Cosa c'è dietro l'angolo?
Il detto coniato dal nostro nazional-popolarissimo Costanzo ben rappresenta
una delle domande che ciascuno di noi si pone almeno due volte alla settimana,
per meglio tradurre, "e adesso che succede"?
Nulla di nuovo sul fronte occidentale, orientale, settentrionale e meridionale
(tutto questo per par condicio), il solito tran tran: arabi e palestinesi
si scannano; arabi e cristiani si scannano; arabi sunniti e arabi sciiti si
scannano; arabi e meno arabi si scannano; i giapponesi ammazzano in massa
delfini e balene; a Bucarest si pensa bene di fare strage di cani randagi;
viene razionato il gas; i polli muoiono e gli italiani polli non mangiano
pollo (però il tacchino si, noto mammifero che fa gluglu); gli americani
nascondono le sevizie sui prigionieri, arabi o meno arabi che siano; esplodono
bombe ovunque, ma in fondo è quasi carnevale e i botti portan bene;
la shoah non è mai esistita e i prigionieri ebrei morivano casualmente
perchè qualcuno era allergico allo zyklon b; i bambini si prostituiscono,
quando riescono a scampare al rapimento e alle sevizie dei pedofili, e si
capisce perchè le mamme e i papà li ammazzano prima che crescano,
non dormendo perchè piangono di notte. Ma dico, potete sempre strozzarli
e metterli nei cassonetti, cassonetti differenziati per i frutti dei peccati.
E in tutto questo, c'è chi promette zillioni di posti di lavoro in cambio della nostra fiducia, che gli permetterà
di stare al sicuro al potere, con uno stipendio che manterrebbe un paese di
piccole dimensioni, e la sicumera di "fare l'interesse del popolo che
mi ha eletto"... e la marmotta incartava la cioccolata.
Svegliandosi in questo mondo meraviglioso vien voglia di sperare che l'intero
genere umano sia spazzato via da uno tsunami, un'era glaciale, una cometa
impazzita, un contagio pandemico.
Mi han chiesto nei mesi recentemente trascorsi perchè in Star Trek
la religione non venisse nominata che sporadicamente: la risposta è
sotto agli occhi di tutti; la gente si ammazza, per la religione, camuffando
i motivi politici, economici e bellici sotto alle vestigia di un credo, un
qualsiasi credo, nato per dare all'uomo le risposte fondamentali della sua
esistenza: chi sono, e cosa ci faccio qui. Tutte le religioni ammettono che
vendetta e perdono appartengono "a Dio", ma purtroppo sono spuntati
troppi intermediari per questa faccenda. E quindi, se in Star Trek si doveva
credere in qualcosa, la scienza veniva al primo posto, perchè prima
di tutto è dato per assurto che nessuna scienza è infallibile
e poi perchè è sempre in evoluzione, sempre alla ricerca di
risposte per i sempre vecchi nuovi quesiti che la vita, concepita in tutte
le sue possibili forme, le propone.
In questa splendida predisposizione di spirito vi presento questo nuovo numero
della nostra rivista: spero che troviate in essa nuovi o vecchi spunti di
riflessione, perchè se come me ogni tanto perdete tutta la fiducia
che avete nel genere umano, ci vuole qualcosa che distragga e che faccia per
lo meno sorridere, come ad esempio il piccolo rendiconto sulla vita redazionale
che Susanna Ricci delinea in Crazytrek, o gli articoli che Paolo Longarini
o Emiliano Boga cercano di scrivere in tono faceto, per cercare di prendere
la vita con ironia, che è una delle cose essenziali per andare avanti.
E se cercate qualche ispirazione per scacciare la noia davanti alla TV, leggetevi
Fabiano Piccione o Fabio Occhiuto, che cercano di consigliare lo spettatore
verso spettacolo di grande risonanza.
Mi raccomando non perdetevi le puntate di Virgonauts, a giugno comincerà
la seconda stagione creata da Giovanni Rossi, e seguite la rivisitazione di
TNG raccontata da Davide Galati.
A chiunque volesse incontrarci di persona rinnovo l'appuntamento alla Deepcon,
alla quale sarò presente con alcuni della redazione della rivista,
vi offriremo il caffè, ci stringeremo le chele e per qualche tempo
faremo finta che il mondo, la fuori, non esista.
Live long and prosper, se potete....
Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine
Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it