I LIGONIANI
di Riccardo "Summer" Palazzani


Una delle primissime razze in cui s’imbatté l’equipaggio di Picard agli albori di TNG, quando la serie viveva un avvio contrastato fra entusiasmo e rifiuto, fu quella dei Ligoniani, nell’episodio della prima stagione intitolato Codice D’onore (Code of Honor). Ancora alla ricerca della sua identità la serie, che aveva il compito di riprendere in mano le sorti del brand di Star Trek, tendeva ancora, per qualità e stile delle storie, alla Serie Classica. Infatti i Ligoniani sembrano una razza più adatta all’universo di Kirk che a quello che avremmo successivamente imparato a conoscere ed apprezzare di Picard.
Sono una razza umanoide dove il fenotipo negroide colora l’intera popolazione ,con una struttura sociale di tipo matriarcale dove la donna mantiene il possesso della terra e l’uomo ha il compito di difenderla ma non di disporne a piacimento. Esteticamente i Ligoniani sembrano usciti dal film di Eddie Murphy Il Principe Cerca Moglie (Coming in America) dove il famoso attore (e dichiarato trekker) impersonava un principe africano dell’immaginario stato di Zamunda. Verificando le date è più probabile che sia stato Eddie ad essersi ispirato. In effetti i Ligoniani appaiono come una caricatura di un antico regno del Centrafrica, soltanto senza leoni o ghepardi in giro per il palazzo
Nonostante sia la donna la custode delle proprietà e quindi della ricchezza ella non ricopre alcuna carica all’interno della società Ligoniana. Ogni mansione di governo è esclusiva dei maschi, così come le attività militari.
Quando Picard incontra la prima delegazione Ligoniana questa rimane sorpresa, incuriosita quasi sconcertata nel vedere Picard accompagnato da Deanna Troi ma soprattutto da Tasha Yar che, come capo della sicurezza di bordo, ricopre un ruolo che nessun ligoniano si sognerebbe mai di affidare ad una donna.
Lutan, il capo dei ligoniani, è particolarmente colpito da Tasha che riesce senza sforzo a mettere k. o. uno degli uomini della sua scorta personale e vuole vederla all’opera in un ponte ologrammi per valutare le sue reali capacità di lottatrice.
Dopo una breve dimostrazione contro un lottatore di arti marziali olografico Lutan decide che Tasha fa al caso suo e la rapisce teletrasportandola sulla superficie del pianeta.
Se non fosse che c’è di mezzo un vaccino per la febbre di Anchilles che solo i ligoniani sanno produrre (ma com’è mai possibile che un vaccino possa essere sintetizzato solo da un determinato pianeta o razza? In Star Trek capiterà un sacco di volte!) Picard si riprenderebbe Tasha a colpi di siluri fotonici. È obbligato dalla situazione ad un approccio diplomatico che gli permette di sbarcare su Ligon II ed entrare in contatto con la complessa struttura sociale locale.
Come accennavo le donne, se si esclude la proprietà delle terre (e quindi si presuppone in generale delle attività economiche) non hanno alcun ruolo di comando venendo considerate alla stregua di compagne di piacere. Però l’essere titolari della ricchezza le rende oggetto di contesa che però, a differenza di quel che si potrebbe pensare, non vede due uomini sfidarsi per la compagna, vede direttamente coinvolte in scontri anche mortali le compagne stesse. Una cultura di uomini davvero scaltri.
A questo punto diventa palese il motivo di fondo che sta alla base del rapimento di Tasha: la Yar ha dimostrato a Lutan di saper combattere corpo a corpo in maniera tanto efficace da saper mettere al tappeto anche un uomo. Lutan è sposato con Yareena che secondo l’usanza locale viene definita come Prescelta, una donna che possiede un’immensa ricchezza, fonte del potere di Lutan. Le tradizioni ligoniane prevedono che un uomo possa prendere una nuova Prescelta fatto salvo alla precedente di sfidare in un combattimento mortale la rivale. Yareena non ci sta a farsi spodestare da Tasha, la quale comunque non ha alcuna intenzione di divenire la nuova Prescelta di Lutan. Ma il ricatto del vaccino, necessario a salvare migliaia di vite, costringe Picard e soci ad escogitare uno stratagemma. Nonostante le donne ligoniane si addestrino all’evenienza di un duello con una rivale Tasha è certa di poter facilmente vincere il duello. L’ostacolo è dato dal veleno mortale con cui sono imbevuti gli aculei dei guanti ferrati da combattimento rituali chiamati glavin. Il combattimento si svolge all’interno di una curiosa pedana su più livelli chiusa da una barriera d’energia. Il combattimento termina solo con la morte di una delle contendenti. Morte che può arrivare semplicemente con un graffio: il veleno non perdona.
Ma sull’Enterprise hanno già adottato le necessarie contromisure. E proprio come McCoy fece con Kirk, simulando la sua morte per salvarlo dal duello mortale con uno Spock in preda alla Febbre del Sangue, così la Crusher fa teletrasportare Yareena nell’infermeria dell’Enterprise, come previsto ferita mortalmente da Tasha nel corso del duello, e contrasta l’effetto del veleno, rianimando Yareena.
Per Lutan la sua Prescelta è morta. L’ha vista perire nel duello e anche se Tasha lo ripudia è comunque soddisfatto: con la morte di Yareena ed in mancanza di una nuova Prescelta le ricchezze intestate alla prima moglie andranno direttamente a lui. A quel punto non ha più nessuna necessità di ricattare Picard ed accetta a concedere il vaccino.
Ma per Lutan è in agguato una pessima sorpresa. Salito a bordo dell’Enterprise per consegnare il vaccino e porgere distinti saluti quasi gli viene un colpo nel ritrovarsi di fronte l’ex moglie. Yareena invece, da brava ex moglie cornuta e mazziata, è alquanto inviperita dall’aver compreso quale carogna fosse il suo compagno, preoccupato più per le conseguenze economiche della sua sopravvivenza che felice di ritrovare la sua Prescelta in vita.
Yareena punisce il suo ex compagno forse nel peggiore dei modi: prende come nuovo compagno Hagon, uno dei luogotenenti di Lutan, il quale automaticamente diventa il ligoniano più potente e ricco del pianeta, retrocedendo Lutan ad un ruolo di rango inferiore, senza una Prescelta e senza ricchezze.
I Ligoniani dimostrano quindi di essere davvero una società complessa, seppur criticabile per il trattamento riservato alle donne, poco in sintonia con i principi della Federazione. Coraggio ed onore sono tenuti in grande considerazione al punto che, nonostante l’alto livello tecnologico raggiunto, gli antichi rituali, seppur barbari agli occhi degli umani del ventiquattresimo secolo, sono rimasti inalterati.

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