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STAR
TREK: VIRGONAUTS
di Giovanni DOC Rossi
Chi dorme piglia pesci…d’aprile.
[citazione autoreferenziale]
Le origini di questa festa, che si tramanda da secoli
in molti paesi del mondo, sono incerte.
Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera
di chi.
Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più
su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono
la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire
l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154
A. C., quando il primo di aprile segnava l’inizio dell’anno. Più
tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno
il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere
tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.
Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito
pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile
segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno,
l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra
e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile,
si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro
onore.
La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con
lazzi, burle e buffonerie.
Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo
tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far
scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino
che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella
della Pasqua.
Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio
rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni
tipo.
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della
festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare
viva in gran parte del mondo.
Per la serie: se c’eravate cascati davvero, almeno non siete i primi.
Mal comune, mezzo gaudio.
Non c’è più religione.
Si stava meglio quando si stava peggio.
Mogli e buoi dei paesi tuoi.
Campa cavallo che l’erba cresce.
Ecco, credo possa bastare.
Come ogni mese che si rispetti, buona lettura a tutti.
Ed ovviamente buona Pasqua a voi e a chi volete bene.
Con tutto il cuore.
Giovanni DOC Rossi
Il Remano raggiunse l’Ambasciatore della Virgon ed indicò un
punto nello spazio, una delle tante stelle indistinte che trapuntavano il
cosmo: “C’è qualcos’altro che ancora non sa, Ambasciatore”.
Il mezzo Vulcaniano abbassò lo sguardo all’altezza di Vlezar
e lo scrutò interessato.
“Dobbiamo raggiungere Nimbus III”. Rimasto sepolto per secoli
interi sotto la sabbia della sua discordia, il pianeta della Pace Galattica
era divenuto solo un miraggio delle generazioni passate.
E se fosse davvero giunto il tempo di voltare pagina?
Strani avvenimenti aleggiano nella Galassia: i Remani,
piagati dal patto con la Supremazia stilato dai Romulani, farà di tutto
per opporsi ad una nuova schiavitù, senza sapere che la Divisione Persephon
cova oscuri progetti sul popolo del Ministro Vlezar e sul destino stesso della
Virgon.
E quando un l’ombra di un nemico ricomparirà all’orizzonte,
la fine sarà solo annunciata.
Questo è l'inizio di una nuova avventura.
Questa è l'alba di una nuova era.
Questo è il Ventinovesimo Secolo.
Questa è l'epoca dei viaggi temporali…E delle sfide oscure.
Questo è il futuro.
Questo e molto altro sarà Star Trek: Virgonauts.
“E’ quasi finita, signor Wraxen. E’ quasi finita”
[L’Uomo d’ombra al Tenente Wraxen, Ubi Maior]
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