da Marzullo.
A dimostrazione che il mondo delle idee è uno e che prima o poi sceglie
chi illuminare. Ma ho anche visto l’intera trilogia
degli Anelli girata dai fratelli Wachowski, con frecce scagliate
in bullet time e un elfo che fa snowboard su una rampa di scale e acrobazie
indicibili su un olifante. Ho visto Il Signore degli Anelli realizzato come serie per la TV da Gene Roddenberry. “Questi sono i viaggi della Compagnia dell’Anello, per andare là dove nessun hobbit è mai giunto prima...” Qui Sauron è stato sostituito da una regina, colei che ha soggiogato gli orchi e vuole assimilare il mondo. Una tale Anna Tar. Il capitano Aragòrn, un gondoriano, guida il suo equipaggio verso il pianeta natale del male, Mordor Primo, accompagnando un Viaggiatore con una missione segreta affidatagli dall’intelligence di Rivendell VII. Egli è l’hobbit Wesley Crusher, detto Frodo, il quale si ritrova con la responsabilità di salvare tutto e tutti. Lungo la strada visiterà strani nuovi mondi e nuove civiltà, come una colonia di vulcaniani platinati a Lothlorien e alcuni klingon amanti dell’equitazione su Rohan V. Il primo ufficiale Legolas e l’ufficiale tattico, un klingon atipico di nome Gimli, ripudiato dal suo popolo poiché non ritenuto all’altezza di un guerriero, sono gli altri fidati membri dell’equipaggio. La serie si conclude con una cancellazione alla terza stagione, dopo una lunga guerra, e il capitano Jean-Luc Aragòrn diventa presidente della Federazione dei Popoli Liberi (United Federation of Free People, UFFP). Di Wesley se ne perdono le tracce, così come degli altri hobbit sui amici; Sam LaForge, Data e Pipino. Si dice stiano creando una serie spin-off con loro quattro protagonisti alle prese con un pianeta di alberi antropomorfi. La vogliono chiamare Ent-erprise (Linea Verde era già stato preso). Ho visto una serie di fumetti inventata da Stan Lee, dove un super-hobbit con superproblemi si ritrova a lottare contro il malvagio Saru-Man che gli vorrebbe sottrarre l’Anello del potere che lo rende invisibile. Ma grazie all’aiuto di Legolas Green-Arrow, Gimli detto La Cosa e un uomo superveloce detto Grampasso sconfiggono i malvagi orchi. Ci hanno fatto anche due serie parallele, X-Hobbits e La Lega Elfica della Giustizia. In un’altra realtà ho visto una serie di sette libri. I titoli mi hanno fatto capire in cosa la trilogia si fosse qui incarnata. Ho visto Frodo Baggins e l’Anello filosofale e poi Frodo Baggins e il Prigioniero di Khazad-Dum, con una strana versione degli Spettri dell’Anello trasformati in guardie carcerarie, e via così. Il piccolo Frodo è qui un hobbit suo malgrado che si ritrova in un posto solo per hobbit chiamato la Contea fino a che Gandalf il Silente non gli rivela il suo destino e la sua missione. Ho visto un’altra serie TV, ad opera
di Joss Whedon, intitolata Frodo l’Ammazzaorchi.
Qui Frodo Summers è una ragazzina bionda aiutata da
Gandalf l’osservatore, un inglese, e dai suoi amici Willow la strega bianca
e Xander il giullare. La missione è sconfiggere lui, il Primo
Male. In un mondo un po’ così così ho visto che il libro è divenuto un talk show. Uomini e Hobbit lo chiamano e ci sono litigi e atteggiamenti ambigui in onda direttamente nella fascia protetta. Ho visto anche Amici di Frodo Baggins, una scuola dove ti insegnano a portare gli anelli alle montagne del fato e anche una serie di televendite su Olifante TV ad opera degli Spettri dei Maestri Orafi di Valenza Po. Tra questi nove ne ho riconosciuti due: Wanna Marchi e Stefania Nobile. Ho visto televendite su miracolosi surrogati economici del viagra chiamati Barad-Dur e persino il Trombatorrione. Truffe sgamate da Mi Manda Gandalf il Bianco e Vermilingua la Notizia, trasmissione famosa questa per aver mandato in guai giudiziari Saruman, il sedicente chiromante del Lago di Isengard, già indagato per gli appalti loschi di Isengardaland e le tangenti di mani bianche e pulite. Per non parlare de La Prova dell’Hobbit dove dama Galadriel insegna a cucinare il Pan di Via. Ma cambiamo canale... Ho visto Tom Clancy diventare famoso in un’altra realtà scrivendo Caccia all’Unico Anello dove un hobbit cerca di raggiungere Gondor partendo da Mordor, facendo il viaggio al contrario, cercando di sottrare l’Anello a Sauron per consegnarlo nelle mani di un mondo di buoni e democratici uomini di Gondor. E poi Agatha Christie ha scritto Assassinio sull’Anduin (dove il colpevole era Gollum in cucina con la chiave inglese) e Assassinio sul Sudron-Express (il colpevole era Legolas in salotto con arco e freccia). E poi ho visto C’era una volta Gondor di Sergio Leone e letto Oscar Wilde con Il ritratto di Smeagol Grey. Ho visto i Vanzina accaparrarsi i diritti per usare uno dei quattro hobbit nel prossimo film di Natale. Si intitolerà Merry Christmas. E potrei andare avanti dicendo che ho letto
alcuni racconti di Lovecraft intitolati La Maschera
di Isengard o Il Richiamo di Sauron, che ho visto
la trilogia di Indiana Baggins e persino visto la trilogia
di Star Rings, realizzata da George Lucas su concessione dei
diritti della Tolkien Enterprise battendo sul tempo Peter Jackson. Non so come
ma zio George, dopo Episodio I - La Minaccia degli Spettri dell’Anello
e Episodio II – L’Attacco degli Uruk-hai, pare
sia riuscito a ottenere di cambiare il finale di Episodio III –
Il Ritorno del Re; Frodo, al quale è stata mozzata una mano,
la stessa in cui teneva l’Anello, sta per gettare il prezioso tesoro nella
voragine del Sarlacc ma arriva Sauron in persona protetto dal
suo elmo inquietante. “Tu non conosci il potere dell’Anello, Frodo,”
gli dice raspando con la voce e protendendo una mano verso di lui, “Non
distruggerlo, unisciti a me!” |
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