AD MEMORIAM
di Domenico Ciccone


Sono passati più di dieci anni dalla morte di James Doohan, ma sembra davvero solo ieri che il nostro Scotty ci ha lasciato, e che le sue ceneri hanno raggiunto quelle del Grande Uccello della Galassia nelle profondità dello spazio infinito. L'occasione per celebrarlo di nuovo è stata l'intitolazione a suo nome della facoltà di ingegneria della San Francisco State University, decisa proprio in concomitanza con le celebrazioni per i cinquant'anni di Star Trek. La suggestiva cerimonia si è svolta nel piazzale antistante il Campus Universitario, alla presenza anche del Vicepresidente USA e delle massime cariche dello Stato della California, e ha previsto la scopertura di un busto bronzeo e una proiezione olografica degli spezzoni più significativi di episodi di Star Trek con protagonista Doohan.

Il discorso del Rettore della San Francisco University ha commosso più di una persona, specialmente quando ha affermato che "attraverso la sua interpretazione del personaggio di Montgomery Scott, James Doohan ha dato un significato e una nobiltà alla figura dell'ingegnere come intere generazioni non erano riuscite e fare nel corso dei secoli: un uomo capace, dedito al suo lavoro, intraprendente e leale. È con profonda gratitudine che oggi intitoliamo a lui la facoltà di ingegneria della nostra università, nella città che Gene Roddenberry ha voluto come centro della Federazione dei Pianeti Uniti, fiduciosi del fatto che, un giorno non troppo lontano, tanti ingegneri solcheranno lo spazio su navi stellari veloci e sicure".
E questo è un auspicio che tutti noi ci sentiamo di condividere, dal profondo del cuore.


MONTGOMERY SCOTT (1920-2005)




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