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a cura di Paolo "Exidor" Longarini

La vita cambia continuamente per rimanere sempre la stessa.
Mamma mia che frase.
Io invece del commerciante dovevo fare il saggio della montagna, dovevo fare il consigliori al posto di Robert Duvall, dovevo aprire un magliettificio che producesse t-shirt con scritte come questa che si sarebbe venduta come una souneria del telefonino con Bombolo che scureggia e che mi avrebbe reso l'uomo più ricco del pianeta.
Invece chi fa i soldi? Uno che ha creato delle magliette con i nomi di narcotrafficanti e che ha convinto una marea di persone a girare col casco con sopra un insulto alla propria madre. Una volta si picchiava chi osava fare una cosa del genere, adesso i ragazzini ci vanno in giro volontariamente. E non oso neanche indovinare quanto costa quello straccetto.
Il mondo gira in continuazione, per fermarlo basta chiudere gli occhi.
Cavolo!
Non dico su una maglietta ma almeno su uno straccio di cioccolatino dovrebbe esserci una frase così!
E invece no.
Commerciante.
A combattere contro vecchi avvinazzati che ti chiamano "Gianni", mollano un peto e dicono "l'ottimismo è il profumo della vita".
Ma che ci frega, siamo nel 2016, gente.


SCENDE HERE!
Sono al settimo cielo.
Caspita, ce l'hanno fatto sudare.
Ce l'hanno fatto aspettare a lungo.
Ma alla fine lui, egli, il master blaster, SCENDERA' HERE!
Finalmente dopo una lunga attesa durata anni, nei quali ci sono state petizioni, raccolte di 400mila firme, spot televisivi a favore, ripetute cancellazioni della scritta "lavami" sul lunotto posteriore del contrammiraglio Lisiero a favore di un più conciliante "scendilo here o ti togliamo tutta d'un colpo la bustina dai tuoi arbre magique", dopo che lo stesso capo dello stato ha, nel suo discorso di capodanno, chiesto allo Stic, in quanto movimento di maggioranza, di cessare l'ostracismo nei confronti del vecchio Wil, dicevo, finalmente lo potremo vedere con i nostri occhi, toccare con le nostre mani, baciare con le nostre papille.
Con questa approfitto per chiedere scusa ai vertici dello Stic.
Per anni li ho criticati e definiti "puzzoni capaci solo a chiamare mezze calzette, attorucoli da strapazzo non adatti neanche a mangiare spaghetti in Italia (scusate ma io ancora ci ripenso, santa peppa, quell'uomo, e definirlo tale è un sacrilegio verso la razza che ha dato l'appartenenza anche a gente come Marzullo e quello che canta la cucharacha alle arance, non è riuscito a fare una cosa semplice come chiedere un piatto di spaghetti in Italia), gentucola che permette a noi appassionati di dover fare ore ed ore di viaggio a dorso di mulo, di yak, di pterodattilo, di capra nana della marsica, di dover chiedere informazioni ai lupi della Sila e farci disegnare cartine dagli avvoltoi della lucania per arrivare a Bellaria e vedere i nostri beniamini", ecco, vorrei chieder loro pubblicamente scusa per tutto questo in quanto hanno dichiarato che "tutte le inutili edizioni della Sticcon in cui abbiamo invitato gente come Shatner, Stewart, Bakula, Brad Pitt, anche se non c'entrava niente, Angelina Jolie, perché, quant'è vero il cielo, quella donna c'entra dappertutto, dicevo, per anni abbiamo invitato addirittura il ciccione con la camicia hawaiiana e le tre eumenidi, le tre grazie, ebbene, tutte queste edizioni erano solo preparatorie all'arrivo del grande Wil qui, nel nuovo Gullo Palace di Bellaria, ora raggiunta dalla nuovissima autostrada A33 "Bellaria-Strangolagalli", fornita del miglior eliporto per modellismo che il mondo produce e con la più lunga ed elegante rastrelliera per mountain bike che la riviera abbia mai avuto. Ora, e lo dico con orgoglio, arrivare a Bellaria non è mai stato così semplice".
Sono felicissimo, non mi sentivo così da quando mi regalarono la cassetta "Jenny McCarty" per il mio Sensotronic.
Adesso dobbiamo solo aspettare, l'entourage del grande Wil ha confermato che non appena concluderà la sua tournée per la presentazione del suo ultimo Stereo8 sarà in Italia per la Sticcon. Ha anche dichiarato che il motivo che lo ha tenuto sempre a casa e non gli ha permesso di girare non era la paura degli aerei ma il dover continuamente correggere tutti i bug delle varie versioni di Windows, questo fino a quest'anno, quando si è finalmente comprato la Microsoft, giurando che d'ora in poi avrebbe fatto uscire solo programmi funzionanti e dato a Gates il posto che merita.
Qualche anno fa ci era anche riuscito, a correggere tutto Windows intendo, ma poi è dovuto correre in Antartide a salvare uno per uno tutti i cuccioli di foca, fatto quello ha costruito una armatura simil Iron-Man e con quella, come tutti ricorderete, ha deviato la cometa di Halley per farla transitare sopra New York per i festeggiamenti del 4 luglio.
Adesso, che può lasciare agli esperti il lavoro di rifinire la realizzazione del motore a fango che ha realizzato, può dedicarsi a noi, i suoi fan della prima ora.
Scende here.
È troppo bello per essere vero.
Quest'anno ci vengo pure io alla Sticcon.


SALVA!
Ricorre il prossimo mese l'anniversario della salvezza della casa editrice Perseo libri che, nel 2005, rischiava la chiusura, tanto da lanciare un appello sul suo sito internet www.perseolibri.it .
La casa editrice, dedicata alla fantascienza in tutte le sue forme, pubblica libri di Simak, Sterling, Altomare e tanti altri.
Fortunatamente, anche se i registri non riportano grazie a cosa, la casa editrice si salvò e ha continuato e continua a pubblicare classici e nuove proposte della fantascienza europea e mondiale.

STAR TREK XIII.
Non si placano le polemiche dopo la notizia dell'allontanamento forzato, l'ennesimo, di Berman dal set del film "Star Trek XIII: maglietta rossa".
Questa volta era riuscito ad entrare in sala regia travestito da sottobicchiere e stava tentando di sostituire il girato del film, che ricordiamo narra di come, per la prima volta, il capitano Picard riesca a farsi i cazzi suoi senza impicciarsi in cose che non lo riguardano, non combini una fregnaccia potenzialmente letale per sé e per il suo equipaggio spinto solo da una insana ed inconsapevole idiozia che costerà la vita a qualche intrepida maglietta rossa e che l'unico effetto sullo scarsipilifero capitano sarà quello di un fuggevole pensiero alla memoria del caduto verso la fine del film, seguito da uno "ma in fondo, sticazzi! Mejo a lui che ammè. Aggiordi! 'Nnamo a vedè le bocce della Troi che quelle fanno passà puro la sciorta!". Dicevo, Berman tentava di sostituire questo film con il suo, interamente realizzato coi playmobil e con l'Enterprise realizzata col Lego, in cui assistevamo a, parole sue, "il più grande colpo di scena della storia di Star Trek: il ritorno di Tasha. Il film avrebbe dovuto intitolarsi Star Trek XIII: Datamelo ancora.
Ricordiamo che dopo l'insediamento di Pogo (al secolo Michael Strabckczysnkyw, detto il monovocale), famoso per le sue riprese in un unico ambiente, il fior fiore degli autori mondiali fanno la fila per venire a lavorare in una serie Trek. È infatti prevista per il prossimo mese la prima puntata della venticinquesima serie Trek, "Hola, estrelle!", scritta dal duo Wood-Trillo.


SCENDE HERE!
Ho già detto che Wil, il nostro Wil, l'eroe dei grandi e dei bambini, l'idolo degli adolescenti, il primo uomo capace di stirare una camicia, l'unico essere umano che è riuscito a vedere TUTTO il decalogo di Kiezlowsky e trovarlo bello, senza dire così solo per fare il fico come fanno invece tutti, l'eroe che mentre tutti osannavano Frank Miller, giustamente, gli ha fatto presente che lui, senza nessuna costrizione se non quella di mettere il navigatore satellitare anche sul sedile di dietro della sua Humvee, ha scritto cagate come "Dark Knight 2" e la storia d'amore di Sin City, che adesso mi sfugge il nome ma è quella dove c'è una supergnocca nera ed uno strafico ex-marine macchina per uccidere che, guarda la combinazione, devono sconfiggere un fetente prima di cadere l'uno nelle braccia dell'altro perdutamente innamorati. È stato perdonato da Wil quando gli ha ricordato di essere anche l'autore di "Spartani, hanno sempre la risposta pronta".
Oggi sono di citazioni.
Sono troppo contento che Wil viene.
Abbiamo aspettato 11 anni ma ne è valsa la pena.

Ci rivediamo il prossimo mese.
Trip

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