GLI ULLIANI
di Riccardo "Summer" Palazzani


Dalla prima volta in bicicletta senza rotelle a dove abbiamo lasciato l'ultima volta le chiavi dell'auto, tutti credo desidereremmo poter conservare con precisione digitale memoria di ogni nostro istante di vita. Purtroppo il nostro cervello memorizza solamente una piccola parte dei nostri ricordi e man mano che il tempo trascorre tendono a sbiadire, diventare confusi, fino a perdersi del tutto.
I meccanismi che regolano la memoria sono ancora in gran parte sconosciuti. Eventi traumatici restano meglio impressi di quelli più lieti. Qualcuno sostiene che la memoria sia un'evoluzione necessaria alla sopravvivenza dell'essere umano. Ricordare il dolore, la paura, lo stress in modo da riconoscerli successivamente ed evitarli.
Mentre dei ricordi più angoscianti faremmo volentieri a meno, quelli lieti vorremmo che restassero vividi a lungo.
Purtroppo non è così, a meno che non abbiate la fortuna di incontrare un Ulliano.
Gli Ulliani compaiono per la prima ed ultima volta nell'episodio di The Next Generation intitolato ‘Violenze mentali' che vede una giovane Keiko (ancora lontana da Deep Space Nine dove diverrà il prototipo della moglie isterica e capricciosa) impegnata in una seduta con Tarmin, un anziano Ulliano, che le permette di recuperare dai ricordi di bambina perduti momenti d'affettuosa intimità con la defunta nonna. Gli Ulliani sono una razza umanoide dotata di grandi capacità telepatiche, affini a quelle betazoidi, ma particolarmente sviluppate nel campo della memoria.
Una specializzazione che li ha resi piuttosto celebri nella galassia.
Gli Ulliani, grazie alle loro particolarità telepatiche, sono in grado di penetrare la mente di un non telepatico e di condividerne i ricordi, nonché di aiutare il soggetto a riportare alla luce ricordi lontani, ancora immagazzinati nel cervello ma di cui è incapace di andare alla ricerca. Un po' come un computer con milioni di files tutti ammucchiati in un'unica cartella.
Le capacità telepatiche fornite dal corredo genetico non sono però sufficienti. Occorre infatti un lungo addestramento accompagnato da anni di studio. Per tale motivo alcuni Ulliani sono più capaci di altri, e per lo più posseggono capacità minime.
Tarmin, il capo delegazione, è uno dei migliori nel suo campo e sta viaggiando di sistema stellare in sistema stellare inseguendo un progetto: creare un archivio, una biblioteca culturale della galassia basata sui ricordi personali anziché sui resoconti degli studiosi di exobiologia.
Un progetto ambizioso quanto ciclopico.
La società ulliana è pacifica, ma dalle regole molto rigide. Nel loro lontano passato le capacità telepatiche erano utilizzate per sopraffare il prossimo attraverso pratiche di incursione mnemonica telepatica, capaci di andare a sostituire i ricordi di un soggetto con altri artificiali, nonché di causare il coma celebrale, soprattutto sui non telepatici
L'incontro di una delegazione Ulliana con l'Enterprise di Picard metterà in luce che purtroppo tali pratiche invasive sono ancora praticate ed a farne le spese è il consigliere Troi, che per la sua natura betazoide, possiede una mente predisposta al contatto telepatico.
Jev, figlio di Tarmin, si avvale delle sue capacità e del suo addestramento per penetrare la mente di Deanna facendole rivivere ricordi romantici legati al suo passato legame sentimentale con il Comandante Riker, salvo inserire forzatamente sé stesso all'interno di essi. Jev si appropria del ricordo della vittima, provando un insano piacere dal contatto mentale. Deanna invece, dopo un attacco mentale particolarmente violento, cade in coma profondo,  ed al risveglio il ricordo della violenza mentale è stato stravolto. Jev arriva a far ricadere le accuse sul padre che nella mente manipolata di Deenna appare come il responsabile dell'aggressione.
Le capacità degli Ulliani sono tali da rendere impossibile distinguere il sogno dalla realtà, un ricordo di un'esperienza vera, reale, da uno artificialmente indotto. Grazie a questa capacità Jev è sempre riuscito a farla franca senza che alcun sospetto cadesse su di lui. Ma è proprio la scia di episodi di coma improvviso ed inspiegabile lasciata dalla delegazione Ulliana a mettere sulla giusta pista i ragazzi dell'Enterprise che riescono ben presto ad essere ragionevolmente certi che il colpevole sia il figlio di Tarmin.
Una volta scoperto viene affidato alla giustizia Ulliana, ma non a causa del protocollo diplomatico bensì per l'imbarazzante vuoto legislativo della Federazione che fino ad allora non aveva previsto reati di tipo mentale. Una scelta imbarazzante degli sceneggiatori che non hanno tenuto conto che razze telepaticamente dotate hanno fondato la Federazione stessa, come i Vulcaniani per esempio (anche se le loro capacità telepatiche vanno e vengono a seconda delle esigenze di copione) e pare alquanto improbabile che nessuno si sia mai preso la briga di scrivere un codicillo in proposito.

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