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GLI
ANGOSIANI
di Riccardo "Summer"
Palazzani
La
Federazione Unita dei Pianeti è un piccolo universo in costante
evoluzione ma soprattutto espansione fin dalla sua nascita. La bontà
dei principi che la governano sono stati universalmente riconosciuti tranne
rare eccezioni qualora si è confrontata con culture radicate ma
piuttosto oppressive, quale quella Klingon o Romulana. Col tempo, sicuramente
le adesioni sono aumentate, non solo per affinità etiche ma anche
perché la Federazione rappresenta una valida difesa per le razze
più deboli dall’espansionismo degli imperi militaristi. Resta
il fatto che la Federazione Unita dei Pianeti rappresenta
la galassia libera, solidale, dove ogni individuo può realizzare
se stesso, dove ogni credo, cultura e filosofia mantiene il suo spazio.
A patto di rispettare i principi base fondanti dell’organizzazione
stessa.
Gli Angosiani rappresentano l’ennesima razza senziente
che ha da poco raggiunto un livello tecnologico sufficiente per dialogare
su basi minime con la grande organizzazione interplanetaria.
Gli
Angosiani hanno naturalmente un aspetto umanoide, anzi direi che sono
indistinguibili dagli umani, come un buon 50% delle razze di Star Trek,
ma non è l’aspetto estetico che ci porta a parlare degli
Angosiani quanto il loro recente passato. Angosia ha
da poco terminato una lunga campagna bellica denominata Guerre
Tarsiane (non è dato sapere se i Tarsiani siano un’altra
razza aliena o una fazione interna agli angosiani) e solo la conclusione
delle ostilità ha permesso un nuovo sviluppo sia economico che
culturale dell’intero pianeta. Gli Angosiani sembra proprio che
abbiano interiorizzato il valore della pace, della fratellanza al punto
di meritare la fiducia degli ambasciatori della Federazione.
Però è più facile interrompere le ostilità
ed inaugurare una stagione di pace che liberarsi dall’odio che le
ha scatenate e non tutte le ferite si rimarginano sufficientemente in
fretta. Spesso terribili verità restano nascoste, ufficialmente
per non turbare il processo di pace, in realtà perché divenute
scomode, ingombranti o semplicemente capaci di alimentare sensi di colpa
od angoscia.
Scheletri nell’armadio che più si tenta di tenerli rinchiusi
più si agitano per uscire allo scoperto.
Durante
le Guerre Tarsiane gli Angosiani non hanno esitato a manipolare alcuni
loro concittadini sia geneticamente che psicologicamente per trasformarli
in macchine da guerra temibili. Gli hanno fornito capacità fisiche
incredibili, al punto da riuscire a sfuggire ai sensori di una moderna
nave come l’Enterprise, nonché un condizionamento psicologico
ferreo, una programmazione con l’unico scopo di fornirgli quante
più abilità possibili per riuscire a sopravvivere in battaglia.
Una volta terminata la guerra il governo angosiano si è trovato
fra le mani un manipolo di soldati ingestibili e soprattutto inutili.
La milizia modificata non è più riuscita ad integrarsi nella
società a causa delle pesanti modifiche psichiche che li hanno
resi violenti e bellicosi ogni qual volta questi si sentivano sotto minaccia.
Insomma la Sindrome di Rambo?
La difficoltà di gestire queste milizie geneticamente modificate
spinge gli Angosiani a prendere una decisione estrema, per nulla in linea
con il nuovo corso etico. I supersoldati vengono uno dopo l’altro
catturati ed isolati, concentrati in un carcere di massima sicurezza mascherato
da comunità per ex combattenti denominato Lunar V.
Ma non certo gradevole come un circolo degli alpini.
Per
la società angosiana il problema è risolto. Il tempo farà
il suo corso, i soldati moriranno di vecchiaia e tutti dimenticheranno
questa brutta storia. Anche sulla Terra sono accaduti fatti simili: alla
fine della Seconda Guerra Mondiale formazioni militari partigiane, quando
non intere piccole nazioni, furono rinnegate, quando non sterminate in
quanto ritenute, una volta raggiunta la pace, scomode da gestire.
Uno di questi supersoldati, Roga Danar, riesce a fuggire
da Lunar V proprio mentre l’Enterprise D e il suo equipaggio è
in orbita attorno ad Angosia con il compito di osservatore ufficiale della
Federazione nell’ambito del processo di adesione. Fin da subito
mette in evidenza le sue incredibili doti fisiche, sfuggendo ai sensori
della nave, sia tattiche mettendo sotto scacco una squadra di sicurezza.
Solo dopo un lungo e periglioso inseguimento Worf riesce a bloccare Danar
ed ad imprigionarlo.
A questo punto per il governo angosiano non c’è scampo e
seppur mascherando Lunar V da centro di recupero sono costretti a raccontare
più o meno la verità circa Danar, che non è affatto
un criminale spietato come era stato descritto ma una vittima del suo
governo e della sua dedizione alla causa. I
suoi crimini recenti sono la conseguenza dell’addestramento ricevuto
che gli hanno sottratto la capacità di controllarsi ogni qual volta
si fosse sentito sotto minaccia. Inoltre, a sua parziale discolpa, egli
prova una grande rimorso per le sue azioni e la memoria potenziata gli
impedisce di dimenticare le ottantaquattro uccisioni di cui si è
reso responsabile.
Emerge quindi che Danar è una vittima di un sistema che ora lo
ha abbandonato, desideroso di dimenticarsi di lui.
I supersoldati potrebbero essere curati, riconvertiti, trasformati nuovamente
in angosiani qualunque almeno fisicamente, mentre più arduo sarebbe
il processo di recupero psicologico. Tanto arduo che gli angosiani abbandonarono
l’idea piuttosto in fretta. Troppo dispendiosa, troppo scomoda l’eredità
di questi soldati.
Danar è talmente abile che riesce a fuggire dall’Enterprise
e a liberare i compagni rimasti su Lunar V con cui si dirige verso la
capitale per l’assalto finale verso i loro aguzzini.
Il
governo angosiano chiede soccorso all’Enterprise ed alla sua tecnologia
avanzata, consapevole di non essere in grado di difendersi dai soldati
da loro stessi creati. Picard interviene ma non come sperato dagli angosiani.
Comprende che Angosia non è ancora pronta per entrare nella Federazione,
deve prima risolvere la questione degli ex-combattenti, che non chiedono
altro che essere aiutati a reintegrarsi nella società, attraverso
cure mediche e supporto psicologico.
Picard lascia la mano della Federazione tesa, per offrire il necessario
supporto tecnologico agli angosiani per completare al meglio il processo
di recupero, ma nega l’aiuto militare lasciando i governanti angosiani
circondati dai soldati rinnegati a sbrogliare la matassa. Una scelta molto
kirkiana, non trovate?
Una scelta che non sapremo mai a cosa avrà infine portato ma l’ottimismo
che trasuda dall’universo di The Next Generation
ci porta istintivamente a credere che gli angosiani abbiano trovato una
soluzione pacifica e siano infine divenuti membri stabili della Federazione.
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