STAR TREK: VIRGONAUTS
di Giovanni "DOC" Rossi


Succede di tutto là dove non succede niente.
[Professor Andrea Pastor, Corso di Teoria e Tecnica del Linguaggio Cinematografico]

No, non si tratta di un altro Pesce d’Aprile a scoppio ritardato.
Dopo l’ebbrezza di un universo wesleycentrico – la redazione dello STIM ha davvero sudato sette camicie per trasformare Wil Weaton in un eroe! –, si torna in carreggiata.
Passato l’incubo di Wesleynauts – una serie focalizzata sul Viaggiatore avrebbe fatto venire l’orticaria anche ad uno stoico Vulcaniano purosangue con un bel tatuaggio sull’avambraccio destro recante incise le lettere I D I C –, Gordon Freeman ed il suo equipaggio dovranno affrontare due episodi ad alto contenuto d’azione.
Perché, che ci crediate o no, io inizio un po’ a respirare l’aria dei Ponti della Virgon, a prendere familiarità con questo Ventinovesimo Secolo intriso di usanze e culture così lontane nel tempo da avvicinarsi alle nostre. Se una delle vette epocali della Fantascienza si è avuta proprio durante l’arco di tempo che coincideva con la Guerra Fredda, metafora di un mondo che si stava trasformando in uno scacchiere dalle infinite possibilità di distruzione e ricostruzione, oggi la Fantascienza deve trovare un modo per rinnovarsi, evitando di proporre sempre e solo delle sterili carovane delle stelle che, per lo più, vagano tra trame riciclate ed affini – ENT ne è la prova lampante, salvo gli ultimi due anni dove si è cercato, purtroppo invano, di proporre qualcosa di nuovo.
Io non mi ritengo affatto l’alternativa giusta al governo attuale di una delle maggiori produzioni della Paramount – leggevo qualche tempo fa su un forum trekker nostrano che un audace scrittore in erba aveva deciso di inviare alle teste calde della casa produttrice con la montagna stellata lo script di un nuovo pilot, ma ambientare una serie nel 2004 d.c. da un futuro distante, a detta sua, centinaia di migliaia di anni mi sembrava un doppio controsenso, sempre ammessa e concessa la volontà di immaginarsi strani e nuovi mondi –, perché questo è puro divertimento.
Se poi troverete aspetti del tutto fuori dalla logica di ST, timeline rovesciate ed amenità varie, sappiate che non lo si è fatto apposta – anche se prima si sono riletti tutti gli episodi riga per riga!
Piuttosto, mi scuso a priori per eventuali e più che possibili strafalcioni grammaticali, dovuti più che altro ad una tastiera ballerina e spero non alle mie conoscenze fallaci della lingua di Dante, Petrarca e tutto il resto della ciurma – credo che applicarsi allo studio serva anche ad amare la scrittura, dopotutto.

Con questo pensiero scolastico – studiare paga, ve lo assicuro! –, vi saluto ed auguro, come buon mese che si rispetti, una buona lettura a tutti voi.

Giovanni DOC Rossi


“Guardi, Colonnello. Emissioni concentrate di esoni, tracce di noduli di comunicazione interquadrante fra i droni, dispersione microatomica di una Particella Omega altamente raffinata…E, soprattutto, i sistemi offensivi”.
Il Klingon puntò l’attenzione sul carico d’armamento dell’Icosaedro.
“Capitano…I Borg hanno implementato la nostra stessa tecnologia dei siluri tronici”.
Questo poteva significare solo una cosa: la Collettività era entrata in contatto con i Kron.
“Colonnello, prepari una squadra di sbarco. Vi teletrasporterete sul vascello appena pronti”.

Questo è l’inizio di una nuova avventura.
Questa è l’alba di una nuova era.
Questo è il Ventinovesimo Secolo.

Questa è l’epoca dei viaggi temporali…E delle sfide oscure.

Gli uomini del Capitano Freeman, stavolta, dovranno vedersela contro due minacce oscure, nel tentativo costante di acquisire potere contro l’avanzata inarrestabile dei Kron. Una lontana colonia mineraria Klingon ed una battaglia furiosa presso la Macchia di Rovi faranno da sfondo alle nuove peripezie della Virgon che, tra cospirazioni agli alti vertici ed nemici di vecchia data che tornano alla ribalta, dovrà cercare di stabilire potenziali alleanze tra le specie dei quattro Quadranti prima che giunga il tempo dell’Artiglio e dell’Arca.

Questo è il futuro.
Questo e molto altro sarà Star Trek: Virgonauts.

“Avete creato un mostro. Adesso, provate a fermarlo”.
[Tenente Cassandra Stright, “Etherium”]

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