SPECIALE DEEPCON 2006

"IF YOU GO TO Z'HA'DUM, YOU WILL DIE...
...IF YOU GO TO THE DEEPCON, YOU'LL BE FINE"
di Anna "Ro`Laren" Manfredini


Prima DeepCon della mia esistenza.
Immancabile quest'anno, date le presenze. Abituata da ormai dieci anni all'ecosistema della SticCon (che quest'anno tra l'altro purtroppo perderò per motivi di lavoro), con le sue fiumane umane, la sua ferrea Sicurezza, gli alloggi "altrove" rispetto al Palacongressi, la moltitudine di punti-evento, la rarefatta torre d'avorio in cui gli ospiti principali restano rinchiusi tra un intervento e l'altro, la DeepCon di Fiuggi mi ha subito comunicato un'atmosfera decisamente "familiare", quotidiana, cordiale e quasi "intima".
Una convention "piccola" rispetto agli altri grandi eventi mondiali, tutta concentrata all'interno dell'Hotel Ambasciatori nel quale siamo rimasti murati per quattro giorni interi; tutto si è svolto lì, mattina pomeriggio e sera, colazione pranzo e cena, sbronze dormite e momenti di relax. Noi, i fan millenari ma sempre carichi della passione originaria, e loro, gli ospiti, che si sono mescolati a noi con la tranquillità di chi va in vacanza insieme.

Così Alexander Siddig (Julian Bashir in DS9), in grande forma ed estremamente sexy, ogni sera passa al bar per un cordiale e si siede sui divanetti di fianco a te, senza alcun imbarazzo; così
Patiricia Tallman (Lyta Alexander in Babylon 5), bellissima, dolcissima e davvero alla mano, ti ferma lungo le scale per dirti, tutta preoccupata, che il suo figlioletto di 10 anni non sta bene e vorrebbe trovare una farmacia; così ti ritrovi una serata intera a discutere di politica planetaria con Jeffrey Willerth (l'ambasciatore Kosh di Babylon 5 e marito di Patricia nella vita reale) davanti a un paio di birre; così Anthony Simcoe (Ka D'Argo in Farscape) siede a cena con te nel salone dell'hotel e dà fondo alla sua travolgente e un po' folle carica di simpatia.
Gli ospiti stessi, solitamente abituati a sottrarsi alle orde di fan scalmanati pronti ad uccidere per strappar loro un capello, hanno apprezzato moltissimo - sono parole loro - l'"intimità" di una convention come la DeepCon; tanto che Patricia stessa si è spontaneamente offerta di contattare l'amica Claudia Christian (Susan Ivanova in Babylon 5) per convincerla a partecipare il prossimo anno. E Claudia ha detto di sì!!!

Non mi dilungo sugli interventi degli ospiti principali, incentrati quasi esclusivamente sulle domande del pubblico; divertentissimi gli aneddoti raccontati da Patricia sui suoi trascorsi di stuntwoman, ma soprattutto - e chi conosce Babylon 5 sa di cosa parlo - la descrizione dei fantasmagorici effetti speciali durante la scena del ritorno di Lyta dal pianeta Vorlon sulla stazione spaziale: lei, in ginocchio su un carriolino trainato da un addetto tramite una corda, e Claudia Christian fuori campo che se la ghignava come una pazza, tanto da costringere il cast a rigirare quella scena infinite volte. È stato molto toccante per una "babyloniana" devastata come me, la domenica prima di partire, abbracciare Patricia, salutarla con un bacino e dirle "I hope to see you again with Claudia next year".
Da Alexander Siddig (tra l'altro recentissimo interprete di Syriana) abbiamo saputo invece che Colm Meaney (il Capo O'Brien di DS9) è suo compagno di sbronze, mentre con Andrew Robinson (Elim Garak) esiste una profonda, vera amicizia da molti anni. Vi dirò, la coppia Bashir-Garak è a mio avviso una delle più intriganti di tutto Star Trek, grazie anche all'ambiguità più o meno latente che caratterizza tale relazione e che ci è stata confermata da Alexander stesso; perciò è stata una piacevole scoperta sapere che anche nella vita reale tra i due esiste un rapporto estremamente profondo. Tra l'altro il sabato sera, durante la sfilata, il nostro bell'Alexander ci ha costretto a cadere dalla sedia con una battuta memorabile: tra i partecipanti alla sfilata una giovane mamma che incarnava la principessa Leila portava in braccio la sua minuscola creatura addormentata, vestita da piccolo Chakotay con tanto di tatuaggio; alla fine della passerella, tra la commozione dei presenti e soprattutto di Anthony-Ka D'Argo, Alexander si è alzato e ha commentato: "This is the best Chakotay I've ever seen" ("È la migliore interpretazione di Chakotay che io abbia mai visto"). Tutti morti per terra, naturalmente.
Grandissimo, simpaticissimo ed esplosivo con il suo marcato accento australiano Anthony Simcoe, che ci ha deliziato con alcuni succulenti "dietro le quinte" di Farscape, non ultimo il fatto che, a causa della bardatura da Ka D'Argo e del caldo indescrivibile che spesso devastava il set, in un paio di occasioni si sentì male e una volta dovette addirittura essere trasportato all'ospedale per un collasso. Le sue prime parole al risveglio: "I'll tell my agent!"
Con Jeffrey Willerth, il cui volto nessuno aveva mai visto prima essendo egli stato sempre inscatolato nella pesantissima "tuta relazionale" di Kosh, la domenica mattina abbiamo imparato la "camminata Vorlon", con tanto di dimostrazione pratica e trenino finale; ed è a lui che, ovviamente, prima di partire ho chiesto di pronunciare la fatidica frase al registratore vocale del mio telefonino, "If you go to Z'Ha'Dum, you will die" (da Jeffrey postillata con un "...if you go to the DeepCon, you'll be fine" ad hoc). E, ovviamente, presa dall'euforia ho sbagliato a premere il tasto per la registrazione.

Molto piacevole è stato anche l'incontro con i doppiatori di Farscape (e, nel prossimo futuro, di Babylon 5), con alcuni dei quali ho cenato la sera; il misterioso e affascinate universo del doppiaggio ora ha per me meno segreti e soprattutto ho scoperto che, nonostante spesso a noi sembri il contrario, i doppiatori ci tengono un sacco alla conoscenza profonda dei personaggi che interpretano. Così ho passato una bellissima serata a enucleare loro, interessatissimi, i contenuti che caratterizzano quella serie meravigliosa che è Babylon 5 e l'importanza di mantenere inalterati certi caratteri di personaggi come Londo Mollari o G'Kar. Estrema soddisfazione ho provato quando, dopo cena, mi hanno chiesto di mostrargli le immagini dei protagonisti di Babylon 5, tutte disponibili al mercatino del primo piano. E il futuro Michael Garibaldi italiano (Pierluigi Astore, voce tra l'altro di Ka D'Argo-Anthony Simcoe) ha sfogliato con estrema attenzione l'album fotografico, promettendo solennemente di fare tesoro di tutti i miei suggerimenti.

Ed ora facciamo un giretto attraverso la convention.
Inutile dire che il Farscape Italian Club ora annovera un gran numero di nuovi adepti; e tra lotteria, Baci di Zhaan, ricette dai Territori Inesplorati, cappellini, palloncini e ogni altra sorta di gadget il banchetto in questione era uno dei più costantemente affollati della DeepCon. Anthony Simcoe, sommerso di regali, ha esternato la propria eterna gratitudine ai membri del FSIC siglando con una bellissima dedica uno dei manifesti preparati per la manifestazione.

Parcheggiata davanti all'ingresso dell'Ambasciatori, la DeLorean (la mitica auto di Ritorno al Futuro) ha catalizzato l'attenzione dei passanti, complici le colonne sonore dei tre film - unico medley musicale presente a bordo - costantemente a tutto volume e i racconti "a senso unico" che i due folli romagnoli proprietari del cimelio dispensavano senza sosta a chiunque mostrasse un minimo curiosità.
Non sarà facile dimenticare, la domenica nel primo pomeriggio, la partenza a razzo con impennata della DeLorean in direzione dell'A1, dove poi io e Rossella durante il viaggio di ritorno l'avremmo incrociata.

Numerose presenze inquietanti hanno attraversato la Deepcon 2006 dal giovedì sera in poi. Dai folletti del doppio malto alle creature dal sesso indefinibile che hanno tentato invano di sedurre Alexander Siddig, alla ormai ben più nota e grandissima Moira... Oh, approfitto per annunciare che da quest'anno, con lo splendido nome di Zelmaide, sono anch'io un orgoglioso membro del Moira Fans Club!
Testimonianze altrettanto inquietanti sono apparse poi la domenica mattina lungo i corridoi dell'hotel, disturbando non poco il nostro risveglio (dsadsadsa)...
Dopo anni di inestinguibile e bruciante passione, si è anche coronato - platonicamente parlando - il sogno d'amore di Lolann (che qui vediamo nella sua estemporanea interpretazione di Zhaan mentre sussurra un sensualissimo "Sweet D'Argo..." all'orecchio di Anthony), la quale tanto ha fatto che è riuscita a consegnare all'amato Sid un preziosissimo quanto misterioso bigliettino... Memorabile il di lei estasiato "Mi ha detto 'Excuse me'!!!" al passaggio di Siddig tra lei e me attraverso l'ingresso della terrazza del bar. Prossima l'uscita di un fotoromanzo esclusivo dedicato all'intera vicenda.

Per un'esauriente carrellata visiva vi invito a visitare la Gallery assemblata per l'occasione.
Ed ora chiudo questo report, in modo da poter chiudere anche il numero di aprile dello STIM (ahahah); nel complesso, la DeepCon di Fiuggi è stata una bella e divertente esperienza, che di sicuro - congiunzioni astrali permettendo - ripeterò l'anno prossimo: c'è l'Ivanovaaaaaaaa!!!

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