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NEWS
a cura di Paolo
"Exidor" Longarini
Ho dato a
Shatner del ciccione. Nessun commento.
Ho definito la Sirtis “un barattolo con le tette”. Niente.
Tempo fa scrissi che l’unica espressione che Frakes poteva fare
oltre al sorriso sardonico era “è finita la carta igienica
in bagno” e ve ne siete fregati alla grande.
Il miglior attore di Enterprise è Porthos. Avete riso.
Ho scritto tre righe su Beautiful.
Apriti cielo.
Anzitutto dovrei gettarmi nudo da un ponte soprastante un allevamento
di alligatori affamati per aver messo in discussione l’onorabilità
della signora Brooke Forrester (non ricordo quale sia il cognome reale
del personaggio ma poiché su cinque Forrester maschi se n’è
passata tre, il cognome lo ha meritato) (Logan, il Direttore ammette
di intravedere qualche puntata), dovrei altresì fare ammenda
sulla pubblica piazza per aver sbagliato il numero dei figli e dei matrimoni
della sopracitata frequentatrice delle case Forrester (non portava mai
chiavi di casa per non confondersi: tanto arrivata a sera, cercava la
casa del Forrester più vicino e ci s’infilava dentro (via
quei pensieri! Poi dite che il malizioso sono io), a quanto pare la signora
ha un figlio in meno rispetto a quelli che avevo elencato, ma il conto
dei colpi che la signora ha ricevuto deve comunque aumentare di almeno
un paio di unità.
Insomma, qui si parla di Star Trek e di fantascienza in generale, e si
ride e si scherza, come ho messo in mezzo Beautiful siete diventati serissimi
e mi avete rampognato subito.
A volte avete anche esagerato. In una delle mail che mi sono arrivate
mi si chiedeva di seguire anche “Sentieri”, ora, non so quanto
prendere sul serio il lettore che me la ha inviata ma questi affermava
che in questa soap da tempo imperversano cloni dei personaggi (uno muore
e resuscita dopo qualche anno come clone), un singolo personaggio ha cambiato
varie volte attore affermando di “aver fatto la plastica”
e che addirittura un personaggio era stato ibernato e scongelato.
Non so fino a che punto dovrei bermela ma mi sembra un tantino esagerato.
TONK! ABBIAMO TOCCATO IL FONDO
Quell’assurda
offesa alla fantascienza che è Enterprise non cessa di stupire:
alle voci di giubilo che n’accompagneranno la fine sembra dover
fare da contraltare la “grande” fantasia degli autori che
ne stanno traghettando i resti fino alla conclusione.
Piccolo
quiz: cosa mancava per toccare il fondo? Un aiutino, le tette alla gnocca
vulcaniani le hanno fatte vedere. Un altro aiutino? Bakula passava dai
boxer agli slip, già fatto. Non dite combattimenti e razze strane
perché ne abbiamo fin sopra i capelli.
No.
Mancava il fascino vintage della serie classica.
Hanno fatto una puntata in cui sono sparati nel “futuro” della
TOS. Molto credibile.
T’Pol ha un tricorder che fa gli ologrammi e si trova nel futuro
un coso grande come un tostapane che fa solo una lucetta blu, una gialla
e una rossa. “Di cosa è composto quel relitto, T’Pol?”,
“non lo so capitano ma rallenti che il giallo lampeggia”.
Guardate
solo dalle foto quanto è ridicola la nostra gnoccolona preferita,
passare da una tutina aderente in ultramicrofibra ad un pastrano in lanona
pizzicantissima che dovrebbe essere del futuro (per le foto ringrazio
il sito da dove le ho prese, ho dimenticato quale ma lo ringrazio). Notiamo
due cose dalle foto, primo, Mayweather e Archer stanno per dirsi “Meglio
non vedersi per un po’, ci farà bene”, la seconda è
che finalmente qualcuno ha dato una pizza a quel torsolo di Trip (che,
ricordiamo, è l’onomatopea di quando un cameriere che vi
ha appena versato addosso un vassoio di bucatini, vi schiaccia una palla
nel pulirvi i pantaloni), non credo di aver mai sopportato tanto poco
un personaggio trek.
CLANG!
CLANG! ABBIAMO COMINCIATO A SCAVARE
Non vi dico neanche quali sono gli ultimi rumors sulla fine di Enterprise
perché sono un offesa all’umana decenza, sono talmente stupidi
che la soluzione “un bambino si sveglia e scopre di aver sognato
una strana storia di fantascienza” sarebbe una trovata di genio
pari alla “Tempesta” di Shakespeare, al confronto.
Una cosa posso dirvela.
Ci sarà uno Star Trek XI.
Ve ne dico un’altra.
Sarà una cazzata.
Per
quell’immonda fregnaccia di Nemesis avevano preso lo sceneggiatore
de “Il gladiatore” (film in cui le truppe
romane, tra una battaglia e l’altra, si rilassano nelle tende giocando
a “Fifa 33 A.C.” della play) che non sapeva assolutamente
niente di Star Trek, ed un regista, Stuart Baird, che,
quando gli hanno offerto di dirigerlo ha esclamato “Ah, sì,
il telefilm di quello con le orecchie a punta”.
Per scrivere quello che dovrebbe essere un rilancio della serie hanno
chiamato un povero zozzone che in vita sua ha scritto solo alcune parti
di “Band of Brothers”, miniserie sulla seconda
guerra mondiale in cui si narravano le vicende di un battaglione di parà
americani che da soli hanno vinto la guerra. Questo tizio dall’improbabile
nome di Erik Jendresen, ha detto di aver già buttato
giù una storia e che è maledettamente buona.
(Nota Gossip del Direttore: in Band of Brothers aveva
partecipato anche Tom Hardy, lo Shinzon
di Nemesis, che si trova ora a frequentare Linda
Park, la Hoshi Sato di Enterprise. Non
è bello immaginare queste grandi famiglie a Hollywood?)
Certo, se valgono le cose che ci diciamo da soli allora io ho una smisurata
potenza sessuale e non ho mai conosciuto una ragazza in grado di resistermi,
il nostro premier non ha giocato da pivot per l’Olimpia Milano solo
perché saltava gli allenamenti (ogni settimana doveva scacciare
i mercanti dal tempio) e Oriana Fallaci ha salvato Firenze (da cosa, lo
sa solo lei. Per saperlo dovrei entrare nella mente della Sig.ra Fallaci
ma preferirei di no: ho le scarpe nuove).
Il film dovrebbe essere ambientato addirittura prima di Enterprise (come
questo sia possibile, vallo a sapere) e, per stessa ammissione dell’esimio
autore “non sarà un film di effetti speciali, non sarà
un film con una situazione pericolosa che un intrepido capitano riuscirà
a sbrogliare, salvando la terra, la nave ed il suo equipaggio, sarà
una cosa del tutto diversa e straordinaria”.
Traduco per i meno attenti: “Non ho una lira da spendere per gli
effetti speciali quindi mi devo scordare di scrivere qualsiasi cosa che
necessiti esplosioni, viaggi stellari, pianeti che esplodono, razze diverse
dalle conosciute, vittorie dell’inter. Dovrò raschiare il
fondo del barile per trovare un idea decente ma non temete, ce la farò
perché ce l’ho lunghissimo”.
Cominciamo ad armarci di aspirine, ne avremo bisogno.
SCENDETELO HERE
Il mondo della televisione è in festa per il vecchio Wil.
È andata in onda la puntata di CSI in cui lui doveva interpretare
un fattorino d’albergo che nel prendere le valigie di Grissom inciampa
e finisce con la faccia nelle tette della bionda ma, grazie ad un provino
superbo, ha convinto gli autori a dargli una parte migliore: quella di
Andrei, un senzatetto ubriacone e drogato che nel chiedere degli spicci
a Grissom “per la benzina del motorino”, inciampa e finisce
con la faccia nelle tette della bionda.
Le critiche sono sovrabbondanti (come la bionda) di elogi per la puntata
in generale e per la sua recitazione in particolare. Il regista è
entusiasta, Wil al settimo cielo, le tette della bionda solo leggermente
stropicciate.
Solo per darvi un idea della serietà del vecchio Wil, in ogni momento
fremeva per andare al computer e scrivere sul suo blog le sensazioni che
provava (l’emozione del set, l’incontro con i colleghi attori,
il profumo del reggiseno) e condividerle così con tutti i suoi
ammiratori ed amici.
Se lo invitate alla STICCON ci scrive come minimo due capitoli.
Puzzoni.

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