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LONDRA, WATERSTONE
BOOKSTORE, 311 Oxford Street 15/7/2005
di Maurizio "Goldrake" Vescovi
Torino, Venerdi 13 Gennaio 2006.
A marzo dell’anno scorso, mentre girovagavo all’interno della
grande rete, mi imbattei in una grande notizia: il sedici luglio sarebbe
uscito il nuovo libro di Harry Potter. " Il titolo…
quale sarà il titolo?… devo sapere il titolo!!!"
Ora
non ricordo più se lo sapevo gia o si seppe dopo, fatto sta che
mi intrigava. A quei tempi lavoravo ad Ivrea, facevo quasi 4 ore di viaggio
ogni giorno e leggevo davvero molto. Al lavoro si incontrava un sacco
di gente, a pranzo o a cena con i colleghi si parlava e si rideva di un
po di tutto e grazie ad una ragazza un po' giramondo ho conosciuto quelli
che sono i voli a basso costo. Una domenica mattina, io purtroppo sono
solito dormire molto poco mentre la mia compagna è una grossa dormigliona,
vado nei siti che vendono questi voli… e volendo fare una prova
inserisco le date che andavano dal 14 al 19 luglio. Con mia enorme sorpresa
vedo che costa davvero molto meno di quello che pensassi. Ho fatto l’animatore
nei villaggi per quasi 10 anni, amo il cosplay, e adoro il mondo di Hogwarts.
Quella
mattina fu decisiva, decisamente decisiva. Da tanto, in italia, cercavo
di farmi fare il costume da quidditch e ancora cerco, ma sempre girovagando
in rete… trovo una tizia a Los Angeles che fa costumi. Vedo le foto,
sono meravigliose. Dalle 7 del mattino si sono fatte le 10 o le 11, e
torno a letto dalla mia compagna e le racconto tutto, partendo dai voli,
dal costo e terminando con “Andiamo in vacanza a Londra?”
Lei dice subito “Va bene!”
Da lì in poi non ho più capito nulla.
Contatto la ragazza per i costumi e scopro che mi viene a costare un bel
po' con la spedizione ma sempre la mia meravigliosa compagna: “va
bene!”. Mandiamo le misure e intanto prenoto gli aerei. Mi
calmo per un periodo, compro la guida di Londra, per vedere dove andare
mentre saremo lì, ma penso solo alla festa in Oxford Street, il
resto è in più! Sono felice, anche se perdo il lavoro, ma
gia si sapeva, penso solo a quella sera. Compro le cravatte da Wizard
Ties, come suggerito da chi mi ha fatto i costumi. Sono bellissime.
Compro la camicia bianca, che al ritorno in Italia non si troverà
più, pur avendola messa in valigia ma ne avevo poi presa un’altra
da Mark’s & Spencer lo stesso giorno del party.
Sovraeccitato, pochi giorni prima della partenza... BOOM!
Attentato
a Londra. Lo sgomento, la rabbia, il terrore dell’annullamento del
party, il terrore dei parenti non mi hanno fermato. Anzi non CI hanno
fermato. Così il 14 luglio prendiamo l’aereo e atterriamo
a Luton. Bello.
Scopro subito che il mio inglese abituato alle serie americane è
ben diverso. Parlano in maniera davvero strana e difficile. Bus fino in
città, metro e poi a piedi fino in albergo. La città à
stupenda, ma à ancora terrorizzata e si vede.
Sirene dappertutto. Usciamo in strada dalla metro che le porte si chiudono
subito. Altri allarmi bomba, per fortuna a vuoto. Arriviamo in albergo,
mamma mia che stanze piccole. Ma almeno è in centro e in confronto
agli altri non ho speso una fortuna (mi ci pagavo una settimana in Sardegna
pero!). La vita là è molto cara e lo si vede subito, ma
non importa.
Visitiamo quello che c’è da visitare, non sto a dilungarmi
sulla bellezza della capitale britannica, e arriva Venerdi 15.
Alla mia ragazza mancava ancora il gonnellino scolastico. Non sapevamo
come fare. Dal mattino andiamo in giro in caccia. Prima tappa: Harrod’s.
Un mega grande magazzino ultralussuoso che non ci è piaciuto; non
amiamo quel genere di negozi.
Ma
il reparto giocattoli era molto carino e lo abbiamo visitato, un po' per
gioco, un po' per il lavoro della mia amata. Anche lì niente ma,
sorpresa, quasi mi scontro contro una montagna di LEGO, alzo la testa
e…HAGRID!!!! Salto dalla gioia, finalmente un riferimento
potteroso e partono le prime foto.
Ingolositi dalla scoperta andiamo a parlare con i commessi. Mi dicono
che per il libro non esce mai nulla di particolare. Peccato. Usciamo da
Harrod’s e ci dirigiamo verso il Leadenhall Market
che è la location dove è nata Diagon Alley.
Molto carino, ma decisamente piccolo e poco rappresentativo se non in
alcuni particolari.
Stanchi ci fermiamo un po'. Cosa facciamo, dove andiamo, decidiamo di
andare a Camden Town. Ecco Londra!! Punk, negozi fuori
di testa, che meraviglia!! Un posto veramente stupendo. Una tappa obbligata
per chiunque.
Ma qui parte la vera giornata. Mentre superavamo un ponte, Chiara nota
una ragazza… gonnellino grigio, camicia bianca cravatta grigia e
verde….ma dovevamo incontrare per forza una serpeverde subito??
Non
importa, le vado a parlare e lei ben felice di essere stata riconosciuta
ci indica proprio Mark’s & Spencer come catena
per poter trovare il gonnellino mancante. Partiamo a piedi e cerchiamo
come dei disperati, li non c’è l’892424!!
Arriviamo però a King’s Cross Station, martoriata
e bloccata causa gli attentati, ma riusciamo comunque ad entrare e a riconoscere
il binario dove Harry prende il treno per Hogwarts e dove lascia Hagrid.
E poi, per queste cose adoro gli inglesi, troviamo anche una targa, messa
apposta per i fan, che indica un fantomatico binario, che noi conosciamo
bene. Non è dove si è girato il film, ma fa un grande effetto
e un sacco di gente si ferma a fare foto. La cosa particolare è
un carrello entrato nel muro per ¾ che da l’illusione dell’
ingresso come nel film.
Peccato non essere in divisa in quel momento… ma aspettate che ci
torno!!
Mentre
andavamo via decidiamo di passare da Oxford Street e
vedere com’era la situazione… ma proprio li prima di arrivare
alla libreria vediamo Mark’s & Spencer!! Corriamo
giu dal pullman e troviamo addirittura un piano dedicato alle divise scolastiche!
Ma ormai sono le sei mezza ed è veramente tardi. Cambiamo pullman
e arriviamo in albergo. Tesi come delle corde di violino ci prepariamo
e ci sentiamo un po' “bizzarri”. Per le 8 era ancora giorno
ma avrebbe fatto buio presto e noi usciamo dall’albergo gia in divisa…
cominciamo a essere agitati, ma tanto non ci conosce nessuno. Pullman
doubledecker, saliamo al piano superiore, la gente da sotto ci guardava
e anche dalla strada. Arriviamo in Oxford Street e…
Quasi
piango dalla gioia… anche ora che scrivo.Maghi e maghetti dappertutto,
una coda interminabile!! Arriviamo io e Chiara e WOW!! Una accoglienza
degna di un re! Gente che urlava, una complicità mai vista prima,
tutti lì ad aspettare e a manifestare il proprio amore verso un
mondo fantastico. Vediamo tanti costumi, alcuni belli alcuni arrangiati,
ma importa poco. Scopriamo gente lì dalle 6 del mattino! Passiamo
2 orette quasi a fare vasche su e giù per la mega coda che si è
formata dall’alba. Ci sono attori che impersonificano i vari personaggi
e Hagrid è stupendo! Poi troviamo anche Snape
e la Professoressa McGonagall e poi ovviamente
Dumbledore. Già mi volevano dare una settimana di detention!!
Felici come dei bambini ci dimentichiamo anche dei morsi della fame (non
abbiamo mangiato nulla tranne la colazione!!). Troviamo anche i commessi
della libreria che per l’occasione hanno una maglietta dell’evento
con scritto sulle spalle “MUGGLE”, babbano!!
Una organizzazione spettacolare! Trampolieri truccati con costumi da improbabili
belve feroci, comandati da elfi, i professori che giravano… ai bambini
sprovvisti di costumino veniva dato un sacco nero con stampata la locandina
dell’evento in oro, i bimbi erano contentissimi! Incontriamo anche
una ragazza italiana che lavorava da Harrod’s che ci presenta delle
Grifondoro Tedesche, arrivate nel pomeriggio e che ripartivano alle 4
del mattino, incontriamo delle serpeverdi di Atlanta, una grifondoro giapponese,
tutti che giocavamo e parlavamo di Harry. Bellissimo. Le foto si sprecavano,
i complimenti per il costume e le richieste di dove lo avevamo preso anche.
Duelli magici con i serpeverde…Pochi i tassorosso e i corvonero.
I serpeverde ahimè erano comunque più di noi grifondoro.
La gente ci fermava, voleva foto con noi. Anche due bobbies le hanno volute!
A
mezzanotte finalmente si entra, si prende il libro gia prenotato e si
riceve il timbro commemorativo dell’ evento, che attesta la partecipazione.
Saluto la commessa con quale ero in contatto via mail, che mi aveva riconosciuto
quando parlavo con Chiara in italiano. Dal nostro paese, tolta la ragazza
che viveva lì, arrivavamo solo noi due, mi disse. Una semplice
ma bellissima iniziativa quella di mettere un timbro sulle copie dei libri,
certificando così la nostra copia come un bel ricordo della presenza
al party!!
Mentre uscivamo, una giornalista ci ferma e ci intervista, sapeva che
eravamo italiani. Siamo finiti sulle news mentre lanciavamo un patronus
a due voci!!! Peccato che non ho mai trovato il video in rete. Salutiamo
tutte le persone conosciute e ci avviamo ad una lunga attesa del pullman,
per poi scoprire che aveva cambiato numero per il servizio notturno! Siamo
così stati gli ultimi ad andare via. Una giornata meravigliosa.
La ricorderò tutta la vita. Per il settimo libro sono indeciso
se tornare la o andare negli states, dove so che sono ancora più
matti di me!
Un mesetto dopo mi arriva un pacco a casa, due magliette con la scritta
Muggle, quelle come i commessi. Me le hanno mandate in regalo come ricordo!
Fenomenali! Altro che Italia!
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