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LA FABBRICA DEGLI EMBRIONI PERFETTI
di Riccardo "Summer"
Palazzani
Uno
degli aspetti che adoro di Star Trek è la ricchezza di temi trattati in
ormai quarant'anni di vita, che di volta in volta ci forniscono preziosi
spunti di riflessione sulle molteplici questioni di attualità che tengono
banco nella attualità più vicina a noi.
Fra pochi mesi noi italiani saremo chiamati ad esprimere un voto relativamente
al referendum promosso dai Radicali che si prefigge l'abolizione delle
recenti norme, ritenute troppo restrittive, che sono andate a regolare
un ambito di ricerca scientifica dai risvolti etici estremamente delicati
e che sta sollevando, proprio in questi giorni, un dibattito acceso che
vede contrapposti coloro che vorrebbero più libertà d'azione a coloro
che invece non sono disposti a rimettere tutto in discussione lasciando
un vuoto legislativo.
Il tema scottante, come immagino avrete ormai capito, gravita intorno
ad un ambito molto esteso, che va dalla procreazione assistita all'eugenetica
più spinta.
Dalla promettente ricerca sulle cellule staminali al tabù della clonazione
umana.
Tutto questo passando necessariamente attraverso un unico stretto passaggio
dai risvolti etici che turbano gli animi più sensibili: la manipolazione
degli embrioni umani.
Manipolazione e/o distruzione.
Produzione artificiale e/o forzata.
Embrioni
sovrannumerari che vengono messi in azoto liquido in attesa di una destinazione,
o sezionati per ricavarne le preziose cellule staminali totipotenti, quelle
in grado, pare secondo i più recenti studi, di trasformarsi in qualsiasi
tipo di cellula, tramite opportuna stimolazione. Miraggio di un futuro
fatto di organi supercompatibili generati su ordinazione o ricostruzione
completa di lesioni nervose, oggi solo rappezzabili, guarigione completa
da molte malattie oggi incurabili.
Fin dalla sua origine Star Trek ci ha chiaramente comunicato che la genetica
è una strada che l'umanità ha abbandonato abbastanza presto e che, quando
sfocia nell'eugenetica, è un male assoluto.
Nel XXIII secolo la scienza terrestre ha abbandonato le ricerche genetiche
intese alla creazione di super uomini mettendo al bando l'eugenetica in
toto. Già nella Serie Classica, nel mitico episodio con Ricardo
Montalban intitolato Spazio Profondo (Space Seed) ci racconta
la diffidenza degli umani del futuro verso i prodotti dell'eugenetica,
profetizzando una Guerra Eugenetica che avrebbe dovuto svolgersi otto
o nove anni fa circa.
Uomini trasformati in superuomini attraverso la manipolazione genetica
si impongono sulle masse trascinando il mondo in una guerra planetaria.
Alla fine vengono sconfitti e l'eugenetica viene messa al bando.
L'eugenetica si prefigge il miglioramento della razza attraverso la manipolazione
genetica, la selezione degli embrioni, dei geni, un certosino lavoro di
taglia e cuci a livello molecolare, affinché non sia più il Caso a decidere
le nostre sequenza di DNA e RNA, ma la razionalità e l'arbitrio umano.
Nell'episodio di The Next Generation intitolato Una società perfetta,
Picard & Soci si imbattono casualmente in una colonia terrestre dimenticata.
Per correttezza è una colonia che ha voluto essere dimenticata. 200 anni
prima una manciata di terrestri si rifugiarono su Moab IV, un pianeta
inospitale su cui impiantarono una colonia autosufficiente protetta da
una biosfera artificiale.
Questi
padri fondatori erano fermamente convinti della bontà dell'eugenetica
quale via di perfezione per l'Umanità ed iniziarono a selezionare i nuovi
nati con estrema cura, intervenendo sugli embrioni per eliminarne eventuali
difetti che avrebbero dato origine a malattie genetiche, malformazioni
o anche solo semplici caratteristiche fisiche non gradite o ritenute meno
valide di altre. Per duecento anni il processo di selezione è andato avanti
ottenendo come risultato non soltanto una popolazione dal DNA sostanzialmente
puro, privo di geni difettosi o sgraditi, ma capace anche di predeterminare
quali saranno le inclinazioni di ogni soggetto.
Non a livello di previsione ma di predeterminazione, costruendo una società
letteralmente a tavolino, fondata sul delicato equilibrio dettato da una
popolazione che non doveva mai essere ne troppo numerosa, pena il sovraffollamento
della biosfera, ne eccessivamente omologata, pena l'impoverimento del
materiale genetico a disposizione.
Gli abitanti della colonia, nel momento in cui vengono alla luce, ricevono
un'educazione specifica, in base alle loro attitudini precedentemente
programmate. Abbiamo musicisti, pittori, ingegneri, scienziati, legislatori
e persino dei leader.
Tutti costruiti in laboratorio, tutti con capacità molto superiori a quelle
di un umano medio.
I coloni, fino a al giorno prima dell'incontro fortuito con l'Enterprise,
vivono nell'intima convinzione di essere, evoluzionisticamente parlando,
progrediti molto più di quanto non possono aver fatto, nel medesimo lasso
di tempo, gli umani rimasti sulla Terra. Nonostante siano passate diverse
generazioni, la colonia conserva intatta la medesima xenofobia dei padri
fondatori, aggiungendo una certa spocchia tipica di chi è intimamente
convinto di essere il migliore. Un frammento di stella mette a repentaglio
la colonia e sembra che l'unica soluzione sia l'evacuazione della stessa.
Per questo motivo Picard contatta i Moabiani, infrangendo però la Prima
Direttiva. Dopo così tanto tempo, anche se geneticamente terrestri, possono
essere considerati con una razza a sé stante con le sue peculiarità e
cultura. Per gli abitanti della colonia è uno shock.
Non tanto il fatto che la distruzione sia vicina, quanto rendersi conto
che mentre loro erano chiusi dentro ad una città di cristallo a selezionarsi
l'un l'altro per creare un'Umanità geneticamente perfetta, quella imperfetta
è progredita tecnologicamente molto più di loro.
Geordi è invitato da Picard a collaborare con Hannah Bates, la
migliore scienziata della colonia, per trovare una soluzione al disastro
imminente. Fra i due si instaura un curioso rapporto. L'imperfetto, molto
imperfetto persino per gli standard del XXIV secolo Geordi possiede conoscenze
che la geneticamente perfetta, nonché predisposta Hannah può solo sognare
ed è lei stessa a confessare il suo imbarazzo.
La donna, fino a quel momento,
intimamente convinta di essere un esemplare d'eccellenza, si trova spodestata
da un essere che nella sua società non sarebbe mai nato. Geordi stesso
si domanda quale sarebbe stata la sua sorte se fosse stato concepito nei
laboratori della colonia. Quando era ancora un embrione, quando si fosse
compreso che il suo DNA portava al suo interno un'imperfezione che gli
avrebbe causato la cecità, che sarebbe accaduto?
Avrebbero cercato di correggere il DNA in corsa? O semplicemente sarebbe
stato scartato e quindi eliminato? Eliminato quando? A che punto della
gestazione?
Hannah non si capacità di essere superata da un uomo che supplisce uno
dei sensi attraverso un marchingegno e che nel suo piccolo mondo non avrebbe
mai visto la luce, non sarebbe stato permesso. Geordi, non viene mai detto
chiaramente, ma anche tutti gli umani dell'Enterprise, vengono considerati
come inferiori. Perché allora l'Umanità imperfetta è progredita più di
quella perfetta?
Una possibile risposta ci viene accennata nell'episodio: l'imperfezione
è lo stimolo che ci spinge a migliorarci per superarla.
Senza imperfezione non c'è spinta propulsiva per andare oltre il proprio
limite. Senza reali traguardi da raggiungere, senza uno stimolo, la società
eugenetica ha potenziato sì le menti ma non ha fornito loro nessun obiettivo
da raggiungere.
Nella
società eugenetica Geordi non sarebbe nato cieco. Geordi non sarebbe proprio
nato, a dire il vero. Sarebbe nato qualcun altro ma non Geordi. Avrebbe
preso il suo posto nella famiglia, sarebbe stato amato e coccolato ma
non sarebbe stato Geordi. Nè una copia. Semplicemente un altro
essere umano.
Non è mai venuto al mondo nessun La Forge nei 200 anni di vita della colonia
nè sarebbe accaduto nei mille successivi. Si potrebbe quindi dire
che la cecità è stata sconfitta definitivamente.
Nell'universo di Picard, nei duecento anni trascorsi dalla fondazione
della colonia molti La Forge sono venuti al mondo e dall'impegno di molti
scienziati, che si sono prodigati per trovare una soluzione che permettesse
a tutti questi La Forge di vivere un'esistenza qualitativamente accettabile,
superando la loro grave menomazione, è nata la tecnologia del VISORE.
La cecità congenita, un difetto genetico, spinta propulsiva per raggiungere
un traguardo. Il superamento del difetto per mezzo di un artificio. Anche
in questo caso la cecità viene sostanzialmente sconfitta.
Dove sta la differenza, se si esclude il lasso temporale nello specifico
del contesto dell'episodio, ma che possiamo non considerare (Uno scienziato
potrebbe inventare il VISORE lo stesso giorno in cui un genetisti individuasse
il gene della cecità, per esempio)? Personalmente penso che nel primo
caso, nella scelta della via eugenetica non si può parlare di una vittoria.
Mi domando: si potrebbe dire che la società è stata depurata dai ciechi
all'origine? La cecità non è stata realmente sconfitta.
I ciechi sono stati scartati, eliminati, all'origine. Geordi non viene
al mondo. Nessun Geordi. Non esiste nemmeno un Geordi con vista perfetta.
Esiste invece un individuo leggermente diverso, nato da un embrione che
non è quello di Geordi, con cui avrà in comune praticamente l'intero DNA
ad esclusione di quel piccolo dettaglio imperfetto, causa della cecità.
Geordi è stato soppresso appena ci si è resi conto della sua imperfezione.
E se l'embrione non venisse eliminato ma corretto nella sua parte di DNA
causa dell'imperfezione? Così come oggi si interviene con delicate operazioni
chirurgiche sui feti con sfortunate problematiche cliniche? In tal caso
siamo di fronte ad un utilizzo eticamente accettabile della genetica?
Geordi sarebbe ancora Geordi?
L'episodio non ci da risposte. Come sempre Star Trek ci invita a riflettere,
fornendoci un punto di vista originale, indicandoci una via ma senza fare
proclami ne lanciando anatemi.
Anche se, va ricordato, che uno dei protagonisti di una delle migliori
serie di Star Trek, ovvero Deep Space Nine, il dottor Julian Bashir è
un essere umano geneticamente potenziato. Il suo DNA è stato modificato,
con innesti di geni portatori di eccellenza.
Una pratica vietata, e per tale motivo Julian è costretto a custodire
in solitudine questo suo segreto, nonché costretto a limitare le sue capacità
superiori per non essere scoperto. Julian ha subito il potenziamento non
quando era un embrione ma in età infantile (oggi non sappiamo farlo, ma
chissà, fra 300 anni...), dopo che aveva mostrato delle difficoltà di
sviluppo intellettivo. Julian era destinato ad una vita ben diversa e
solo l'intervento della genetica gli permette di godere di capacità non
solo normali ma ben sopra la media.
Allora perché tale pratica è proibita all'interno della Federazione? Perché
non renderla disponibile per chiunque?
Quante persone che soffrono di gravi tare potrebbero essere aiutate? Potremmo
migliorare le capacità fisiche ed intellettive della razza umana molto
più rapidamente ed efficacemente di quanto potrebbe fare la naturale evoluzione.
Niente più leucemia, focomelia, malformazioni varie, ritardo mentale...
ecc. ecc.
Sareste pronti a fare la firma vero?
Se vi parlassi di OGM, che nient'altro è che la stesso concetto espresso
poco sopra ma applicato ai vegetali, scommetto che iniziereste a storcere
il naso.
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