STAR TREK: THE NEXT GENERATION - EPISODIO III
Codice d'onore
di Davide "Questor" Galati


Anche questo episodio inizia col diario del capitano, veniamo così a sapere che l’Enterprise si è recata su Ligon II per contrattare lo scambio di un vaccino necessario per permettere la sopravvivenza di molti esseri viventi, in particolare su Styris IV dove è scoppiata un’epidemia di febbre anchillea. Il tenente Tasha Yar è in attesa dell’ordine di trasferire la delegazione dal pianeta alla nave e scopriamo quasi subito che i Ligoniani sono simili agli umani, hanno una società altamente strutturata (si premura di informarci Deanna). Indossano vestiti dal taglio arabo, hanno tutti la pelle scura e sembrano badare molto alla forma e al protocollo, infatti uno degli assistenti fa rotolare un lungo tappeto rosso su cui il loro capo cammina. Tutto ciò rende ancora più insolito il fatto che la delegazione venga ricevuta nella stiva. Il loro capo si chiama Lutan e l’impressione generale che ne ricaviamo è che la loro sia una civiltà ispirata a quelle arabe che popolano le fiabe delle mille e una notte. Lutan è stupito dal fatto che sia una donna a essere a capo della sicurezza, ma il tenente dimostra subito di essere pienamente in grado di adempiere al suo compito mettendo a terra il braccio destro di Lutan, Hagon. Deanna consiglia di non chiedere scusa per l’accaduto, i Ligoniani sono infatti di un popolo forte che pone molta attenzione all’onore e alle proprie tradizioni. Picard si dimostra estremamente abile con le parole, diplomatico, accoglie i nuovi arrivati, che hanno con sé un campione del vaccino, con la massima disponibilità e non ritiene necessario controllare il campione. Abbiamo così modo di apprezzare meglio quella che sarà una delle caratteristiche portanti della personalità di questo capitano, appunto la diplomazia. Lo avevamo già visto in embrione nelle puntate precedenti, ma in questo caso ci offre davvero un esempio evidente delle sue doti.

Il teaser (se non ho capito male si chiama così la parte di un episodio che dovrebbe creare attesa sul prosieguo, se ho sbagliato segnalatemelo pure, la Warp mail è lì anche per quello) è finito, parte la sigla e poi ci troviamo nella sala conferenze della nave dove Picard fa dono a Lutan di un’antica ceramica terrestre: un cavallo della dinastia cinese Sung. Nel farlo dice che i Ligoniani gli ricordano un’antica cultura terrestre e questo noi lo abbiamo già notato, solo che di cinese, fino a ora, non abbiamo visto nulla, forse più avanti ci sarà una possibile spiegazione.

Lutan accetta il dono e spiega che il loro popolo è molto diffidente verso gli stranieri ai quali chiedono il completo rispetto delle loro usanze. Deanna si dimostra preoccupata, c’è qualcosa che non sa cogliere appieno. Lutan invece sembra nutrire piena fiducia nei terrestri, manda via le sue guardie e chiede che Tasha gli mostri il funzionamento del ponte ologrammi di cui ha sentito molto parlare, inoltre spiega che nella loro cultura le donne hanno l’unico compito di possedere la terra e gli uomini di difenderla. Tasha acconsente volentieri e noi abbiamo la possibilità di vedere per la prima volta la stanza ologrammi quando i proiettori sono spenti. Una semplice stanza, relativamente piccola, dalle pareti nere attraversate da righe gialle sia in verticale che in orizzontale. Due considerazioni, la prima è che è molto bello vedere come una cosa complessa come il ponte ologrammi nasconda dietro di sé qualcosa di apparentemente così semplice, la seconda è che il design mi ha ricordato, per certi versi, alcune architetture di Tron.
Il tenente Yar ordina al computer di creare uno sfidante di Aikido e offre una dimostrazione delle proprie capacità, sconfigge facilmente l’ologramma e spiega a Lutan che può creare il proprio avversario con le capacità che preferisce, in modo da rendere la sfida più o meno facile e che il computer è in grado di imparare col tempo, rendendo ogni scontro diverso e più stimolante. Lutan è colpito da Tasha, le rivolge alcuni complimenti che sembrano lusingarla e poi, improvvisamente, la rapisce.

Non appena la notizia del rapimento giunge a Picard scatta l’allarme rosso sulla nave, il capitano tenta prima di contattare i Ligoniani e quando non ha risposta ordina di far scoppiare dei siluri fotonici vicino al pianeta come azione dimostrativa. Deanna suggerisce che i maschi alieni siano attratti sessualmente da Tasha. Picard si rivolge a tutti gli ufficiali in plancia e chiede commenti alla situazione. Questo è un altro aspetto tipico di Jean-Luc Picard, uomo di polso, deciso, abile diplomatico, ma capace di ascoltare chi lavora con lui soprattutto perché sa essere un leader e far fruttare quel ritorno di esperienza che i suoi uomini possono dargli, facendoli sentire parte, allo stesso tempo, di un insieme. Attenzione però a non confondere questo insieme con la famiglia, Picard si mantiene quasi sempre su toni professionali, fa fatica ad andare sul personale e quando deve, rimane sempre distaccato; qui è chiaro sin dall’inizio, ma sarà evidentissimo alla fine della settimana stagione, nell’ultima puntata, quando finalmente si unirà al suo equipaggio per giocare a poker, allora i suoi uomini diventano qualcosa di simile alla sua famiglia, o meglio allora lo ammetterà anche a se stesso, per ora sono solo il suo equipaggio, l’élite della flotta e lui è il loro capitano.

Torniamo all’episodio, Data suggerisce che i Ligoniani apprezzino molto la pazienza e quindi consiglia al capitano di aspettare, cosa che non gli fa piacere, ma di cui comprende la saggezza. A questo punto Beverly chiede di parlare al capitano che la fa accomodare nel suo ufficio che notiamo ora essere nella parte anteriore della plancia. La dottoressa dice che è impossibile riprodurre il vaccino, a noi sembra strano, ma la trama, è evidente, ha le sue esigenze. Intanto, quando è arrivata Beverly abbiamo notato che, fermo nel turboascensore, c’era quel genio di Wesley e anche di suo figlio la dottoressa vuole parlare al capitano. Gli chiede di permettergli di entrare in plancia. Picard, sia perché si sente in colpa per il padre del ragazzo o perché ha un debole per sua madre o per entrambe le cose, acconsente. Parla con Wesley con una voce un po’ impostata e con un atteggiamento rigido, permettendogli di entrare in plancia e di sedersi accanto a La Forge, al timone. È evidente la difficoltà di Picard a essere padre o meglio ad assumerne naturalmente il ruolo, ma è altrettanto chiaro che sarebbe un ottimo padre, ha solo paura di essere inadeguato.
A questo punto Data spiega i complessi codici d’onore dei Ligoniani e citando un termine francese lo definisce proveniente da un’oscura lingua terrestre. Picard si inalbera e puntualizza la nobiltà della lingua francese. Il particolare ci ricorda l’origine del capitano, ovvia quando ci si sofferma sul suo cognome, ma forse non immediata e inoltre ricorda quanto i francesi siano fieri della propria lingua e tentino sempre di farlo notare, questo nel nostro tempo ovviamente.
Dall’analisi delle usanze Ligoniane emerge come Lutan rapendo Tasha, il capo della sicurezza, da solo abbia fatto un’azione eroica che gli ha dato maggior credito sul suo pianeta e ora, seguendo le usanze del pianeta Picard deve chiedere cortesemente di riavere indietro il tenente. La cosa ovviamente sembra un po’ ridicola al capitano e non solo a lui, ma provare non costa nulla. Così si contatta Lutan e si procede alla richiesta, il capo ligoniano accetta, vuole però che Picard gli faccia visita sul pianeta. Riker è contrario, ma Deanna suggerisce che sia proprio il capitano a scendere sul pianeta per rispetto nei confronti del capo Lutan. Riker alla fine acconsente, ma avvisa che farà rapporto al capitano se gli succede qualcosa, una battuta semplice, che strappa un sorriso, ma che mette l’accento sul carattere scherzoso di Riker che rimane comunque sempre professionale. Picard si teletrasporta sul pianeta dove facciamo la conoscenza della prescelta di Lutan, Yareena.
Lutan ha però una nuova sorpresa per Picard, dovrà chiedere pubblicamente la restituzione di Tasha durante un banchetto pubblico. Il capitano accetta, si accerta che il suo capo della sicurezza stia bene e poi durante il banchetto rende omaggio al coraggio di Lutan e chiede la restituzione di Tasha Yar. A questo punto c’è un colpo di scena che però era nell’aria, altrimenti le cose sarebbero state troppo semplici, infatti Lutan, tronfio di ciò che ha fatto afferma di non potersi separare dalla donna terrestre perché desidera farne la sua prescelta. Subito dopo, senza che nessuno abbia il tempo di controbattere, Yareena sfida il tenente Yar a duello. Picard reagisce in maniera istintiva e sostiene che non ci sarà alcuna sfida, è stato fatto tutto ciò che andava fatto, ora l’Enterprise deve andarsene con tutto il suo equipaggio. Lutan afferma che se ciò accadrà sarà senza Tasha e senza il vaccino.
La situazione è di stallo, il capitano, come è solito fare, si consulta coi suoi uomini, o meglio con le sue donne, in questo caso, Tasha e Deanna. La discussione tra i tre è interessante per due motivi, innanzitutto perché Tasha ammette che è stato piacevole sentirsi desiderata e corteggiata da Lutan inserendo ancora un elemento di sensualità, sebbene solo accennato, che però è una piacevole novità. Poi per i commenti che fa Picard sulla prima direttiva, affermando che tutto sarebbe più semplice senza, questo punto è interessante perché si ripresenterà spesso in futuro e non sempre le reazioni del capitano saranno coerenti, ma lo vedremo insieme cercando anche di capire se ci siano spiegazioni plausibili o se si tratta solo di necessità di sceneggiatura. In questo caso nulla da eccepire, il comportamento di Picard e del suo equipaggio è negli standard della Federazione e del loro carattere. Un breve contatto con l’Enterprise ci fa sapere che l’epidemia dilaga, Tasha si dice pronta a battersi, Picard non vorrebbe, ma alla fine cede. Determinante il commento di Deanna che fa notare come una vittoria di Tasha riaprirebbe le trattative, un commento preceduto da un’affermazione sui Betazoidi, popolo che ancora non conosciamo, che ci viene detto essere un popolo pratico, pragmatico. A questo punto Picard cerca di studiare la situazione e si reca da Lutan per studiarlo, scopre così, grazie al suo spirito di osservazione che il capo dei ligoniani non è ricco, ma è Yareena a portargli in dote le terre e che n questo duello lui non rischia nulla, comunque vada lo scontro.

Si cambia scena dove troviamo Geordi che si rade con un curioso rasoio senza lame, così come è curioso che, per radersi, debba togliersi il visore, una spiegazione potrebbe essere che il rasoio particolare interferisce col suo visore, ma mi sembra un po’ tirata per i capelli; più probabilmente lo ha tolto per rilassarsi visto che, nel primo episodio, diceva che gli dava un leggero dolore (in realtà non ci hanno pensato e si sono sbagliati, ma noi siamo un po’ nerd e cerchiamo sempre una spiegazione). Nell’alloggio di Geordi entra Data che disquisisce con lui del mistero dell’equazione umana, dell’umorismo e delle cose troppo perfette per essere apprezzate. Inutile dire che Data non capisce naturalmente nulla e questo siparietto che stacca un po’ dalla vicenda principale, risulta per noi piacevole e divertente.
Picard chiama sia Data che Geordi sul pianeta, vuole che l’androide studi tutte le possibili applicazioni in combattimento delle armi Ligoniane e che Geordi ne analizzi la composizione. Data dimostra di non aver compreso l’umorismo umano per l’ennesima volta e questo dell’umorismo sarà un tema importante che si prolungherà per tutta la serie fino addirittura al primo film della Next Generation. L’Enterprise al comando di Riker analizza il pianeta, e intanto, sulla superficie, Tasha e Yareena si confrontano. L’ufficiale della flotta afferma di combattere solo per ottenere il vaccino, la donna indigena invece vuole uccidere l’avversaria. Ci si rende conto che è impossibile evitare la sfida e ottenere il vaccino, Geordi e Data hanno finito i loro studi, le armi dei Ligoniani sono molto leggere, sembrano pensate appositamente perché siano le donne a usarle e alcune volte le loro lame sono ricoperte di veleno.

È interessante a questo punto fare qualche considerazione sugli interni che mescolano elementi moderni e antichi creando un connubio efficace, ancora molto simile alle atmosfere della serie classiche, ma perfettamente godibile per lo spettatore.
È il momento del duello, a Tasha viene portata la sua arma, si tratta di una sorta di guanto metallico che, al posto delle dita, ha un’unica sfera ricoperta di aculei. Le due donne si devono affrontare su uno strano ring formato da barre di metallo che si intrecciano e che al momento dell’inizio si illuminano proiettando verso l’alto raggi di luce fatali al tocco.
Data intanto torna sulla nave e chiede di parlare con la dottoressa Crusher e con Riker, Picard ha in mente qualcosa, ma a noi non è ancora dato sapere cosa.

Sul pianeta il combattimento inizia e ci viene specificato che non deve essere interrotto per alcun motivo.
Tasha sembra in vantaggio, ma uno degli spettatori è colpito accidentalmente e muore sul colpo, scopriamo così che gli aculei sono avvelenati.
La coreografia del combattimento non è nulla di particolare in realtà, le mosse sono telegrafate in anticipo e si nota.

Alla fine Tasha colpisce Yareena che si accascia al suolo, ma l’ufficiale della Federazione le si butta addosso e in quel momento entrambe vengono teletrasportate sulla nave dove Beverly riporta in vita Yareena. Picard sul pianeta intanto afferma che l’accordo è stato rispettato, tutti hanno visto la vittoria di Tasha e il vaccino viene trasportato a bordo, ma vengono teletrasportati anche Lutan e il suo braccio destro, Hagon. Una volta sulla nave tutti scoprono che Yareena è viva con somma sorpresa di Luthan, inoltre sembra che tutto questo porti a conseguenze non indifferenti. Infatti, essendo Yareena morta e poi tornata in vita, il vincolo matrimoniale si è sciolto e ora lei cerca un uomo. Senza esitazione sceglierà Hagon e Lutan così ha perso tutto.

Potrebbe rimanere con Tasha, ma l’ufficiale della flotta afferma di non volerlo perché ne nascerebbero delle complicazioni e così Lutan diventa il numero due di Yareena. Picard torna in plancia dove trova Wesley e lo ringrazia per aver dato una mano. L’episodio finisce così, in una maniera un po’ forzata, in modo da far conciliare le necessità del rispetto della prima direttiva con il bisogno di punire il “cattivo” e allo stesso tempo uscire da uno stallo problematico dato che, se anche avesse vinto, Tasha rischiava di dover rimanere con Lutan.
Tutto sommato si è trattato di un episodio sulla falsariga del precedente, con alcuni spunti interessanti (la nuova civiltà e il suo codice d’onore), ma poco approfonditi e che, risultano, come gli sfondi e gli ambienti, privi di vera profondità. Discorso diverso invece per i personaggi dell’equipaggio e i loro rapporti. Pian piano crescono e a differenza degli alieni e degli ambienti in cui si muovono, a eccezione dell’astronave che è, anch’essa, un personaggio importante, mostrano possibilità e profondità estremamente interessanti e credo sia questo a tenere avvinto lo spettatore.
Le solite notizie tecniche in chiusura: l’episodio fu trasmesso in America per la prima volta il 12.10.1987 e in Italia i1 18.07.1991 la storia è di Katharyn Powers e Michael Baron, la regia di Russ Mayberry.



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