Chi ben comincia è a metà dell’opera.
[Proverbio popolare]
Premessa filosofica a mò di scusa:
le avventure dei Virgonauti proseguono, eccezionalmente per questo mese, con
un solo episodio, causa impegni che mi hanno tenuto lontano da casa, dal mio
amato computer e da tanti episodi di Voyager in Dvd ancora intonsi.
Scaricato il fastidioso fardello delle giustificazioni
– non c’è nessuna intenzione da parte mia di chiudere questa
collaborazione con lo STIM, quindi prendete la mancanza di questo mese come
un piccolo e trascurabile incidente di percorso –, continuiamo questo
viaggio nel Ventinovesimo Secolo con i coraggiosi ufficiali del Capitano Freeman.
Accennavo poco sopra alla serie del Capitano Janeway, e devo dire che, qualche
tempo fa, ho avuto modo di vedere tutta la meravigliosa V Stagione, forse
il picco narrativo dell’intera serie.
Ebbene, senza svelare troppo per non farmi linciare causa spoilers, c’è
una puntata che bazzica nel Ventinovesimo Secolo…Eppure, mi aspettavo
qualcosa di meglio.
Voglio dire, se la USS Voyager è ambientata nel Ventiquattresimo Secolo;
a quattrocento anni di distanza dovremmo notare qualcosa di diverso nelle
navi della Flotta Stellare, ed invece il clima sembra essere cambiato davvero
di poco…Peccato: la mia fantasia era stata stuzzicata da una realtà
diversa, quella della Confederazione, e ritrovarsi con una versione poco più
aggiornata di quella più conosciuta di Picard & soci mi ha un po’
sconfortato.
Comunque, se vorrete confortarvi con me nella lettura dell’episodio
di questo mese, potrete trovare, spero, diversi spunti di riflessione, con
un occhio di riguardo all’etica medica.
Si parla tanto, in questo periodo, di referendum e procreazione assistita,
ma la situazione, a mio parere, è ancora molto caotica, sia dal punto
di vista dell’informazione che della consapevolezza.
Ci sono spesso scelte che condizionano la via dei posteri: ritroverete qualcosa
nella puntata di Virgonauts, e forse questo vi farà pensare un po’
su ciò che è giusto o meno.
Salutandovi calorosamente per la fiducia con la quale
vi apprestate a scorrere le pagine dell’episodio mensile, vi ringrazio
e vi auguro, come sempre, una piacevole lettura.
Giovanni DOC Rossi
Terlak c’era riuscito. Il potere recondito dei Decaduti che scorreva
remoto nel suo sangue gli aveva permesso di entrare nella mente offuscata
di Cassandra Stright, ma ciò che percepiva era un’armonia tutt’altro
che incrinata.
Poi, quando cercò di alzarsi in piedi – se davvero avesse ancora
facoltà di muovere i suoi muscoli in quel non-luogo –, una mano
si posò sulla sua spalla.
“Ambasciatore Terlak, credo che dovrà spiegarmi un bel po’
di cose”.
Il mezzo Vulcaniano riconobbe il tono misurato e profondo del Capitano Freeman
e rimase spaesato per un attimo, riflettendo quella sensazione negli specchi
che riverberavano la sua immagine.
Questo è l’inizio di una nuova avventura.
Questa è l’alba di una nuova era.
Questo è il Ventinovesimo Secolo.
Questa è l’epoca dei viaggi temporali…E delle sfide oscure.
Una scelta difficile attende l’Ambasciatore Terlak
al varco: la medicina vidiiana non può fare nulla per salvare Cassandra
Stright da morte certa, e gli espedienti medici della Dottoressa Yanisper
si stanno rivelando del tutto inefficaci. Solo nell’atavica cultura
vulcaniana si nasconde la chiave di volta per la vita di un ufficiale della
Flotta Temporale, ma in questa esplorazione imprevista si uniranno diversi
viaggiatori inattesi…
Questo è il futuro.
Questo e molto altro sarà Star Trek: Virgonauts.
“Avete creato un mostro. Adesso, provate a fermarlo”.
[Tenente Cassandra Stright, “Etherium”]
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