I SIGNORI OSCURI
di Riccardo "Summer" Palazzani


Da oramai due anni Star Trek Phoenix ha chiuso i battenti dopo sette stagioni di discreto successo. Da poche settimane anche noi poveri spettatori italiani abbiamo potuto goderci la visione degli episodi finali, trasmessi sul canale digitale Ita-Sci-Fi del pacchetto Canale8. La Uss Phoenix porta a termine la missione contro coloro che fin dalle prime puntate si erano presentati come i nuovi cattivi di Star Trek: i Signori Oscuri.
La nuova minaccia, giunta dal Quadrante Delta si era materializzata sette stagioni prima fin dal pilot, ovvero il doppio episodio "Il passato che ritorna" in cui la Federazione riceveva una visita degli odiatissimi Borg, che si presentavano non per attaccare ma per chiedere disperato soccorso, pena l'annientamento, contro una minaccia talmente grande che nemmeno loro erano in grado di contrastare.
Spuntati dalle viscere di remoti pianeti del Quadrante Delta, risvegliati da un sistema automatico che li aveva messi in stasi migliaia di anni prima al termine di una lunga e travagliata guerra contro i Protettori, si presentarono dotati di una tecnologia molto più avanzata di quanto la Galassia avesse mai visto prima.
Rimasti nascosti in migliaia di laboratori/magazzino, protetti da una tecnologia di schermatura sconosciuta, una volta ridestati si riorganizzarono, cominciarono un'attenta analisi e studio della Galassia, lentamente presero contatto l'un l'altro, creando una rete di comunicazione che gli permise di preparare un piano per il Grande Ritorno. Il giorno in cui sarebbe giunto il termine previsto per la grande Tregua di Shenz'En, stabilita con i Protettori al termine della Terza Guerra Intergalattica al fine di evitare il reciproco annientamento. Anziché trovare un accordo di pace scelsero di rimandare il conflitto a tempi migliori.
Il grosso delle truppe venne smantellato, ma vennero costruiti questi laboratori/magazzino in cui migliaia di guerrieri di riserva furono sepolti vivi per il giorno in cui ci fosse stato ancora bisogno di loro.
Mentre queste unità da combattimento attendevano il loro momento di gloria, le civiltà dei Protettori e quella dei Signori Oscuri si estinsero rapidamente a causa delle devastanti conseguenze della Terza Guerra. E delle unità da combattimento si perse memoria.
In "Il passato che ritorna" la Federazione scopre che su alcuni pianeti sotto la sua giurisdizione unità da combattimento dei Protettori si stanno a loro volta risvegliando, avendo avvertito che lo stesso stava accadendo ai loro acerrimi nemici.
Antichi signori della Galassia tornano dal passato e rivendicano i loro diritti sui sistemi solari che oggi sono sotto la giurisdizione dell'Impero Klingon o di quello Romulano, della Federazione o dei Gorn.
I Protettori si dimostrano, per fortuna del Quadrante Alfa, dotati di buone intenzioni. Comprendono la situazione e chiedono solo qualche sistema stellare in cui potersi radunare e ricostruire la loro cultura, nonostante la loro tecnologia potrebbe permettere loro di ingaggiare battaglia.
Meno fortuna hanno i Borg e altre razze minori che vengono invece spazzate letteralmente dalla faccia della Galassia. I Signori Oscuri non conoscono la pietà e non ammettono la diversità. Le loro credenze li spingono verso un unico obiettivo: la conquista della Galassia pena il mancato raggiungimento dell'Amnar Stir, ovvero la salvazione di tutte le anime, passate e future della loro razza.
Mentre i Signori Oscuri sono un'oligarchia di tipo feudale, fortemente legata al concetto di casta, molto simile ai Klingon per intenderci, i Protettori hanno eletto la ragione loro maestra di vita, ma a differenza degli umani si dimostrano ben presto vendicativi e crudeli con chi osa mettergli i bastoni fra le ruote.
I Signori Oscuri sono una razza di aspetto umanoide, con pelle scura, occhi anch'essi molto scuri, privi di pupilla, alti almeno una volta e mezzo un umano e dotati di forza fisica straordinaria. Da millenni utilizzano pratiche genetiche per migliorare la razza. Per aumentare il numero delle truppe disponibili hanno praticamente reso minime le differenze fra i sessi, infatti le loro femmine sono forti quanto gli uomini e non possono procreare. La riproduzione è affidata completamente alle macchine e questo è stato il loro punto debole che ne ha causato la rapida quanto improvvisa estinzione in passato e che sarà la chiave di volta per ricacciarli indietro durante le sette stagioni di Star Trek Phoenix.
L'abbigliamento è costituito da una speciale tuta di colore rosso, apparentemente di pelle, che in realtà è una potente schermatura contro la quasi totalità delle armi a raggi o particelle conosciute. Invulnerabile anche alle lame o alle antiquate armi da fuoco, rende il guerriero Oscuro praticamente invincibile in uno scontro diretto con un qualsiasi combattente delle razze conosciute.
I Borg sono i primi a farne le spese e le prime due stagioni ci hanno raccontato la lenta agonia della Collettività, incapace di adattarsi, schiacciata dalla superiorità schiacciante degli armamenti dei Signori Oscuri. Centinaia di pianeti, alcuni da secoli nelle mani dei Borg vengono liberati e grazie a mirabolanti tecnologie di terraforming restituiti al loro antico splendore. Nell'episodio "L'ultimo", la Phoenix intercetta l'ultimo cubo rimasto che ospita quanto resta della Collettività. L'equipaggio della Phoenix riuscirà a fare una copia dell'immenso database Borg preservando la memoria di centinaia di razze ormai scomparse, assimilate in secoli di attività, prima che un vascello da guerra dei Signori Oscuri intercetti quest'ultimo cubo spedendo i Borg nel limbo del tempo.
Le navi da guerra dei Signori Oscuri non sono molto numerose. I servizi segreti della Federazione, la famigerata Sezione 31, stabilirà, ma non con certezza assoluta, che non ve ne siano mai stati in servizio più di una dozzina per tutto il conflitto. Nonostante i numeri ridotti, grazie alla spaventosa potenza di fuoco unita alla possibilità di viaggiare in trasncuravtura senza però lasciare tracce alcune, migliaia di cubi Borg nulla potranno per arrestarli.
La necessità di dover terraformare i pianeti prima occupati dai Borg sarà la causa del crescente svantaggio tattico in cui i Signori Oscuri si verranno a trovare rispetto alla coalizione del Quadrante Alfa. I Protettori hanno trovato sopra le loro teste civiltà avanzate e dotate di notevoli infrastrutture che hanno permesso loro di recuperare il gap iniziale e di avere un migliore supporto bellico.
Il lato strettamente sociale dei Signori Oscuri emerge solo dalla quarta stagione in poi, quando la Phoenix, in missione pseudo diplomatica ma più che altro di spionaggio, si addentra nel loro territorio, venendo in contatto con una civiltà dai riti antichissimi, molto legata alle tradizioni, alcune delle quali risalgono a prima che l'uomo imparasse a controllare il fuoco. Uniti da un profondo senso del sacro, sono guidati da una casta di sacerdoti che detengono il potere spirituale ed influenzano pesantemente la politica del loro popolo. Non credono in un dio ma in una triade, rappresentata da tra linee parallele messe in verticale di diversa lunghezza, che rappresentano i tre astri che splendevano nel cielo di Trakon, l'ormai scomparso pianeta natale dei Signori Oscuri. Ognuna di quelle linee rappresenta una divinità, che a sua volta rappresenta uno dei tre aspetti della vita che un Signor Oscuro considera sacri: la vita, la morte e la salvazione. Quest'ultima da realizzarsi nell'Amnar Stir, ovvero l'eliminazione di ogni essere impuro ed imperfetto dalla Galassia. Una specie di pulizia etnica su scala galattica.
I Signori Oscuri non sono intrinsecamente "cattivi". Semplicemente sono spinti da questa vocazione di stampo religioso che impedisce loro di comprendere, accettare il diverso, anche quando sono costretti a rammaricarsi per la perdita di qualcuno che magari era diventato come un amico. Nell'episodio "Mai insieme", Jarj Nes, capo supremo delle forze dei Signori oscuri, nonostante provi stima e senso di amicizia per Johnn Senders, l'ufficiale della Flotta fatto prigioniero su Uhura I e divenuto un collaborazionista per salvarsi la pelle, di fronte alle pressioni del suo capo spirituale che lo critica per aver il suo rapporto, considerato sconveniente, scandaloso con un essere impuro, non esita più di tanto ad uccidere con le sue mani l'umano, tra l'altro in una maniera crudele e dolorosa.
L'essere riemersi dopo un lungo sonno, in una Galassia che non riconoscono più, è fonte di grande disorientamento e dolore sia per i Protettori che per i Signori Oscuri, ma per questi ultimi è duro accettare che alcuni luoghi simbolo della loro cultura non esistano più o siano stati profanati dagli impuri. Nell'episodio "Passato perduto", la Phoenix partecipa come osservatrice ad una missione archeologica su di un pianeta che un tempo era stato la sede di un fiorente centro culturale. In quest'episodio verrà data qualche traccia per comprendere cosa o chi abbia causato la fine della civiltà dei Signori Oscuri ma senza scendere nei dettagli. L'estinzione, avvenuta all'incirca cinquemila anni prima, sarebbe da addebitarsi ad una profonda crisi sia culturale che economica. Ma non ci viene detto altro.
I Signori Oscuri sono un popolo fiero senza più una casa e con, purtroppo, un precetto religioso che li rende incompatibili con qualsiasi altra razza della galassia e per questo si formerà una incredibile coalizione militare, sostenuta dall'apporto tecnologico dei Protettori, spaziante dai Romulani ai Ferengi, dai Breen agli Sheliak con l'intento di fermare la discesa di Signori Oscuri nel Quadrante Alfa e Beta.
Alla fine, come narrato negli ultimi episodi, la Phoenix compie la sua missione, costringendo, per la prima volta nella loro storia, i Signori Oscuri ad arrendersi, rinunciando all'Amnar Stir, destituendo la casta religiosa di ogni potere, obbligandoli, per la prima volta a guardare negli occhi un impuro non per ucciderlo ma per comprenderlo.

Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail