Annunciaziò, annunciaziò, tu marì, marì,
farai il figlio del Salvatore. Io farò figlio del Salvatore?
Ma tu si scemo Cherubbì!!!
Ebbene sì, mi sono rincoglionito! Quindi, avvalendomi di questa
splendida opportunità che mi sono creato da solo, posso dire
e fare tutto ciò che voglio. Ho seguito un grande esempio, quello
del portatore nano di falsi in bilancio legalizzati. Ora devo passare
ad argomenti più consoni alla rivista e mi serve una frase che
mi faccia passare da quello che ho detto pocanzi, alle news. Eccola,
l’ho appena detta. Le news.
Questo mese mi fregio di sostituire il mentecat… ops…
il sor Longarini. Tranquillizzo le affezionate casalinghe di ognidove
sulla salute del sor Paolo. Sta bene, oddio, per quel che ne so, potrebbe
essere anche il risultato di un baccellone modello ultracorpi turbo
intercooler, con 4 ruote sterzanti e solo 1 frenante, chissà.
Comunque dicevo il sor Longarini ha avuto un ospite questo mese, un
bel fulmine che ha deciso di fare un giro turistico di tutta la casa,
passando per elettrodomestici, televisore, computer ed anche il bambolo
gonfiabile (forse non dovevo svelare il nostro piccolo segreto, paolino,
baciobaciobacioooooo).
Si riprenderà, al momento sappiamo che la moglie lo usa per fare
luce, modello Zio Fester. Che uomo multifunzione il sor Paolo.
Ciao Trip, torna presto, questa fanzine aspetta attè!
Un calamaro alla Deepcon…
Aggiornata la lista degli ospiti che saranno presenti alla prossima
Deepcon/Italcon in quel di Fiuggi il prossimo marzo. Dopo le già
confermate presenze di Alexis Cruz
(Skaara in Stargate SG1), dell’autrice Chelsea
Quinn Yarbro e del noto scrittore Valerio
Evangelisti, ecco confermata la presenza dell’attore Gerald
Home
,
attore nordirlandese interprete di Tessek e dell'ufficiale Mon Calamari
in Episodio VI - Il ritorno dello
Jedi. Oltre alla sua esperienza in Star Wars, Gerald Home ha
partecipato a numerose produzioni della TV britannica, da Casualty a
Time gentlemen, please. La sua carriera teatrale lo ha visto interprete
nel West End londinese di opere per la Royal Shakespeare Company e per
lo Strand Theatre. Particolarmente interessante e curiosa e' tuttavia
la sua specializzazione come marionettista, che lo ha visto prendere
parte a spettacoli quali Little shop of horrors (La piccola bottega
degli orrori) e la famosa trasmissione comica della TV britannica Spitting
image.
Vi ricordo che la manifestazione si svolgerà al Centro
Congressi Ambasciatori di Fiuggi dal 23 al 26 marzo 2006. Per
informazioni di ogni genere vi rammento i siti www.ds1.it
che da poco tra l’altro ha cambiato completamente grafica,
grazie all’ottimo lavoro di Emilio Gregari. Oppure consultate
direttamente www.deepcon.it.
…e un signore degli Anelli al
Delos Day.
Sì dai, lo so che sto facendo il giro degli incontri e delle
convention, ma non che ci siano molte news in questo periodo o comunque,
nulla che abbia sfagiolato la mia curiosità.
Al Delos Day di quest’anno,
che si svolge all’interno della più ampia manifestazione
StarConTrek, al Palazzo delle Stelline ai primi di dicembre a
Milano (tiro il fiato), sarà presente nientepopòdimenoche
Alan Lee, artista premio Oscar
per le straordinarie scenografie del Ritorno del Re e illustratore del
Signore degli Anelli. Il sor Lee si fregerà di presentare durante
la manifestazione il suo nuovo libro intitolato “Il
Signore degli Anelli - Schizzi e bozzetti”. Una ghiotta
occasione per gli amanti di J.aRaRaRaRaRa detto R.R. Tolkien. Per informazioni
scrivete a eventi@delosbooks.it
Aridaje co’ sto film e amenità
simili
Il sor Erik Jendresen, coautore
della miniserie Band of Brothers,
ha consegnato a mamma Paramount una sceneggiatura per il prossimo film
di Star Trek, che potrebbe intitolarsi Star
Trek: The Beginning. Abbiamo già letto in giro svariate
news su questo film, vecchio cast o cast tutto nuovo, dove lo gireranno,
dove sarà ambientato, quando lo potremo vedere e soprattutto
perché non fanno un bel film dove il protagonista è il
Mugato?
In compenso c’è qualcuno che parla ancora di Nemesis. Eh
si si, cari miei. Se ne parla ancora. Durante un’intervista alla
DragonCon, Marina Sirtis e LeVar
Burton
,
hanno fatto delle belle dichiarazioni. In primis hanno dato la colpa
del flop di nNemesis al regista, Stuart
Baird, dicendo che si era vantato di non sapere un mazza di Star
Trek e di non aver nemmeno visto un ciufolo di episodio, per capire
di che si parlava. Il sor Banana Visor, vabbè, Burton, ha detto
molto candidamente che Nemesis è stato un fiasco semplicmente
perché faceva schifo. Andiamo bene.
Il soldi che t’han dato per farlo non facevano schifo, eh? Brighella.
Piccola curiosità: Burton ricorda James
Doohan come un uomo con un'etica lavorativa molto particolare,
praticamente non lavoravano mai dopo le 17:00 perché James cominciava
a bere alle 16:45. Ci mancherai, Scotty.
La Sirtis
poi
rivela che è stata felice di liberarsi delle tutine delle prime
stagioni, che dice di aver indossato perché all'epoca pesava
di più e l'uniforme non le stava bene. Ma preferiva l'uniforme
perché la faceva sentire più parte dell'equipaggio, e
poi, dice che non aveva un posto dove mettere gradi (glielo suggeriamo
noi?), “dove avrebbero potuto stare prima? tatuati sul mio culo?"
commenta la duchessa. Aggiunge poi che gli spettatori maschi sono patetici
per il modo in cui il gradimento di Voyager è salito dopo che
è stato introdotto il personaggio di Jeri Ryan, 7di9. 
Salve, sono uno spettatore maschio patetico che ti consiglia di darti
uno sguardo allo specchio, di profilo soprattutto e chiedere i danni
a chiunque ti abbia ridotto in quelle condizioni. Non che prima fossi
un bijoux, c’era come dire, un po’ troppo pelo, ricordo
infatti che ti fecero causa anche i MonCicì per plagio. A Sirtis,
ma famme ‘o piacere. E poi cosa pretendi, in TNG dopo la dipartita
di Tasha, siete rimaste tu e Beverly “non ho mai visto niente
del genere” Crusher, DS9 si è guardata bene dal commentarlo,
sennò erano palanche sui denti e su Enterprise ti sei limitata
a dire che la fine era un buon episodio, non adatto ad un finale di
serie. Forse perché tra plasticose non ci si fa la guerra. Chiudiamo
con la fiera dei buoni sentimenti riportando una dichiarazione di LeVar
Burton, che rivela la verità assoluta e la soluzione di tutti
i problemi :” Penso che abbiamo
bisogno della visione di Gene ora come mai. Quello che è importante
nella filosofia Trek è il rispetto per le diversità, e
questo i leaders del mondo dovrebbero tenerlo sempre presente.”
Sì, piccino, e io sono Rita Pavone.
Wil Wheaton News, Scendetelo There.
Sono un estimatore e un sostenitore della campagna Scendetelo
Here che lo Stim, nella persona del fulminato, nel senso di possessore
di fulmine domestico, ma anche nel senso biblico del termine, semmai
ne avesse uno, Paolo Longarini, sta tenacemente portando avanti da centinaia
d’anni. No, mi correggo, dal laboratorio del Belize dove hanno
eseguito l’esame del carbonio 14, mi riferiscono che è
impossibile che siano centinaia d’anni, al massimo 20, ma con
la condizionale e le ultime depenalizzazione che il portatore nano di
sfaceli ha introdotto, chissà dove “ha introdotto”,
possiamo affermare che si tratta di svariati mesi. Ecco, in sua assenza
mi permetto di tentare una cosa mai vista, un’intuizione mi ha
pervaso quell’arida sterpaglia rotolante stile spaghetti western
che invade quello che gli speleologi chiamano “mia mente”.
E se non volesse scendere Here perché Here gli fa schifo? Magari
potrebbe scendere un po’ più in la e con calma portarlo
qui. Grandi illuminazioni e da qui, la nuova campagna per portare Wil
Wheaton in italia, ma non subito, Scendetelo There e andatelo a prendere
per i capelli. E se fa resistenza, spaccategli due sedie sulla schiena,
dell’Ikea mi raccomando, così non si fa male, ma si spaventa
solo. Mi raccomando, Scendetelo There.
Un paio di notizie shot:
- Ah visto che si parla di restyle, sono lieto di annunciare che www.hypersg1.org
, la guida italiana a Stargate SG1 e Atlantis, ha rivisto la propria
grafica e non solo, ha unito in un solo database, entrambe le serie,
facilitanto e velocizzando la ricerca, ha inoltre inserito nella home
page, le news, gli ultimi topic del forum, le ultime schede inserite
e altre cose molto interessanti che vi invito a scoprire. (PS: è
bello essere il Re [cit.]).
- La pettoruta siliconeggiante Jolene
Blalock, parteciperà alla terza puntata della seconda
stagione di Lost, che andrà in onda sugli schermi della ABC ai
primi di ottobre. Sarà una dei sopravvissuti? O sarà una
delle cose strane dell’isola? O tutteddue? Oppure potrebbe essere
un ‘mbuto! Chissà.
- Vogliamo segnalarvi una proposta, un momento di speranza per molti
italiani, supportiamo anche noi il Ruini
On Mars Project. Perché tenere tutto per noi un uomo di
tale levatura, condiviamolo con l’umanità e con lo spazio.
Ulteriori informazioni su questa certamente lodevole iniziativa li trovare
su http://www.ruinisumarte.tk/
- Il Sor Panzo Villa
,
il virtuoso degli “spagetti”, il mitico trigliceride più
veloce del west, l’imbolsito, ma apparentemente dimagrito Villiam
Siatner (non è di Cesenatico? Ah ok), dicevo quindi, William
Shatner, si è fregiato di vincere un bell' Emmy, aggiungerei
per il secondo anno consecutivo. Il primo come guest nella serie
The Practice e il secondo come
personaggio ricorrente nello spinoff di The Practice appunto, Boston
Legal. Quest’anno gareggiava contro rivali davvero tosti.
Erano in gara contro di lui gli anziani del Pio Albergo Trivulzio di
Milano, l’allegra comitiva “daje de tacco, daje de punta”,
l’immancabile Gruppo Vacanze Piemonte e i ragazzi dell’oratorio
di Don Prepunta. Inoltre, come saprete, il caro Billone, detto anche
“un po’ grasso ma bravo” (sentito quest’anno
alla Convention dello Star Trek Italian Club a Bellaria da un personaggio
di dubbia moralità), si è cimentato in un abominevole
performance: cantare, seguito oltre che dagli svariati lettighieri,
da una pora donna, che fino a quel momento era una cantante lirica di
chiara fama, (da quel giorno, non più) la sigla della Serie Classica
di Star Trek. Cerco di spiegarvelo meglio. La tizia gorgheggiava stile
usignolo la sigla, ve la ricordate? Bravi. E Billone recitava, sputazzando
come un lama dopo essersi abbeverato, le famose parole: ”Space,
the final frontier…”. Uno spettacolo veramente ai
limiti dell’orrore, battuto solo da un Donald Trump vestito da
contadino, che insieme a Megan Mullally, che non è altro che
la svampitissima e folle Karen di Will & Grace ha cantato la sigla
della casa nella prateria o scusate, qualche altra amenità che
giuro non ricordo.
Quest’ultima news non era proprio così breve, vabbè,
vale doppio, quindi chiudiamo qui. Un saluto al Sor Longarini, che son
sicuro che tornerà il mese prossimo con le sue consuete news,
sicuro e rassegnato che mi farà un culo come una capanna per
quello che ho scritto.
Un abbraccio a Lorenzo, dai che ce la fai, ti sono vicino.
Uassaaaaaaaaa!