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SI RIPARTE DA ROBERT
di Domenico Ciccone
Questo
mese riprendiamo la rassegna delle fetecchie cine-televisive dei nostri
cari attori trek, parlando del bel Robert Duncan McNeill,
il tormentato tenente Paris di VOY. Nonostante l’aspetto
pacioso, il nostro Robert i quaranta li ha già passati da un po’,
e negli ultimi anni è stato piuttosto attivo come regista di serie
televisive fra le più note negli states, da “Desperate
Housewives”, a “Summerland”,
“The O.C.”, “One Tree Hill”,
“Dawson’s Creek”, passando anche per
alcuni episodi di VOY e ENT.
La
sua carriera inizia ufficialmente nel 1981, con una comparsata nel film
“Sharky's Machine”, ma il suo vero debutto
si può considerare “Masters oh The Universe”,
del 1987.
“Masters oh The Universe” è la trasposizione cinematografica
dell’omonimo cartone animato americano anni ‘80, che anche
in Italia fece furore con il titolo di “He-Man e i Dominatori
dell’Universo”. Chi non ricorda con affetto le imprese
del titanico biondino del pianeta Ethernia, in lotta perenne con il malvagio
Skeletor e i suoi scagnozzi? Chi
non ha mai pensato che i protagonisti fossero tutti un branco di idioti
decerebrati, per non saper riconoscere che il principe Adam e He-Man erano
la stessa persona, visto e considerato che l’unica differenza fra
i due consisteva nel fatto che l’uno era vestito e l’altro
praticamente no?
Bene, nel film succitato, Robert interpreta la parte di Kevin
Corrigan, un pacifico ragazzo americano, che si ritrova coinvolto
con la sua morosa nelle beghe degli abitanti di Ethernia. E come fa trovarsi
coinvolto? Accade che, durante uno scontro con Skeletor e i suoi alleati,
He-Man e i suoi compagni di lotta, Man-at-Arms, Teela e Gwildor, vengono
sbalzati in un’altra dimensione (giustappunto quella dove ha sede
la Terra) a causa del malfunzionamento della Chiave Cosmica, un marchingegno
che libera una smisurata energia, e del quale Skeletor vorrebbe servirsi
per sottomettere definitivamente Ethernia. Inutile dire che Skeletor li
segue sulla Terra, contribuendo a portare casino su di un pianeta già
abbastanza incasinato. Kevin
e la morosa, dall’animo impavido e coraggioso, si schierano con
i buoni per aiutarli a sconfiggere i cattivi e a riportare così
la pace nell’universo. Per il resto del cast il discorso è
presto fatto: He-Man
è interpretato da Dolph Lundgren, universalmente
noto per il “ti spiezzo in due”, unica frase detta
in quell’altro capolavoro che fu “Rocky IV”, e recita
con l’espressività di un cavolfiore. Meg Foster
è Evil-Lyn, la cattiva compagna di Skeletor, diventata nel film
una specie di diva pornosadomaso. Frank Langella è Skeletor, sempre
coperto da una maschera scheletrica di gomma, per cui si poteva prendere
uno qualsiasi per la strada e metterlo lì a dimenarsi invece di
sacrificare un dignitoso attore. Curiosità:
la ragazza di Kevin era interpretata da Courtney Cox,
diventata anni dopo strapagata diva del telefilm “Friends”.
All’epoca il film non piacque. Peccato. Che tenero, però,
che era RD in quegli anni, nevvero?
Contemporaneamente a “Masters of the Universe”, Robert si
trovò impegnato sul set di una soap- opera americana di cui abbiamo
già avuto modo di parlare, vale a dire “Tutti i miei
figli”. RD vi interpretava il ruolo di Charlie
Brent, interpretazione che gli valse nientepopodimeno che la
nomination all’Emmy.
Robert
rivestì i panni di questo personaggio dal 1985 al 1988, e il suo
sito è pieno di foto che testimoniano l’evento. Ora, io dico
una cosa: va bene che bisogna pubblicizzarsi quanto più possibile,
ma un po’ più di criterio nello scegliere delle fotografie
di scena, non sarebbe male. L’accostamento di colori del maglione
del nostro RD e la giacchetta rossa con fiocconi della sua partner, tanto
di moda a metà anni ’80, oggi gridano veramente vendetta.
Giova
ricordare che il personaggio in questione è stato interpretato
da sei attori diversi, dei quali RD è stato il quarto, ha cambiato
cognome dopo aver scoperto che il padre naturale in realtà era
un altro, all’epoca creduto morto e poi tornato, ha svolto le professioni
di modello, cameriere, detective e programmatore di computer, alla fine
si è sposato e ha lasciato la soap. E vi assicuro che è
un personaggio con un intreccio fra i più comprensibili del mondo
delle soap.
L’ultimo
film di cui si abbia traccia del nostro Robert è “Infested”
del 2002, il quale peraltro non compare nel sito ufficiale dell’attore
(chissà poi perché…..). Il titolo e il manifesto già
suggeriscono di quale immonda schifezza si possa trattare: un plot trito
e ritrito, quello di amici che si ritrovano insieme per gozzovigliare
in una casa di campagna, e che vengono attaccati da insetti assassini,
guarda caso api, più o meno geneticamente modificate. La loro vacanza
si trasforma così in una immane tragedia, e il loro unico scopo
diventa quello di sopravvivere, mentre cadono uno ad uno sotto i colpi
dello sciame diabolico. Ma poi, povere api, perché sempre loro
devono fare la parte degli insetti killer? Questo sarà più
o meno il decimo film di cui sento parlare che tratta lo stesso argomento.
E
queste api, fra l’altro, entrano nel corpo del malcapitato da bocca,
naso ed occhi, se lo mangiano dall’interno e sempre dall’interno
lo muovono come un pupazzo (giuro, ho visto il trailer, se non ci credete
guardatelo anche voi a questo
url).
Mai che diventassero impazzite e voraci, chessò, le coccinelle,
le lucciole…no, sempre le povere api.
Nel film McNeill interpreta la parte di Eric, uno di questi poveri sfigati;
purtroppo non ho capito bene se sopravviva, o in che punto del film muoia,
ma la sua non è la parte principale, quindi presumo che dovrebbe
tirare le cuoia più o meno alla metà del film. Naturalmente
in rete non mancano i commenti di chi lo ha visto; Katatonia, dal Missouri,
scrive : “Se vi piace una brutta trama, personaggi noiosi, e
una tonnellata di pessimi effetti speciali, questo è il film che
fa per voi (…). Va bene per una visione in tarda notte se siete
in cerca di qualcosa di veramente ridicolo. Ma ci sono film di ‘horror
insettifero’ sicuramente molto migliori di questo”. Dalla
verde Scozia film_dude afferma: “Santo cielo….non ho mai
visto un così grande insieme di incredibili cazzate (a huge amount
of crap crammed) in un unico film. Personaggi noiosi e stupidi. Cast pessimo.
Quanto era il budget, 20 cents?”. Sketchy, dal Massachusets,
và al nocciolo della nostra questione: “Robert Duncan
McNeill doveva essere proprio affamato di lavoro per scegliere di girare
un film simile”.
Alla prossima.
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