SPECIALE DEEPCON 2006

REPORT DEEPCON
di Giovanni Casano


Fiuggi, Centro Congressi Hotel Ambasciatori.
È qui che si svolge, ogni anno come appuntamento fisso da ormai 7 edizioni – l’attuale compresa – la Deepcon (www.deepcon.it), una convention di fantascienza, fantasy ed horror che si sposa con il ritrovo annuale degli addetti ai lavori della fantascienza letteraria (la Italcon).
Partecipare a questa convention è una sorpresa e una scoperta, e se il motto della Deepcon è “Where everybody knows your name… and they’re always glad you come” (dalla canzone di Gary Portnoy e Judy Hart Angelo), dopo aver partecipato anche per solo qualche ora alle manifestazioni organizzate dal club DS1 (www.ds1.it) ci rendiamo già conto dell’aria “familiare”, “informale” che pervade ogni aspetto di questa convention tanto singolare.
La prima cosa che si incontra, nella hall dell’albergo, è un lungo bancone affollato di volti sorridenti. Che cosa avranno da sorridere, ci si chiede, osservando la mole di oggetti in vendita sul bancone – fotografie degli attori presenti in convention, volumi scritti dagli scrittori della Italcon, oggetti vari connessi alle attività extra-recitazione di questo o quell’altro illustre Ospite. Ma l’accoglienza è calorosa, e le persone che si affannano intorno al bancone sembrano divertirsi più di quanto non si stanchino. Il primo aspetto “felice” intuibile dall’idea stessa di una convention tenuta in un hotel è quello legato alla comodità di avere tutto a portata di mano: attore da idolatrare, foto da incorniciare, banchetto dei fan a cui soffermarsi, ristorante per rifocillarsi e camera per riposarsi dopo le gozzoviglie notturne.
L’aspetto ancora più felice è nel caso della Deepcon il fatto che Ospiti e Visitatori condividono le stesse aree comuni, e possono facilmente incontrarsi a colazione, dividere lo stesso tavolo a pranzo e cena e divertirsi insieme per le stesse battute. E’ questo l’aspetto più colorito della Deepcon, in cui nessuno sta mai troppo al di sopra e nessuno è mai considerato di troppo. Ne abbiamo una prova inconfutabile quando il “Moira fan club”, (definito dai suoi stessi creatori la “parodia dell’associazionismo brado” e nato per puro divertimento ma ormai presente ad ogni convention che si rispetti, “adotta” Jeffrey Willerth, Kosh in Babylon 5, con una tessera ad honorem che gli affibbia oggi e per sempre il titolo di “La Gradisca” (con riferimento al celebre e indimenticato personaggio di Fellini in Amarcord).

GLI OSPITI E GLI SPONSOR

Gli Ospiti confermati per la Deepcon 7 / Italcon 32 (svoltasi, lo ricordiamo, dal 23 al 26 Marzo) sono stati ALEXANDER SIDDIG (Julian Bashir in Star Trek:Deep Space Nine), ANTHONY SIMCOE (Ka D’Argo in Farscape), PATRICIA TALLMAN (Lyta Alexander in Babylon 5), JEFFREY WILLERTH (Kosh in Babylon 5), GERALD HOME (Tessek/Mon Calamari in Guerre Stellari Episodio VI Il ritorno dello Jedi), VALERIO EVANGELISTI (ideatore del ciclo di Nicolas Eymerich), CHELSEA QUINN YARBRO (scrittrice creatrice della saga di Saint Germain) e BERNARDO LANZETTI (cantautore e vocalist degli Acqua Fragile e della P.F.M. Premiata Forneria Marconi). Sponsor e sostenitori delle manifestazioni, che quest’anno si svolgono sotto l’egida e il patrocinio della Regione Lazio, sono Jimmy (canale satellitare 140 piattaforma Sky), Series, Studio Emme, Studio Calabria, Gargoyle Books, FarScape Italian Club.

IL FARSCAPE ITALIAN CLUB Ospitati dalla Deepcon 7 / Italcon 32 già nelle scorse due edizioni della manifestazione, quest’anno i rappresentanti del FarScape Italian Club hanno superato se stessi organizzando nei minimi dettagli le cerimonie connesse al lancio di Farscape in Italia.

Potrete leggere il resto del report, a breve, su http://www.farscape.it

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