DALL'ORIENTE CON FURORE
di Domenico Ciccone


Per festeggiare il ritorno di ENTERPRISE sulla mai troppo lodata LA7, questo mese ci occupiamo di Linda Park, l’insostituibile (uaz uaz) responsabile delle comunicazioni Hoshi Sato.

La carriera di Linda Park comincia nel 2001 con una particina in JURASSIC PARK III, che pur essendo un modesto sequel di un sequel, era pur sempre un “blockbuster” con un grande battage pubblicitario e una capillare diffusione.
Cosa che sicuramente non ha avuto il suo successivo impegno, il film “Taken” del 2002, dove Linda interpretava una parte ancora più marginale di quella di Jurassic Park: film girato con un budget di 50.000 dollari, scritto e diretto dal famosissimo (uaz uaz) regista Jeromy Ceseña, narra di un gruppo di 6 amici i quali, desiderosi di una botta di adrenalina, decidono di festeggiare il compleanno di uno di loro sperimentando una specie di gioco di gruppo di cui hanno sentito parlare da equivoci personaggi. Entrano così in contatto con gli organizzatori, che eccitano la loro fantasia prospettandogli inseguimenti notturni e incontri con prostitute. Solo che, all’atto pratico, due di loro vengono rapiti, uno fatto fuori, e gli altri impegnati a raccattare prostitute da uccidere e mutilare come condizione per rivedere vivi gli amici rapiti, e per salvare la loro stessa pelle. La particina sopra citata è quella di una scafata partecipante ad un altro gruppo di gioco. Improponibile.

Nel 2001 comincia l’avventura di ENTERPRISE, destinata a durare fino al 2005, ma la nostra Linda avrebbe trovato il tempo di partecipare a due produzioni, una delle quali interamente fai-da-te.
Mi riferisco al corto “My Prince, My Angel”, prodotto e interpretato da lei stessa nel 2003. Per illustrare le meraviglie di questo corto, ricorro ad un’intervista della stessa Linda Park : “My Prince, My angel è stato scritto dal mio amico Gene Hong, un ex autore di testi di Conan O’Brien. Mi sono divertita con questa favola prodotta da me stessa, che narra di una Principessa molto capricciosa in procinto di sposarsi. In pratica è una storia d’amore ambientata in un modo ai confini del fantastico. È un film fintamente folkloristico, che usa il genere (scenografie e atmosfere orientali ndt) per parlare di una storia fuori del tempo di amore e destino”. La foto allegata mostra Linda in atteggiamento da geisha indisposta, in ambiente soft rigorosamente in bianco e nero, mentre attende la telefonata del suo principe per fare chissà cosa. Bah.

Niente, tuttavia, in confronto a “Spectres” del 2004, che attizza la nostra curiosità per il fatto che la protagonista principale del film è Marina Sirtis, l’ormai storico Consigliere Troi di TNG.
Come sanno i più affezionati lettori, niente e nessuno mi potrebbe convincere che un qualsiasi film dove appare Marina Sirtis sia men che meraviglioso, stupendo e sublime, però due paroline vanno dette. La stupenda Marina interpreta Laura, madre single di Kelly, una ragazzina trascurata per il troppo lavoro, la quale ragazzina ad un certo punto tenta il suicidio. Per rimediare agli errori fatti, Laura porta Kelly a trascorrere le vacanze estive in un cottage di montagna, ma ad un certo punto la casa comincia a popolarsi di strane presenze (quando mai…), persone che solo Kelly riesce a vedere e con le quali lei interagisce e rifiutando di credere che gli altri non le vedano. Laura si rivolge allora ad un famoso psichiatra, il dottor Halsey, credendo che sia la casa ad essere infestata dai fantasmi, ma Halsey arriva alla conclusione che la casa non c’entra nulla, e che l’unica causa della presenza degli spettri sia proprio Kelly, che per chissà quale motivo interagisce con loro. Viene così coinvolto anche un sensitivo, il quale capisce che il malessere che ha spinto Kelly a tentare il suicidio va ben oltre i troppi impegni della madre, e che l’estrema sensibilità della ragazza ha attirato gli spettri per giungere ad una rivelazione che avrebbe cambiato per sempre la vita di madre e figlia.
Linda Park appare a metà del film nella parte di Renee, altro spettro che Kelly crede come una persona reale. La foto qui sopra a sinistra la raffigura come innocua passante che chiede a Kelly un’informazione, mentre un’altra immagine ce la propone come affascinante spettro in tenebroso colloquio con un suo simile nella casa.
Pur non ottenendo critiche completamente negative, alcuni hanno sottolineato il fatto che non si riesce a capire bene come considerare il film, se un dramma familiare, una storia di fantasmi, a tratti anche un horror ma con sfumature di thriller, e che quindi non riesce ad attirare un preciso target di spettatori. A questi generi aggiungerei anche la fantascienza, visto che oltre alle treks Sirtis e Park, recitano Dean Haglund di X-Files e Alexis Cruz di Stargate, Infatti, il critico del sito “Inland empire strikes back” (che cattivo) sottolinea : “Cosa si ottiene quando si fa un cast di attori presi da ‘Star Trek:The next generation’, ‘Star Trek: Enterprise’, The X-Files e Stargate? Non quello che vi potreste aspettare (…) Mi auguro di vedere la carriera di Marina Sirtis in continua evoluzione. Se vi trovate in qualche sperduto film-festival, o volete vedere i vostri attori preferiti di sci-fi provare a fare qualcos’altro, allora guardate ‘Spectres’”.
Naturalmente non posso evitare di proporvi una fotina della immensa, incommensurabile Marina Sirtis, senza più la cofana del Consigliere Troi, ma sempre al meglio delle sue doti artistiche (uaz uaz).
Ad ogni buon conto, per farvi un’idea vostra, ecco l’url con il trailer.

Terminata ingloriosamente ENT nel 2005, la nostra Linda si è subito impegnata in una nuova produzione cinematografica, confermando l’ormai acclarata regola che la prima cosa che un attore fa dopo la fine della sua esperienza Trek è immancabilmente una ciofeca immane; ed infatti ecco pronto “Honor”. “Honor”, narra la storia di Gabriel e Raymond, due ragazzi cresciuti come amici per la pelle in classicissimi quartieri malfamati e rivali. Crescendo, i due ragazzi vengono coinvolti sempre di più nelle attività delle rispettive gangs, soprattutto per quello che riguarda i combattimenti clandestini. Da grandi amici, finiscono per diventare acerrimi rivali, e si ritroveranno a combattere l’uno contro l’atro: da qui il commovente sottotitolo che si può leggere nel manifesto del film “Molte battaglie non sono combattute per il Denaro o il Potere, ma per…l’Onore” (trattenetemi…sto per piangere calde lacrime). Soffermiamoci una volta di più sul cast con i classici nomi da pornazzo di serie b: Fernando Chien, Tony Flores, Evan Grayson, Mitch Morris, Masakatsu Funaki, Fuyuhiko Nishi e il famoso (mah..) wrestler Roddy "Rowdy" Piper. Nella foto a lato potete ammirare la nostra Linda nella parte della poliziotta Kate, tipica mela buona che riesce ad evadere dal quartiere brutto e cattivo, farsi una vita rispettabile e mettersi al servizio della giustizia e di degli abitanti del quartiere che non vogliono soccombere a un destino di violenza (ritrattenetemi…sto per ripiangere calde lacrime).

Curiosità finale: Linda Park è stata fidanzata per parecchi mesi con Tom Hardy, lo Shinzon di NEMESIS, tanto che i due erano andati a vivere insieme a Londra, ed erano in procinto di formare una loro compagnia teatrale. A tutt’oggi, però, pare che i due si siano lasciati e lei sia tornata a vivere a Los Angeles, pronta per nuove e sfolgoranti produzioni trash.

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