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a cura di Emiliano "Rodman" Boga

Prendiamoci per il culo
 

Chi è che ha voglia di farsi prendere per il culo alzi la mano. Forza, non siate timidi. Lo so che vorresti alzarla, almeno questa è la sensazione. Ecco. Come pensavo. Nessuno ha alzato la mano, tranne il solito pistola che non ascoltava quello che dicevo. Ma allora, come diceva Lubrano, la domanda nasce spontanea. Se nessuno vuole farsi prendere per il culo, perché gente come Rick “Teddy Bear” Berman o Doug “Quant’è bello” Mirabello o ancora un tale Moonves, primo produttore della Paramount, si sentono, nemmeno in dovere, ma in diritto di fare dichiarazioni constranti, di tenere in ballo, sul filo del rasoio, decinaia e decinaia di milioni di fans di Star Trek, sulla sorte della nostra tanto amata saga.
Non so. Ci proveranno un gusto particolare. Probabilmente ce l’hanno piccino picciò e quindi sfogano le loro frustrazioni da minidotati su Star Trek.
Ma facciamo un passo indietro o comunque un po’ di chiarezza.
Giorni fa, a inizio mese, il trio lescano citato prima ha dichiarato che è tutto fermo, come i loro secchi pistolini. La sceneggiatura inizialmente proposta, quella scritta da Erik Jendresen, che provvisoriamente si sarebbe dovuta intitolare Star Trek The Beginning, è stata accantonata. Forse avrebbero dovuto dire che l’hanno cestinata o che ci han fatto degli aeroplanini. Mai domi, hanno anche dichiarato, che per quanto ne sanno loro, e spero vivamente molto poco, non c’è nulla, un contratto, una stretta di mano, mezza parola detta al fornaio, su eventuali impegni presenti e futuri da parte di Patrick Stewart in nessuna eventuale serie o film Trek. Non solo, ma le voci che davano il capitano Picard per interessato alla cosa, ora pare che fossero solo delle voci messe in giro da giornalisti che per caso hanno carpito stralci di conversazione tra Stewart e alcuni produttori. Vi basta?
Per farmi girare le scatole, direi che mi basta. Ma si sa che sono sempre piuttosto iracondo, ma questi se ne stanno approfittando. Soprattutto perché alla fine di sto can can, di questo turbinio di dichiarazioni, di questo tira e molla, il Sor Moonves si sente in diritto, con un candore fanciullesco e con un modo di fare tipo “io ho la soluzione”, di dichiarare che secondo lui, potrebbe essere un bene per Star Trek avere un periodo di completo black-out, per poi ripartire alla grande e totalmente rinnovati. Vero, peccato che questa frasettina carina carina ce la stanno propinando a fasi alterne, si fa il film, no non si fa, prendiamoci una pausa, no facciamo una serie, no pausa, film, pausa, film, pausa. Avanti e indietro come la “pel de l’usel”. In tutto questo splendore mettiamoci anche i casini dell’anno scorso, dopo che c’è stata la separazione di CBS e Viacom, lasciando alla prima il pallino in mano per quello che riguarda i nuovi progetti televisivi.
E la fusione della UPN e della WB? E il fatto che ieri sera è venuta a cena un’amica con il nuovo fidanzato e questo testicolo ambulante, vedendo la foto di Damar appesa al muro, si è sentito in dovere di dire:”AAAAAA, ECCO, I KLINGONIANI”? L’ho percosso, se la cosa vi può far stare meglio.

Comunque, che si decidano. Se lo vogliono fare che lo facciano, i fan trek non credo proprio che sputino sopra ad un altro film.
Se non lo vogliono fare, che non lo facciano, ma che almeno non vengano a romperci le maracas con le loro telenovelas, i nostri Paco e Chico, ce li abbiamo già, e tra una settimana vedremo che fine faranno, e soprattutto di che morte dovremo morire noi. Dico solo che per una volta, o forse di più di quante ne possa ricordare, siamo messi meglio degli USA, che hanno un produttore come sto Moonves, che per sua stessa ammissione, non sopporta la fantascienza. Cazzi loro, almeno noi abbiamo un Giusto Toni, direttore di Canal Jimmy, che invece la fantascienza la ama. Pijatevelo in saccoccia. Tiè!


Pogue Mahone

Colm Meaney, il mitico Capo Miles O’Brien di DS9, e ancora prima, il capo del teletrasporto in TNG, parteciperà al pilot della nuova serie prodotta dalla ABC, dal titolo 60 Minute Man.
Insieme a lui ci saranno Sarah Jones, la Suzie Smith di Queer as Folk, e David James Elliott, il capitano Harm di JAG. Quello che si sa sulla trama è che la storia gira attorno a un uomo che ha dei vuoti di memoria, che lo portano a credere di essere coinvolto in una cospirazione. Il nostro Capo O’Brien si è sempre tenuto molto impegnato, dopo la fine di Deep Space 9, come la sua scheda sul noto sito, imdb.com può testimoniare.
Personalmente trovo che sia un bravissimo attore, ho avuto modo di apprezzarlo anche in altri occasioni, che consiglio, tipo il trittico di film tratto dai i libri di Roddy Doyle, come The Commitments, The Van (in italiano “Due sulla strada”) e The Snapper o lo splendido The Englishman Who Went Up a Hill But Came Down a Mountain che in italiano indovinate come l’hanno tradotto? L’inglese che salì sulla collina e scese dalla montagna. Cosa credevate! Ricordiamo ovviamente, e non potrei esimermi dal farlo, che il buon irlandese, ha partecipato a diversi episodi della 1a e della 2a stagione di Stargate Atlantis, nel ruolo di Cowen, il capo dei Genii.


Klingon ad Oxford

Chi non conosce la parola Klingon? Il primo che alza la mano gliela tronco. Ecco bravi, nessuno.
Tutti al mondo sanno cos’è un Klingon, anche se qualcuno li chiama magari Klingoniani.
Anche google ha dedicato una pagina del motore di ricerca alla lingua Klingon, ma questa è cosa risaputa. E cosa mancava alla parola Klingon per essere in qualche modo ufficializzata, se non l’inserimento nel noto “Shorter Oxford English Dictionary”, il dizionario d’inglese Oxford in versione minore. La nuova edizione del dizionario, la prima da almeno un decennio, contiene circa 3500 voci nuove, tra cui anche "Warp Drive". La cosa simpatica che non sapevo è la regola secondo la quale una parola deve essere usata cinque volte in cinque contesti diversi nell'arco di cinque anni per essere inserita nel dizionario. Mentre sono entrate diverse nuove parole dai classici della fantascienza come Star Trek e Star Wars, che indovinate con quale parola è entrato? Si, ovviamente con Jedi, Harry potter non ce l'ha fatta. Alla sora Rowling è stata attribuita l'invenzione di parole come "beefy" (manzoso), l'aggettivo usato per descrivere lo zio Vernon. Però parole come “muggle" (babbano), la parola inventata dalla Rowling per definire i "non maghi", viene indicata solo come sinonimo di canna, sigaretta di marjuana (che storiaaaa) di etimologia americana, dei primi anni del XX secolo. Hai capito? Per chi si sente in dovere di rispondere, ricordo che è una domanda retorica.

Nuovo sito per il MFC

Ebbene si e oserei dire, era ora. Il mitico e incipriato Moira Fan Club annuncia che finalmente ha un sito tutto suo. La presidentessa più “chiffon” del panorama Sci Fi italiano, Daniela “Dashana” Belli, me ne ha datto annuncio ieri notte. Nonostate avessimo la crema sul viso e le canoniche fettine di cetriolo sulle palpebre, che bella parola palpebre, abbiamo festeggiato, virtualmente parlando. Ricordiamo, a chi ancora non conoscesse il tutto, il club è nato dalla ceneri della parrucca di Moira Orfei alla Deepcon, la convention del Club Deep Space One, del 2005. La Moira, la Nanda e L’Amanda sono le tre fondatrici del club.


Quest’anno, in occasione del loro primo anniversario, sempre alla Deepcon, hanno raccolto la bellezza di 135 euro, donati in beneficenza all'AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo.

Il danaro è stato raccolto tra tutti i partecipanti alla manifestazione, che hanno comprato spille, calendari del club, foto autografate della Moira, della Nanda e dell’Amanda. Il club, si fregia di annoverare tra le sue fila anche Jeffrey Willerth, il mitico Kosh di Babylon 5, che s’è iscritto con lo pseudonimo de “La Gradisca”.
Il sito, attualmente in costruzione, non vorrete mica che ci rompiamo le unghie, siam mica muratori, è http://www.moirafanclub.org/
Ricordo che ha breve verranno assegnati i premi del 1° Concorso di Poesia “Santa Patata” del Moira Fun Club. Verranno premiate le 3 poesie più belle e più kitsch, e in più verrà consegnato il premo speciale “Premio Amanda, te ce manda” per la più bizzarra delle poesie. I premi verranno consegnati alla prossima Sticcon, la convention dello Star Trek Italian Club che si terrà a Bellaria, dal 11 al 14 maggio. Chissà che la nostra Moira non riuscirà a far socia anche Worf? Che la dea perlina ci assista. Ciaoooooooooooooooooo

Lo so, mese un po’ così, non ci sono state grandi news, ma del resto, come si suol dire, nessuna nuona, buona nuova. Si dice vero? Dite siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
State bene e occhio al nano!

Ciao,
Amanda

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