“Perché
litigare e rovinarsi la vita, quando si possono dare delle belle cene”
Questa
per me è la frase che rappresenta meglio questa serie tv, Desperate
Housewives è il telefilm del momento in USA e nel mondo.
Sono le storie di 5 casalinghe alle prese con le frustrazioni quotidiane;
prodotta dalla Touchstone Television e distribuita dalla Buena Vista
International Television, la serie e le nostre protagoniste hanno conquistato
le donne di tutto il mondo.
Ha conquistato perfino la Signora Bush
,
mica cotica, del resto con un marito così, altro che frustrazione.
La first lady ha di recente dichiarato: ”Il presidente va
a letto prestissimo e a me non resta altro da fare che restare sveglia
da sola davanti alla tv a guardare Desperate Housewives”.
Continua dicendo: ”Partecipo da anni a queste cene stando
buona e tranquilla in silenzio, ma questa volta ho qualcosa da dire
pure io!” Momenti di suspense e poi Laura ha dato inizio
al suo show. Un’occhiata all'orologio (sono le 21:30) e la battuta:
”Strano a quest’ora di solito il presidente è
già a dormire. Vi confesso una cosa: l’altro giorno gliel’ho
proprio detto: George se vuoi mettere fine alla tirannia nel mondo bisogna
che vai a letto un po’ più tardi". Ma non c’è
speranza, ha proseguito madame Bush: ”Suonano le nove e Mister
Eccitazione è già a letto. E io resto qui a guardare Desperate
Housewives con Lynne Cheney. Signore e signori, lo confesso: sono una
casalinga disperata” (fonte: corriere della sera)
Ma veniamo alla trama
:
le protagoniste sono quattro casalinghe che si trovano a far fronte
al suicidio di una loro amica, la cui morte
apre uno squarcio nelle vite tranquille e rassegnate delle sue amiche.
Mary Alice Young (Branda Strong) si trasforma nella
voce narrante della serie e dal suo privilegiato punto di vista, porta
i telespettatori nel vivo della sua famiglia, dei suoi vicini e di tutto
il circondario, scoprendo i segreti nascosti dietro le porte chiuse
della tipica provincia statunitense, con le villette a due piani, i
prati fioriti, steccato bianco, portico sullo stile di American Beauty
e tante famigliole felici modello Truman Show, il tutto come in uno
spot pubblicitario, dove, alla fin fine, le vite segrete delle casalinghe
non sono mai quello che sembrano. Da questo momento iniziano i problemi,
spuntano le verità, escono le confessioni.
Le protagoniste sono: Susan
Mayer
(Teri
Hatcher); è il personaggio più reale: pessima casalinga,
è una moglie tradita e abbandonata dal marito, che a lei ha preferito
la segretaria, ed è una mamma il cui rapporto con la figlia rasenta
di più l’amicizia.
Bree Van De Kamp
(Marcia Cross); è l'immagine della casalinga perfetta, cucina
cena e pranzi deliziosi, ha un vocazione per il giardinaggio ed è
una maga con ago e filo. Unico difetto: le sue nevrosi maniacali per
l’ordine, la pulizia, la precisione e l’apparenza.
Gabrielle Solis
(Eva Longoria); è una ex top model di New York che ha abbandonato
lo sfavillante mondo della moda per sposare un uomo ricco anche se a
letto, però, preferisce portarsi il giovane giardiniere diciassettenne.
Lynette Scavo
(Felicity
Huffman); è una ex donna in carriera che decide, suo malgrado,
di dedicarsi al lavoro a tempo pieno di mamma di 4 bambini pestiferi,
pentendosene presto amaramente.
Ci sono anche delle Guest
Star interessanti, anche Trek. Il marito di Bree Van De Kamp, Rex è
l’attore Robert Culp, noto per diversi film famosi
tra cui Thirteen Days nel ruolo di Ted Kennedy fino ad arrivare alla
comparsa, mai vista se non negli extra (per fortuna), in Star Trek Nemesis
ma anche in Enterprise nel ruolo del Maggiore Hayes, proseguendo con
The West Wing, E.R. e JAG.
Teri Hatcher, non è una guest, ma visto che si parla di comparsate
in Star Trek m’è sembrato corretto ricordare che la nostra
“Susan”, ha avuto una parte nell’episodio di Star
Trek The Next Generation "The Outrageous Okona",
in cui interpretava il capo del teletrasporto Tenente Bronwyn Gail Robinson.
Anche la “Morta”, Mary Alice (Branda Strong) ha partecipato
ad una puntata di TNG nel ruolo di Rashella nell’episodio “When
the Bough Breaks”.
L’anno scorso alcune
delle protagoniste sono state in Italia, a Roma, ricevute addirittura
in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni, per promuovere la serie.
Erano Marcia Cross, Branda Strong e Nicollette Sheridan
(Edie
Britt, la pluridivorziata, rivale in amore di Susan).
In America la puntata di
debutto, il 3 ottobre 2004 sulla Abc, è stata la prima puntata
più vista degli ultimi 11 anni su quel canale, mentre la puntata
finale ha ottenuto il 32% di share in più rispetto alla somma
degli share di tutte le altre reti competitive.
La serie nel nostro paese viene trasmessa dal canale satellitare FOX
LIFE, il giovedì sera in replica la domenica. Vedremo la fine
della 1° stagione il 13 Luglio quando in concomitanza cominceranno
le riprese della seconda stagione che, visto il successo ottenuto finora,
compresi i due Golden Globe Award,
siamo sicuri che proseguirà con la terza, la quarta e quinta
stagione, come ci tiene a far sapere Maigret, manager della Buena Vista
International Television.
Sempre durante la visita in Italia, Nicolette Sheridan (Edie) dice:
“I personaggi sono molto umani ed è facile identificarsi.
È presente tutta la gamma di emozioni, con una certa enfasi sulla
risata e la gente vuole essere intrattenuta. Tutti abbiamo bisogno di
un minimo di evasione, sia essa dai disastri, dalla guerra, o dalla
routine. Piace non solo alle donne, ma anche a uomini, bambini e anziani,
perché le cose che ogni essere umano vorrebbe dire o fare almeno
una volta nella vita, questo show le fa".
Continua Miss Perfettina: “Quando mi è stato proposto
il ruolo mi sono entusiasmata subito: è dramma, mistero, thriller,
soap, satira, tutto insieme. In Melrose Place il mio personaggio era
una psicotica, Bree è una donna altamente nevrotica. Provo empatia
per la sua paura di esprimere le emozioni. È sicuramente il personaggio
più interessante e difficile che abbia mai interpretato, mi estenua
perché devo sempre cercare di essere Perfettina”,
al contrario di quello che la Cross confessa di essere nella vita privata,
"disordinata e disorganizzata".
Brenda Strong, che nel serial
è la voce narrante di Mary Alice Young, risponde alla domanda
se qualcuno si è posto il problema di raccontare una realtà
così negativa ed estrema: "C’è qualcosa
di profondamente delizioso nel voyeurismo. Far vedere come queste donne
affrontano la realtà e i problemi può avere un risvolto
positivo perché permette agli spettatori di vedere ai propri
difetti con più compassione, dando il senso di potercela fare
con le proprie sfide così come ce la fanno le protagoniste".
Le nostre eroine fanno parlare,
e molto, per il loro successo con Desperate Housewives, ma anche per
atteggiamenti e comportamenti in occasioni particolari, per esempio
Marcia Cross ha deciso di buttare legna sul fuoco circa le voci sulla
sua presunta omosessualità, lasciandosi andare ad un bacio saffico
con
la collega del telefilm Felicity Huffman in occasione della cerimonia
di premiazione della Gay And Lesbian Alliance Against Defamation.
L’attrice 43enne aveva già allontanato da sè le
voci circa la sua omosessualità nate dopo la sua apparizione
su una rivista gay, ma nonostante le sue ripetute smentite ha scoccato
un bel Bacio (la B maiuscola è d’obbligo) alla Huffman
proprio durante la premiazione. Uno spettatore colpito ha commentato:
"È certamente una donna dalla mentalità aperta.
Ha
posato per una rivista gay, ha interpretato il ruolo di una transessuale
prima dell'operazione nel film (di prossima uscita) Transamerica, e
ora bacia anche Felicity Huffman". La Huffman, comunque, è
sposata con Bill H. Macy, alias il Dottor Morgenstein
delle prime stagioni di E.R.
Ma ci sono anche delle storielle
un po’ meno bizzarre. Per esempio storie che narrano che prima
di "Desperate Housewives" la mora Teri era caduta in disgrazia.
Passate ormai le glorie del successo televisivo come fidanzata di "Superman"
(quello della serie tv per intenderci), Teri era sul lastrico e ha visto
una salutare iniezione di denaro nei suoi conti con il contratto da
40.000 dollari a puntata. Ma il bello viene con la seconda stagione
del programma, per cui il cachet dell'attrice salirà fino a 285.000
dollari a episodio. Anche le altre hanno ricavato nuova linfa dall’opportunità
offerta loro. Prima Eva Longoria e Nicolette Sheridan erano attrici
di seconda“scelta”, facevano comparsate in un paio di episodi
per qualche serie tv ma non di più, per poi tornare nell’ombra.
Felicity Huffman divideva comparsate televisive a ruoli cinematografici
da comprimaria, mentre Marcia Cross era reduce dalla notorietà,
ormai datata, di Melrose Place. Insomma, un grande spettacolo per gli
spettatori, una nuova idea, che a quanto pare sta raccogliendo i consensi
di tutti, indipendentemente dal sesso e dall’età. Sicuramente
il consenso di Teri Hatcher, che ha ben 40.000 motivi per essere felice.
Personalmente trovo la serie plasticosamente ben fatta, mi aspetto in
qualsiasi momento di trovare ancora il cellophane sul divano di qualcuno,
sono incredibilmente vere e cartonate le scenografie, gli atteggiamenti,
è bello vedere come tutti badino alla facciata, nemmeno fossero
dei
Centauri (gli amanti di Babylon 5 capiranno), come cerchino di essere
perfettini, precisi, con la messa in piega perfetta, con la loro bellezza.
Se fosse così sarebbe fintamente squallido. La cosa che rende
il tutto gradevolmente reale, è che sono donne cornute, isteriche,
depresse, insoddisfatte, e un po’ puttane.
Sono altresì splendide le reazioni dei mariti, questi uomini,
devastati dalle loro mogli, compagne, succubi e ormai inermi che si
nascondono, evitano, e come ci si aspetterebbe, tradiscono.
Adoro Rex Van De Kamp, nella sua pacatezza, tranquilla rassegnazione,
che in rari momenti di sfogo, si fa legare al letto dalla vicina per
dare sfogo alla propria libidine repressa: essere dominato!
Trovo inoltre azzeccato il sistema della voce fuori campo. È
davvero efficace per presentare personaggi che entrano ed escono di
scena. Vi lascio con una frase che adoro, oltre quella di apertura.
Questa frase è detta da Rex alla moglie Bree e racchiude, a mio
giudizio, il filo conduttore di ciò che la serie vuole trasmettere
“Sei una casalinga
provinciale di plastica, con le sue perle e la sua spatola, che dice
cose come …dobbiamo una cena agli Anderson: dov’è
finita la Bree che amavo tanto?”
Nota noticina finale che
non poteva mancare: la Società per la famiglia americana, associazione
cristiano-conservatrice, ha protestato con la Abc e ha invitato i telespettatori
al boicottaggio. Probabilmente contribuendo al successo del telefilm.
Ben gli sta, Prrrrrrr.
Nota (seria) dell'autore:
prima della stesura di questo articolo, ne ho letti decinaia e decinaia
fra quelli che trattavano l'argomento, presenti sul web.
Molte frasi eran talmente belle che le ho addirittura trascritte, senza
però purtroppo ricordarmi da dove le avevo prese: mea culpa,
non se ne vogliano coloro che le hanno scritte, non voleva essere un
plagio, ma un omaggio alla loro creatività. Ringrazio tutti coralmente
nell'impossibilità (memoria zero) di farlo singolarmente.
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