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STAR
TREK: VIRGONAUTS
di Giovanni DOC Rossi
“Il nemico del mio nemico è
mio amico”
[Antico proverbio precolombiano]
Così vorrei inaugurare la coppia
di episodi che annovera la comparsa di due nuovi personaggi regolari dopo la
prematura scomparsa della Dottoressa Katarina Yanisper, dettata essenzialmente
dall’assetto narrativo.
È indubbio, infatti, che certi personaggi, come è già successo
più volte in Star Trek, esauriscano prima degli altri il proprio potenziale:
certo è che stavolta si è quasi giunti al record della compianta
Natasha Yar, dileguatasi dai Ponti della Enterprise-D e dai set della Paramount
dopo una decina di episodi per colpa di una pozza dall’aspetto abbastanza
triste – ma questo non portò alla scomparsa di una vena aurea che
si dimostrò, negli anni a venire, discretamente fruttuosa.
Adesso, però, è tempo di voltare pagina, ed inevitabilmente ci
stiamo avvicinando alla conclusione della prima stagione di Virgonauts: da questi
episodi, infatti, inizieranno a raggrupparsi alcune delle linee narrative tracciate
finora, per poi esplodere nel consueto cliffanger che darà il varo alla
seconda annata a bordo della Virgon.
Credo di aver detto tutto, almeno per questo mese.
Il resto, se vorrete, lo direte voi: nella pagina della Redazione, infatti,
è stata aggiunta la mia scheda personale con tanto di link per la mail.
Non esitate dunque ad inviare lodi, critiche, commenti, stroncature o promozioni.
Tutto fra brodo in questa Galassia, signori.
Buona lettura e buon Carnevale a tutti voi.
Giovanni DOC Rossi
Il pensiero di non avere più il controllo di ciò che vedeva la
faceva diventare sempre più tesa ed insicura, costretta a percorrere
a tentoni quel luogo per lei senza dimensioni.
“Non lo so. Ma posso dirti che anche io non ci riesco più”.
Non era una questione di volontà, perché lui l’aveva persa
da tempo.
“Dottore…Voglio tornare a casa con lei. E solo lei può aiutarmi”.
Illim Braxton, esimio studioso di Cronomeccanica a bordo della CSS Virgon, concentrò
le ultime forze che gli erano rimaste e sussurrò con la voce della mente:
“E’ l’ultimo passo dell’Ordalia, Cassandra. Ma se sbagliamo,
sarà tutto finito”.
Un relitto di una nave dell’Arca ed
un Kron clandestino a bordo della Virgon stanno minacciando le sorti degli ufficiali
capitanati da Gordon Freeman.
Quando il Dottor Braxton e Cassandra Stright si ritroveranno faccia a faccia
con un potere trascendente, non ci sarà più spazio per scetticismo
ed esitazione.
Ma questo non basterà: una minaccia impensabile aleggia tra i Ponti dell’Ammiraglia
confederale.
E non ha uncini.
Indossa soltanto un’uniforme.
Questo è l'inizio di una nuova
avventura.
Questa è l'alba di una nuova era.
Questo è il Ventinovesimo Secolo.
Questa è l'epoca dei viaggi temporali…E delle sfide oscure.
Questo è il futuro.
Questo e molto altro sarà Star Trek: Virgonauts.
“No, signor Merel: non ha un nome. Ma se vuole, può chiamarlo
X-Cape. Potrebbe pure suonare bene”.
[Dottor Braxton a Capomastro Merel, X-Cape!]
Per continuare la lettura dell'episodio
dei Virgonauts, premi QUI.
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