VECCHIE FACCE, NUOVI EROI
di Susanna Ricci

Il titolo vi sembra familiare?
È lo stesso del numero scorso?
Avete ragione.
Mi sembrava opportuno lasciarlo in quanto profetico di quella che è stata l’ultima novità di questi giorni, ampiamente circolata in rete e pubblicizzata su tutti i maggiori siti dedicati a Star Trek.
Si rumoreggia che J. J. Abrams, già autore di serie televisive di successo come Alias e Lost, ancora di più alla ribalta per l’imminente uscita di Mission Impossible III di cui firma la regia, sia stato assoldato per curare la regia anche del prossimo film della nostra saga: Star Trek XI.
Non ho mai visto nemmeno una puntata di Alias, ma non ne ho persa nemmeno una di Lost e Lost mi sembra un ottimo prodotto. Certo un conto è essere il creatore della storia, oltre che il regista della stessa, un conto avere solo il compito di condurre il progetto in porto.
Da quanto sono riuscita a capire dalle informazioni sparse qua e là, la storia che vedremo sui grandi schermi forse nel 2008 sarà quella di cui già si era sentito parlare, e cioè una storia che vedrà come protagonisti Kirk e Spock da giovani, alle prese con i problemi derivanti dall’essere adolescenti al college... dove per college si intende ovviamente l’Accademia della Flotta.
Non so a voi, ma a me pare terribile.
Visto che la computer grafica non è ancora disponibile così come l’avevamo ipotizzata nel numero scorso, non sarà certo impresa facile trovare due attori giovani che possano ricoprire il ruolo. Dovranno essere all’altezza di un mito e non avranno affatto vita facile. Inevitabilmente avranno addosso gli occhi di miliardi di fan che scruteranno ogni singolo movimento per poter dire “sì, ma Kirk ammiccava in modo diverso”, oppure “no, il modo di cadere e rotolare a terra con la spalla è completamente differente”, fino al fatidico “eh no! Il sopracciglio doveva essere inarcato di ben 1/10 di grado in più!”
Passati e stritolati quindi nel setaccio molecolare del più certosino ed impietoso scrutinio immaginabile, dovranno sottoporsi alle domande più improbabili e partecipare vita natural durante a tutte le convention future, cercando di parare i colpi come meglio potranno.
Quando non saranno messi direttamente a confronto con i “veri” Kirk e Spock e dovranno affrontare il supplizio supremo di essere giudicati dagli dei in persona.
Non li invidio…

Ma non è finita qui.
Supponiamo che per una qualche congiunzione astrale di incalcolabile potenza, si riesca a trovare due poveretti che siano, non dico all’altezza, ma quanto meno accettabili nella parte.
E poi…?
No, ma dico: l’Accademia.
In un periodo storico a cavallo tra ciò di discutibile che è successo ad Archer e ciò che teoricamente dovrebbe essere scritto sulla pietra della serie classica.
Con milioni alla bucolionesima potenza di riferimenti storici a cui fare attenzione, con incastri degni del miglior puzzle n-dimensionale della storia del cinema e della televisione assieme.
I produttori, ingenue creature, hanno affermato di voler risollevare le sorti di questa saga che è tra le più prolifiche esistenti, ed è per questo che hanno affidato ad Abrams l’ingrato compito.
Per come è strutturato Lost, con tanti flash back nel passato e un profondo ed accurato profilo psicologico di ognuno dei personaggi, mi sembra che sia un autore di tutto rispetto, ma…
Star Trek non si improvvisa.
Occorre conoscerlo nei minimi particolari, perché è un universo completo in se stesso, con storia, politica, intrighi, intrecci, parentele, amici influenti, e tutto ciò che lo ha reso la più imponente soap opera della galassia! Ho letto da qualche parte che i fan avrebbero maggiormente auspicato una presa di potere da parte di Manny Coto, e non mi sento di dar loro torto.
Coto ha saputo risollevare, nel giro di pochissimo tempo, le sorti di una serie televisiva che sembrava destinata all’inceneritore, e ha lasciato il rammarico in tutti i suoi seguaci il fatto che non gli abbiano permesso di continuare l’ottimo lavoro che aveva iniziato con Enterprise.
Sarebbe stato un colpo ben assestato affidare a lui la stesura della storia e la conduzione dell’intero progetto, ma evidentemente se io non sono un produttore di Hollywood un motivo ci sarà.
Spero almeno che diano carta bianca a J. J. Abrams per la stesura del soggetto, e che sia abbastanza umile da chiedere la collaborazione e l’aiuto di chi conosce a menadito storie e retroscena del fenomeno Star Trek.
Chissà se in questo modo avremo modo di vedere come si è svolto veramente il test della Kobayashi Maru per il giovane James Kirk, e se al college era uno sciupafemmine esattamente come durante la sua carriera da Capitano… o magari era un nerd di prima categoria come sembrano volerci far credere nella puntata “Licenza di sbarco”, in cui incontra nuovamente la sua nemesi Finnegan.
E Spock?
Vedremo il litigio che lo ha portato ad allontanarsi da Sarek? Scopriremo i retroscena alla base delle sue scelte? Magari assisteremo anche al rito in cui si instaura il legame matrimoniale tra lui e T’Pring?
Domande…
Chissà se avranno una risposta.
Per come sono stati realizzati i film finora, ne dubito fortemente.
Anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, incrocio le dita nella speranza di scongiurare un novello “Accademia della Flotta Creek 90310”.

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