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L'EDITORIALE Questioni di Shatner Alcuni di voi sicuramente sono intervenuti alla STICCON XIX, molti invece tenteranno di ricostruire i giorni che abbiamo passato a Bellaria dalle pagine scritte da tutti noi dopo questa full immersion nel mondo trek. A voi ricavare le impressioni su questa kermesse. Sicuramente su diversi altri siti troverete fotografie, filmati, testimonianze di coloro che sono stati presenti alla Convention italiana, e troverete sicuramente pareri molto discordanti sulle esibizioni di William Shatner: questo dipende dalla visione personale che ognuno coltiva del suo mito a proposito di Star Trek e dei suoi personaggi, che il più delle volte non corrisponde alla realtà incarnata dall'attore che per anni ha interpretato il ruolo di un nostro beniamino. Alla STICCON abbiamo potuto vedere l'esplosiva simpatia di Hertzler e O'Reilly, la dolcezza e il black pride di Nichelle Nichols, il pettegolezzo fatto persona Marina Sirtis, la classe di Casey Biggs, la professionalità e la disponibilità di Jeffrey Combs, la calma soporifera di Nimoy, il pepe di Nana Visitors, la voglia di contatti umani di Denise Crosby; quest'anno c'era William Shatner, e abbiamo assistito al meglio e al peggio che ha potuto partorire Star Trek. Mentre sabato 21 maggio Kirk saliva sul palco, la trekker che è in me ha avuto il sopravvento per almeno un minuto, e mentre dentro di me sentivo: "Lui! Qui! Gropf! Agragragragr! Glorbargrfs!", la mia parte razionale assisteva alla fiera delle banalità sullo stereotipo della figura dell'Italia nel mondo, e si chiedeva se Shatner in Messico avrebbe fatto commenti sulla siesta, o chiamato i Francesi Mangiaranocchie in Francia, o parlato di banche, cioccolato e orologi in Svizzera. Probabilmente l'avrebbe fatto. Se lo può permettere. Come si può permettere di ritrattare tutto il giorno seguente, facendo sentire unico nel suo genere il campionario di fan che è intervenuto domenica 22 maggio, il che ha fatto fortemente sospettare la sottoscritta che una sezione del cervello di Shatner avesse partorito il concetto: "Ieri ho detto un po' troppe cazzate". I capricci delle star sono sulle pagine dei giornali dedicati al gossip ogni giorno: Angelina Jolie che fa spesa nei porno shop, Kim Basinger che si lava i capelli con l'Evian, George Clooney che compra mezzo lungolago per avere una spiaggia privata. Perchè ci si aspettava che un uomo che da 40 anni è nell'industria cinematografica americana si comportasse diversamente? Perché è Kirk? Perché chi l'ha preceduto è stato diverso? Shatner ha fatto la differenza. Nel meditare questa mia introduzione, vi invito naturalmente a leggere gli articoli sulla Sticcon e a visionare il nostro imponente archivio fotografico di questa manifestazione. Ricordatevi di non trascurare gli articoli sui film in uscita attualmente sugli schermi, di ridere con Crazytrek e con le News... Ma soprattutto ricordate di sostenere la nostra campagna SCENDETELO HERE, che quest'anno riparte più potente che mai, per far sì che venga invitato a una convention in Italia quel fenomeno che risponde al nome di Wil Wheaton. Live long and prosper, se potete.... Rossella Marchiselli Direttore dello Star Trek Italia Magazine Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it |
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