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I VENTAXIANI
di Riccardo "Summer"
Palazzani
Immaginate
che domani, al telegiornale, aprano con una notizia sensazionale. Dalle
parti di Gerusalemme c’è un tizio con barba lunga, occhi
azzurri capelli biondi che sembra capace di azioni incredibili, come camminare
sulle acque di un lago o trasformare l’acqua in Coca Cola. Immaginate
che quest’uomo raccolga intorno a sé un grande seguito e
nessun scienziato riesca a spiegare gli strani fenomeni. Immaginate che
costui si spacci per Gesù e che sia tornato sulla Terra per volere
di Dio con il compito di accompagnarci verso la fine del mondo.
Immaginate il panico, almeno nel mondo cristiano? Ma credo che anche tutto
il resto del pianeta comincerebbe a fare i debiti scongiuri.
Continuate quindi ad immaginare le conseguenze di un simile annuncio,
per giunta portato da qualcuno che corrisponde esattamente all’iconografia
classica del Redentore, che compie miracoli inspiegabili per la scienza,
che sopravviva senza danno ad ogni sorta di attentato da parte di qualsivoglia
forza contraria. Insomma immaginate che tutto vi lasci credere, senza
quasi ombra di dubbio che la fine dei tempi sia davvero vicina e che,
sfiga vuole, sia toccato proprio a voi assistervi.
Ecco,
potete quindi comprendere lo stato d’animo dei Ventaxiani
quando sul loro pianeta, esattamente nel momento in cui le antiche
scritture narravano avrebbe dovuto accadere, mille anni dopo la sua venuta,
faccia ritorno per reclamare gli accordi Ardra, il nostro
equivalente del Diavolo e del klingon Fek’lhr, il guardiano dei
guerrieri morti senza onore.
I Ventaxiani sono un popolo relativamente sviluppato tecnologicamente
con un passato bellicoso. Prima della venuta di Ardra, così narrano
le scritture, i Ventaxiani avevano in gran conto la tecnologia ma allo
stesso tempo si sbranavano fra di loro in lunghe e sanguinose guerre fratricide.
Poi giunse Ardra, essere mitologico dalla forma di donna, dai poteri straordinari
che strinse un patto con i Ventaxiani. In cambio di mille anni di prosperità
i Ventaxiani s’impegnavano, una volta scaduto il termine a sottomettersi
al volere della stessa Ardra. Il ritorno di Ardra sarebbe stato annunciato
da inequivocabili segni, quali frequenti terremoti e visioni fra la popolazione.
Su Ventax II la Federazione ha installato una piccola
base scientifica al cui comando c’è il dottor Clark.
I tumulti ed i disordini causati dai segni dell’imminente ritorno
di Ardra costringono il dottore a richiedere assistenza. I Ventaxiani,
presi dal panico assaltano la stazione scientifica, nella convinzione
che la presenza di stranieri possa ulteriormente adirare Ardra.
Picard
& Co. giungono su Ventax II (episodio Il Diavolo di
TNG) per prestare soccorso e presto s’imbattono in Ardra e nei suoi
incredibili poteri. Gli scudi dell’Enterprise non sembrano in grado
d’impedirle di muoversi a suo piacimento fra i ponti della nave.
Dimostra la capacità di prendere forme diverse, di causare piccoli
ma frequenti terremoti sulla superficie, nonché di sfuggire ai
sensori sofisticati della Flotta. In orbita non sembra esserci parcheggiata
nessuna nave stellare all’infuori dell’Enterprise. Soprattutto
Ardra risponde perfettamente alla descrizione che ne fecero gli antichi
Ventaxiani nelle scritture sacre.
Su Ventax II il panico è assoluto. I mille anni di prosperità
sono terminati ed ora saranno condannati a sottostare ai capricci di un
essere apparentemente onnipotente. Lo stesso primo ministro ventaxiano
Jared si è ormai convinto che la profezia si sia avverata in quanto
egli stesso è stato protagonista di inequivocabili visioni e sembra
rassegnato al destino che incombe.
Ma
Picard non è uno che si fa convincere tanto facilmente. È
ben consapevole che, nonostante nemmeno Geordi gli sappia fornire delle
spiegazioni scientifiche, tutto quanto sta accadendo su Ventax II è
sicuramente frutto di una qualche tecnologia. Il fatto che il trucco non
si veda non significa che non c’è. Non si rassegna ad abbandonare
Ventax II al suo destino senza tentare di dimostrare che Ardra non è
altro che un’astuta imbrogliona dotata della tecnologia necessaria
per trarre in inganno i più arretrati Ventaxiani. Per prendere
tempo fa scartabellare a Data tutte le antiche scritture fino a trovare
il classico cavillo che gli permette di pretendere un arbitrato e contestare
le rivendicazioni di Ardra. Ardra però pretende che a fare d giudice
sia Data (che già considera di sua proprietà in quanto trovato
sulla superficie di Ventax II al suo arrivo) e che nel caso in cui Picard
fallisca questi si consegnerà a lei per sempre.
Durante
l’arbitrato, con il Ministro Jared presente, Picard
dimostra, utilizzando la tecnologia dell’Enterprise di essere in
grado di riprodurre i medesimi trucchi di Ardra, come provocare piccoli
terremoti, scomparire all’istante, prendere forme diverse. Nel frattempo
Geordi riesce ad individuare la provenienza della fonte d’energia
che permette ad Ardra di eseguire le sue magie. Una sofisticata nave stellare
si nasconde
abilmente sopra il polo magnetico di Ventax II, sfuggendo ai sensori dell’Enterprise.
Riker con una squadra d’abbordaggio prende il controllo della nave
di Ardra, la quale improvvisamente si trova con le armi spuntate durante
l’arbitrato, incapace di continuare ad impressionare i Ventaxiani.
Il Ministro Jared, a quel punto si convince di essere rimasto vittima
di un’astuta imbrogliona che ha saputo abilmente sfruttare le scritture
del suo pianeta e che aveva già messo in atto il medesimo piano
su decine di altri pianeti abitati da culture arretrate tecnologicamente.
Come la nostra per esempio.
Ardra viene arrestata e i Ventaxiani si trovano ad affrontare una nuova
consapevolezza: i progressi ottenuti nel mille anni passati non sono un
regalo di un’entità superiore ma sono frutto del duro lavoro
di intere generazioni.
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