LE PEGGIORI STELLE
di
Rossella "DrBev" Marchiselli" e Fabio Occhiuto



Parliamo di film, nello specifico pellicole che hanno per argomento la fantascienza e il fantasy. Ma non di tutti, dei peggiori film che mai è capitato di vedere sul grande schermo.
Cominciamo con il precisare che su internet si trovano classifiche di tutti i tipi, specie cinematografiche, che ho consultato per avere un idea a tutto tondo dei gusti delle persone, e specialmente per curiosare se le opinioni corrispondono alle mie. Ho desistito al terzo tentativo, in quanto in una frequentatissima pagina si segnalava fra i top 100 il film "Malèna".

Segnalo subito alcune opinioni condivise da molti: il remake non è solitamente bello come l'originale, la "parte seconda" era meglio che non la scrivessero, la "parte terza" fa calare un velo pietoso sugli occhi degli spettatori; escludiamo di botto la prima trilogia di Guerre stellari. Dolenti note invece per quanto riguarda "La minaccia fantasma": alzi la mano chi non odia Jar Jar Binks (perchè parla come Silvestro?), e alzi la mano chi non ha trovato questo film la quintessenza della noia, a dispetto della spettacolare campagna pubblicitaria e l'attesa per la sua visione. Ammettiamolo, chi non ha pensato almeno per un attimo che il bambino fosse odioso al punto di desiderare la sua anticipata dipartita? (Eppur sapevamo bene chi fosse, chi sarebbe diventato). Dimentichiamoci il calore e l'emozione che sprigionava dai primi film della trilogia. Episodio I non è altro che un bel prodotto commerciale, un sapiente contenitore di effetti speciali farcito da momenti comici francamente poco tali (Jar Jar sembra Pippo e non reggerà mai il confronto con i due mitici robot). Purtroppo la poesia è morta, sacrificata al vil denaro. Si salva l'interpretazione del piccolo (ma odioso, ribadisco) Anakin, anche se viste le premesse, non stupirebbe vederlo con un GameBoy in mano.

Certamente scivolano verso l'oblio i due seguiti di "La storia infinita"; ma quanti di voi se li rivedrebbero pur di non assistere alla proiezione di "Battaglia per la Terra"? Vergogna per i dialoghi, sgomento per i buchi nella trama, sciagura per la rovina di un libro più che decente, ma soprattutto, 80 milioni di dollari per far pubblicità a Scientology. Un polpettone insulso, noiosissimo in cui John Travolta si cimenta, tra simil Klingons in giochi di potere, nei meandri di una sceneggiatura ai limiti del trash. Questo film può essere un'esperienza solo se prima avete fumato l'impossibile o se siete proprio ubriachissimi. Consigliato comunque a chi soffre d'insonnia, i risultati sono garantiti. John, meglio Uma che il catetere nasale...

Per ragioni di spettacolarità il cinema è riuscito a rovinare anche altri capolavori della fantascienza letteraria, esempio fulgido lo troviamo in "Starship Troopers": completamente stravolto il messaggio di Heinlein, restano le scene dello sbarco sul pianeta degli insetti, le divise simil-nazi degli specialisti telepati, il "volete vivere per sempre?" stracitato in almeno metà dei film americani, il tutto condito con l'enorme accozzaglia degli stereotipi sul militarismo nella peggiore delle versioni americane. Il film sembra solo un grosso spot per il Baygon, con grande rammarico del pubblico che tifa per gli insetti.

Vogliamo parlare di "Alien 3" e "Alien 4"? Ogni volta che mi capita di dire "la quadrilogia Alien" il mio compagno precisa che esistono solo due film, degli altri due non ne conosce l'esistenza. E ho un bell'insistere, non cambia opinione. Nel terzo capitolo della saga Ripley si suicida. E va bene. Duecento anni dopo la clonano. E va bene. Ma possibile che "gli scienziati" debban sempre fare la figura dei dementi? Che succede SEMPRE qualcosa per cui l'alieno/il mostro/la cosa riesce a liberarsi e a sterminare quasi in blocco tutto quello che incontra? E soprattutto, siam sicuri che stavolta l'alien sia stecchito? Alien 3: era proprio necessario mettere in scena una farsa in cui un mito viene smontato? Un paio d'ore di film solo per vedere come sta Sigourney Weaver senza capelli? Credo proprio di no, ma il film non offre altro, a meno che non vi piacciano i film claustrofobici dove il sudiciume e il sudore la fan da padroni. La saga di Alien finisce con il secondo capitolo, il resto è solo un trip uscito male. Alien 4: torna Ripley (con i capelli) ed è più incazzata che mai. Novello incrocio tra Terminator, Mr Hyde e Jack Bauer, la nostra eroina stupisce tutti con i suoi nuovi poteri e la nuova "attitude". Sembra che l'NBA le abbia proposto un provino per i Lakers dopo averla vista giocare a basket, e che il WWF si sia piuttosto spazientito per l'ingiustificato massacro di tanti delicati Alien. Che pena ripensare a Bishop e all'ansia che promanava dal primo film, onestamente pensavo che dopo Alien 3 non si potesse fare di peggio, ma mi sbagliavo... ah come mi sbagliavo.

Ariecco l'alien, sono tanti, milioni di milioni, li tritano nel Negronetto al posto dei maiali; chi ha visto "Alien VS Predator" sa che uno dei più apprezzati videogiochi è stato tradotto in pellicola, cosa lungamente richiesta dai fan di entrambe le saghe; scontentati quindi (dopo la visione) entrambi i gruppi di fan, le falde italiane si son però trovate d'accordo nel gustarsi la morte di Raul Bova. Indubbiamente la cosa migliore del film, che fa esclamare: "Finalmente!". Trama deboluccia che non comunica assolutamente nulla di nuovo, ma che probabilmente ha trovato maggior fortuna sugli schermi di un PC o delle Playstation. La migliore recitazione è quella fornita dai Predator, che per nostra fortuna non parlano. Un survival horror mal riuscito, ma al limite può andar bene per passare un'ora e mezza se fuori il tempo è brutto (ad esempio se siete chiusi in un bunker mentre passa un uragano). Si ha purtroppo l'incredibile desiderio di non avere un joypad fra le mani o un pulsante per uscire dal gioco. Paragonabile solo a "Freddie VS Jason".

Per restare in tema di film tratti da videogiochi, avete presente i film brutti? Ecco, questo è di più. "Mortal Kombat" è un'accozzaglia di attori messi insieme per scimmiottare la "storia" di un famoso videogioco, che riesce solo a far maledire il momento in cui siete entrati al cinema.
Si distingue Christopher Lambert in una interpretazione del genere "faccio questo film solo perchè mi pagano bene, tanto non me ne frega nulla e non so chi sia Rayden". Se vi capita di vederlo nelle videoteche, non siate tentati di affittarlo, persino gli effetti speciali sfigurerebbero anche di fronte agli sprites del glorioso Commodore 64.

Allora che fare, in una uggiosa serata in cui l'uragano impazza sulle vostre teste? Rivolgerci alla visione di "Daredevil"? Cosa direbbe un appassionato di fumetti Marvel dopo aver visto questo film? Probabilmente un solenne "MAH", soprattutto per l'interpretazione di Affleck, che a mio avviso sarebbe adattissimo solo per la pubblicità del Parmacotto (riposto nella vaschetta). La storia è più o meno fedele all'originale, anche se vedere Kingpin di colore mi ha dato molto da pensare... Poco riuscita e caratterizzata la figura di Bullseye, merita solo la Garner nel ruolo di Elektra, ma soltanto perchè " bona". Un consiglio: prendetevi le storie di Miller e leggetevele, sicuramente quelle non vi deluderanno.

Ma nel frattempo, accidenti, passate ad altro, che so... "Armageddon": ma quando in un film la cosa più bella è la colonna sonora, il resto è abbastanza chiaro.
Il buon vecchio caro macho Bruce Willis fa il compitino andando a salvare la terra dal solito asteroide che ha "smarrito la via di casa".
Peccato che la storia sia trita e ritrita e non lasci spazio ad alcun tipo di sorpresa. Ah no, una c'è: il suono ha finalmente cominciato a sentirsi anche nel vuoto. Se volete vedere un film del genere sceglietene tra uno degli anni 50, che sicuramente, nella loro ingenuità comunicano più emozioni. Meritano due cose: Liv Tyler, e gli Aerosmith che cantano il pezzo portante.

Non resta che rivolgersi a un classico, interpretato da un Premio Oscar: "Waterworld". Purtroppo nemmeno l'amore per il mare di Giovanni Soldini può resistere alla noia, al tedio, alla demenza di questa pellicola. Tralasciamo che Costner ormai abbia la stessa varietà di espressioni di una statua di cera, tralasciamo la depressione che ci coglie dopo aver visto a cosa può abbassarsi un attore del calibro di Dennis Hopper pur di lavorare, ma questo Wet Mad Max ci sta quasi facendo pensare che sia preferibile andare a fare una passeggiata sotto l'uragano.

Potrei continuare parlandovi di molte altre perle della storia cinematografica, a proposito dii "Catwoman" potrei dire "Ma è un film?"

Ovviamente queste valutazioni sono soltanto delle opinioni personali, si adorano anche film che la "maggioranza" definisce come obbrobri, ma un filo conduttore comune a tutti i film si può trovare tranquillamente, e, ringraziando il Ragionier Fantozzi per la stupenda frase, di fronte a certe aberrazioni cinematografiche l'unica soddisfazione potrebbe essere alzarsi in sala, procedere con fermezza vicino lo schermo e urlare: "Per me questo film è una cagata pazzescaaaaa!!!"
Buona visione!

PS: Ai molti di noi che amano Star Trek potrei dire loro di consolarsi con la visione di "Star Trek: La Nemesi" ma ho davvero paura che aumenterebbero le vittime, sarebbero coloro che sono davvero andati a fare un giro mentre infuriava l'uragano.



Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail