In
“Sky Captain and the World of Tomorrow”,
sofisticato gioco di stile del cinema Americano, viene riesumato Sir
Laurence Olivier. Un po’ come Gandhi in una nota pubblicità.
Alcune scene recitate da Olivier sono state manipolate al computer per
creare un nuovo personaggio, il cattivo del film, mentre le battute
sono riarrangiate e rielaborate dai vari monologhi declamati nel tempo.
Un sano e laborioso lavoro di copia - incolla.
Ora, immaginate che questa tecnica diventi poco costosa e facilissima
da utilizzare.
Potremmo
vedere degli inediti di Marilyn Monroe o di James Dean, o dei due attori
insieme; potremmo ascoltare nuove canzoni di John Lennon o Jim Morrison,
o duetti mixati delle due voci.
Potremmo assistere cioè a tanti nuovi, smaglianti “falsi
storici”, un po’ come “Guerre Stellari IV: una nuova
speranza”, che tra non molto non avrà più nulla
dell’originale del 1977…, neanche il titolo, visto che è
stata la prima cosa che ha perso.
È terribile.
Non potremo essere più sicuri di nulla, e la storia potrà
essere riscritta e manipolata, creando dei nuovi documentari e ricostruzioni
a seconda della moda, e della potenza politica, del momento. Già
ora esistono fazioni di persone convinte che l’uomo non sia mai
sbarcato sulla luna, o che i lager nazisti non siano mai esistiti.
È veramente terribile.
Ma…
Con la mente malata che ci contraddistingue, fermiamoci un momento a
pensare alle potenzialità di un simile strumento per un fan di
Star Trek.
Pensate…
Con le scene esistenti ed un po’ di computer grafica potremmo
arrivare a vedere fino alla settima stagione della serie classica! Se
lo strumento potesse essere a buon mercato, potremmo addirittura essere
noi stessi a creare nuovi telefilm da mostrare come gioielli alle riunioni
periodiche dei vari club, navi, associazioni ecc!
Non
amorose rivisitazioni come “Trials and Tribble-ations”,
peraltro un capolavoro nel suo genere, ma veri e propri nuovi telefilm
della serie classica, con nuove storie, vecchie tutine e stessa pancetta!
Beh, magari la pancetta si potrebbe cercare di eliminare, mentre la
chioma potrebbe essere leggermente rinfoltita, ma questi sono dettagli.
Ora che la Paramount sembra aver chiuso ogni contatto con Star Trek,
rinnegando la sua gallina dalle uova d’oro, chiunque potrebbe
continuare a produrre nuovi episodi senza doversi preoccupare di dover
sborsare decine di milioni di dollari di compenso per gli attori (forse
qualche soldo per le royalties dovrà sganciarlo comunque), senza
dover stare continuamente a discutere sulle dimensioni dei vari camerini,
senza doversi preoccupare di correggere con il trucco, le rughe e i
vari cedimenti!
Si potrebbero addirittura ipotizzare storie in cui intrecciare tra loro
personaggi di diverse serie: dato che esiste il Portale del Sempre non
dovrebbe essere tanto difficile mettere assieme i cinque capitani per
una partitina a poker… oppure creare delle nuove trasmissioni
ad hoc, tipo i Fantastici 5, in cui i nostri zelanti protagonisti hanno
la missione di rifare completamente il look di una nave Klingon!
Sarebbe veramente fantastico: Kirk maestro di cucina, Picard esperto
di fashion, Sisko che si occupa del look di barba e capelli, Janwey
che rifà lo stilying delle astronavi e Archer che sceglie musica
ed accessori per un Falco da Guerra veramente cool…
Sto divagando.
Dicevamo dei possibili intrecci delle trame delle varie serie: avendo
a disposizione qualcosa come circa 730 episodi già fatti ed una
decina di film, il materiale grezzo su cui lavorare è tantissimo
e con dei buoni programmi si potrebbe andare avanti pressoché
all’infinito nella creazione di nuove storie.
Kirk
potrebbe cercare di sedurre Janeway, e noi potremmo avere per la prima
volta la soddisfazione di vedere una donna che gli resiste.
Spock,
nel fiore degli anni, potrebbe tranquillamente soffiare T’Pol
al giovane ingegnere, che a sua volta potrebbe cercare di far breccia
nel cuore di Jadzia, mentre Worf viene tenuto occupato da un belligerante
Sulu, armato di fioretto.
Non
ci sarà bisogno di alcun Nexus per giustificare gli intrecci,
basterà che Q schiocchi le dita per avere tutti assieme appassionatamente
i componenti di ognuno dei cinque equipaggi, in una babele di riferimenti,
battutine e strizzatine d’occhio al povero telespettatore trekker,
sopraffatto da tanta abbondanza.
Un
fan di Star Trek potrebbe veramente andare in overload: non pallidi
cartoni animati, né pura invenzione alla Final Fantasy, ma veri
attori in carne e ossa, attorno alla trentina, che recitano nuove ed
entusiasmanti storie!
Presto forse arriveremmo a dimenticare o a confondere tra loro gli episodi,
e non sapremmo più quali sono gli episodi reali e quelli ricreati,
ma non avrà importanza, perché avremmo raggiunto il Nirvana
e saremmo completamente flippati!!!
Con un opportuno programma di simulazione potremmo averli persino ospiti
alle convention. Certo in questo caso non ci sarebbe un ‘face
to face’ con il pubblico, gli attori comparirebbero solamente
su schermo, ma potrebbero interagire ugualmente, rispondendo alle domande
come se fossero semplicemente in collegamento da qualche remoto angolo
del mondo.
Milioni di fan in delirio per una strizzatina d’occhi malandrina
di Shatner trentacinquenne…. Con il vero Shatner che si fa venire
un travaso di bile dalla gelosia, il primo caso nella storia di una
persona gelosa di sé stessa.
Parafrasando il mitico Saylor Boy di Tom Robbins (Fieri Invalidi di
Ritorno da Paesi Caldi): “Trekkers of the world, relax!!!”
Non è ancora successo.
Abbassate le pulsazioni, controllate il respiro e la produzione di endorfine.
Chissà quanto tempo ci vorrà ancora? A dire il vero non
credo che si sia tanto lontani da questo obiettivo, ma ancora forse
non è giunto il momento.
Intanto potremmo anche accontentarci di qualcosa di diverso, che so,
magari un bello
Star
Shrek: non avrà le orecchie a punta, ma per essere verde è
verde. E Fiona, quando non è orchessa, sembra una stampa una
figura con Janeway, non trovate?
Bei sogni….
Mi domando come mai, noi giovani di talento che abbiamo così
tante idee fantastiche, non abbiamo poi i miliardi e le case di produzione
adeguati per realizzarle!
Accidenti!
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