TESTE DA STICCON
di Domenico Ciccone



Sticcon.
Il sottoscritto gira per la sala vendite con il buon Riccardo Palazzani - Summer, curiosando per i banchi delle vendite e per quelli delle babbione, e amabilmente conversando con il suddetto Summer.
All’uscita della sala veniamo avvicinati da una coppia di età non più verdissima: lei esordisce rivolgendosi a Summer in questo modo “Ti posso dire una cosa? Tu hai il modello di cranio perfetto”.
Di fronte al comprensibile sconcerto di entrambi, la signora spiega (vabbè… spiega… per quanto è possibile spiegare una cosa del genere) in questi termini la sua affermazione; “Io ho un libro dove vengono spiegate le caratteristiche del cranio perfetto, in termini di dimensioni, lunghezza, armonia con il volto, e tu rispondi a tutte le caratteristiche del cranio perfetto: non hai bozzi, allungamenti…un ovale veramente bello”.
A quel punto interviene il marito, entrando in argomento trek; “Per esempio, Patrick Stewart non ha un bel cranio, perché è troppo allungato, anzi a volte in certi momenti degli ultimi film sembra che lo abbiano corretto con qualche effetto speciale, per renderlo più armonioso. E Avery Brooks? Troppi bozzi. E troppe rughe. Non è un bel cranio”.

E giù complimenti alla testa di Summer. A quel punto credevo davvero di avere a che fare con dei sacerdoti di qualche culto oscuro, ma dopo qualche minuto nella mia mente perversa si è fatta strada un’idea: perché non farci un articolo?
Effettivamente, se proprio uno volesse fare un confronto di cranii, è innegabile che il buon Summer ne uscirebbe trionfatore.

Notate, ad esempio, l’armoniosità della linea del volto visto in primo piano: quasi un cerchio perfetto, che risalta ancora di più se paragonato alla forma allungata del cranio di Stewart, quasi un uovo, e alle irregolarità del cranio di Brooks.

La bellezza di un calvo (o rasato) come si deve, risalta ancora di più dalle visioni di profilo e tre quarti; mentre Summer rivela una superficie cutanea liscia e senza gobbe, il cranio di Brooks sembra un percorso di guerra, con tutti quegli avvallamenti.

Nella foto che ho scelto, fra l’altro, si vede l’attore a stretto colloquio con Bill Shatner (altro calvo famoso….) e davvero non capisco chi dei due abbia sniffato più sostanze stupefacenti in quel momento.

E Patrick Stewart? Gobbe e gobbette, rughe e rughette: che brutta testa, nevvero?

Summer risulterebbe trionfatore anche in un ipotetico “Mister Cranio STIC”, come risulta da questa foto; a sinistra della foto potete ammirare di nuovo la perfezione di Summer confrontata con l’onesto ma non così armonioso cranio di Mario Pardini, partner della Docca, e l’appuntimento dell’ignoto fan sullo sfondo.
Viva Star Trek, viva i suoi ipotricotici fans.








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