Ed eccoci a casa…
…preparare i turni di servizio dell'ambulatorio…
…andare dal commercialista…
…farsi limare dal dentista il dente rotto…
E pensare che solo pochi giorni fa la mia giornata era organizzata tra
cene con amici, incontri con attori, nottate a mangiare bomboloni…
Dovrei raccontarvi della XIX STICCON, adesso.
Di
Shatner se n'è parlato tanto, e ho letto qua e là anche commenti poco
carini, su cosa ha detto, su come non lo si poteva toccare o parlargli,
ma che volevate? Non è stato il primo ospite d'onore alla STICCON che
evitasse il contatto umano, pare vi sia più di un precedente, ma se
Bill non ha concesso molto durante la sessione autografi e la foto di
beneficenza (che, però ha fatto ricavare 10.000 euri alla Fondazione
ANT) non capisco perché stavolta la cosa abbia generato
astio, ironie, malumore. Se volevate un personaggio famoso che vi parlasse
uno ad uno e vi stringesse la mano, da qualche parte ci sarà qualche
convention con Gigi Marzullo come ospite d'onore. Probabilmente, se
Shatner avesse avuto una profonda conoscenza di come noi italiani ci
comportiamo alle convention, sarebbe magari stato più disponibile, ma
molti attori Trek hanno esperienze tutt'altro che simpatiche in convention
fatte in altri stati. Attori che sono stati alla STICCON, mi diceva
qualcuno dell' organizzazione, chiacchierando raccontano che chiamano
le convention americane "il mercato della carne". Alcuni di loro hanno
addirittura scelto di presenziare solo a convention fuori dagli USA.
Far capire in soli 2 giorni a una star anzianotta che noi siamo diversi
non è mica facile. Ho saputo che ha cominciato a comprendere che c'era
differenza soltanto domenica pomeriggio, quando era già troppo tardi
(non è il primo, pare). Ha allora richiesto di fare un brindisi con
una piccola rappresentanza dei collaboratori (circa una ventina di persone)
e ha ringraziato tutti per il modo in cui ha visto vivere l'evento a
Bellaria.
In nessuna altra convention ha concesso ben 2 sessioni autografi e in
nessuna altra convention ha fatto così tante foto.
In nessuna altra convention ha chiesto di fare un brindisi per ringraziare...
Pare che di più non abbia mai concesso a nessuno, almeno stando a quanto
è stato detto agli organizzatori della STICCON da altri attori ospiti,
alquanto sorpresi di vedere quanto "gentile e disponibile" (parole loro)
sia stato con noi.
Altra Shatner-questione: leggo sul "Corriere
della Fantascienza":
"La
prima battuta di Shatner è che un astronauta italiano è una contraddizione
in termini: e si produce in una conto alla rovescia "all'italiana":
tre, due o qualcosa così, più o meno, come dire, gente così pigra e
pressapochista come gli italiani andare nello spazio, figuriamoci...
Guidoni si stampa un sorriso di circostanza sulla faccia e si allontana,
sembra di sentire il rumore di vetri infranti del mito che gli è crollato
dentro. "
Mi sembra una "descrizione di reazione" esagerata, Bill ha voluto fare
un po' di cabaret, quando dice queste cose Enrico Bertolino mica ci
offendiamo!
La battuta sui luoghi comuni attribuiti a un popolo è scontata e politicamente
scorretta, ma la si fa. È quasi un istinto primordiale dell'intrattenitore.
L'astronauta scozzese risparmia il carburante, quello messicano fa la
siesta durante il countdown, quello svedese ha la console comprata all'
Ikea. Si potrebbe aggiungere (ci ha pensato Carlo Recagno) che l'astronauta
francese porta il basco sopra il casco, quello inglese ferma tutte le
operazioni ogni pomeriggio alle cinque per prendere il tè, l' americano
prima spara e poi fa qualsiasi altra cosa.
E che poi Shatner non conosca altre serie Trek oltre la Classica… embé?
Volevate un attore di Star Trek o un trekker? Meglio dire cosa ci piace
veramente piuttosto che fingere di avere gli stessi gusti dei fans per
ingraziarsi la folla, di certo W.S. non è un attore che debba studiare
da trekker per fare più convention (qualcuno lo fa, secondo me). Se
preferisce guardare in TV le corse dei cavalli anziché Picard e Archer
lui è sempre il Capitano Kirk, non basta?
Se vi è sembrato che difenda troppo a spada tratta il mio attore Trek
preferito (forse toglierei anche il Trek, ma ho paura che Paolo Longarini
si senta male), beh… che ci volete fare? Sono un trekker molto poco
obiettivo quando si tratta di aver visto di persona chi ha incarnato
le storie fantastiche che hanno allietato tanto la mia vita confinata
sul Pianeta Terra.
Un
ospite veramente simpatico è stato Natale Ciravolo, "voce" italiana
del Capitano Kirk in molti episodi della serie classica (oltre che di
altri attori tra i quali Tom Selleck in Magnum P.I. e, informazione
non nota a molti trekker, anche di Chakotay in una edizione dell'episodio
pilota di Voyager) . Sentire parlare con la voce "da film" un essere
umano in carne ed ossa fa sempre effetto, Ciravolo si è dimostrato persona
colta, spiritosa e disponibile. Ci sarebbe molto da dire sul mondo dei
doppiatori italiani, su come il loro lavoro "oscuro" sia una vera forma
artistica e su come a volte migliori il prodotto originale, posto ovviamente
che spesso avviene il contrario. Ci sono attori come Ciravolo che senza
dubbio fan parte della schiera dei "miglioratori".
Il
Capitano Kirk è stato il suo primo impiego consistente di doppiatore
(Ciravolo era poco più di un ragazzo…) ed era evidente che attendesse
con trepidazione ed emozione l'incontro con Capitan Kirk. È stato Natale
Ciravolo a presentare il secondo intervento di William Shatner e i due
attori hanno improvvisato una gag di doppiaggio dal vivo.
All'inizio dell'articolo parlavo delle foto con Shatner che hanno reso
una bella sommetta per beneficenza, lo stesso Shatner ha pubblicamente
lodato l'iniziativa e ha anche detto che questi gesti distinguono la
convention italiana da altri raduni rendendoci unici.
La
raccolta di fondi per l' ANT si è svolta anche attraverso altre iniziative,
che hanno raccolto ben 3200 euri: pesca di beneficenza in sala STIC,
giochi vari, spogliarello di Nicola Vianello, e anche… Le sacre paste
di mandorla dei Profeti.
Da diversi mesi la mia amica Dashana, memore di piccole nostre estemporanee
iniziative fatte in Sala STIC per raccogliere fondi per beneficenza,
mi sollecitava a compiere un evento in grande stile, e così quest'anno
alla STICCON c'è stata la vendita delle "Sacre Paste di Mandorla dei
Profeti" confezionate in quattro colori diversi che conferivano loro
diversi poteri, grazie al potere dell' Undicesimo
Cristallo dei Profeti:
Paste
blu: per tornare alla STICCON
Paste rosse: successo in amore
Paste gialle: successo negli affari
Paste verdi: popolarità nel Club e nuove amicizie.
Ho allora annunciato l'Evento nelle Mailing List , mio figlio Adriano
ha addirittura preparato uno spot (potete scaricarlo a questo
URL), mia figlia Grazia le ha incartate una per una nei
diversi colori dai molteplici auspici, e mia moglie mi ha confezionato
un costume per l'occasione venendo spesso colta, durante le prove di
imbastitura, da gioiosa crisi di riso alla vista del Navarca in guisa
da portatore di poteri soprannaturali.
Qualcuno
ha commentato: "Francesco (…) era avvolto da capo a piedi da una
specie di drappo blu scuro tempestato da stelle d'argento; praticamente
uno sfondo per il presepe! Pensate: un uomo oltre la quarantina, uno
stimato e rispettato medico, un uomo felicemente sposato con due figli...che
si concia peggio del mago Otelma! Comprereste un'auto usata da un uomo
così? Vi fareste curare da un uomo così ? Come diceva Peppino de Filippo,
"ho detto tutto"."
L'evento, comunque, atteso con trepidazione, mai accaduto a memoria
d'uomo, e assolutamente irripetibile, ha avuto un successo incredibile,
in meno di un'ora io e Dashana abbiamo esaurito le paste, raccogliendo
271 euri, anche grazie alle alcoliche bevande aliene (da accompagnare
durante la degustazione dei dolci siculo-bajoriani) offerte dal nostro
amico Stefano.
E non mi dilungherò sul finale di questo articolo su saluti e ringraziamenti
a tutti coloro che hanno permesso eccetera eccetera, agli amici che
trallallero trallallà, salutando in particolare Coso e ringraziando
sentitamente Tizia, tedierei il mio grazioso e illuminato pubblico e
dimenticherei qualcheduno.
Come diceva Dudù, il gagà di Cavacere, "Oh come mi sono divertito, oh
come mi sono divertito…".
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