Il titolo vi sembra familiare?
È lo stesso del numero scorso?
Avete ragione.
Mi
sembrava opportuno lasciarlo in quanto profetico di quella che è
stata l’ultima novità di questi giorni, ampiamente circolata
in rete e pubblicizzata su tutti i maggiori siti dedicati a Star Trek.
Si rumoreggia che J. J. Abrams, già autore di
serie televisive di successo come Alias e Lost,
ancora di più alla ribalta per l’imminente uscita di Mission
Impossible III di cui firma la regia, sia stato assoldato per
curare la regia anche del prossimo film della nostra saga: Star
Trek XI.
Non ho mai visto nemmeno una puntata di Alias, ma non ne ho persa nemmeno
una di Lost e Lost mi sembra un ottimo prodotto. Certo un conto è
essere il creatore della storia, oltre che il regista della stessa,
un conto avere solo il compito di condurre il progetto in porto.
Da quanto sono riuscita a capire dalle informazioni sparse qua e là,
la storia che vedremo sui grandi schermi forse nel 2008 sarà
quella di cui già si era sentito parlare, e cioè una storia
che vedrà come protagonisti Kirk e Spock da giovani, alle prese
con i problemi derivanti dall’essere adolescenti al college...
dove per college si intende ovviamente l’Accademia della
Flotta.
Non so a voi, ma a me pare terribile.
Visto
che la computer grafica non è ancora disponibile così
come l’avevamo ipotizzata nel numero scorso, non sarà certo
impresa facile trovare due attori giovani che possano ricoprire il ruolo.
Dovranno essere all’altezza di un mito e non avranno affatto vita
facile. Inevitabilmente avranno addosso gli occhi di miliardi di fan
che scruteranno ogni singolo movimento per poter dire “sì,
ma Kirk ammiccava in modo diverso”, oppure “no, il modo
di cadere e rotolare a terra con la spalla è completamente differente”,
fino al fatidico “eh no! Il sopracciglio doveva essere inarcato
di ben 1/10 di grado in più!”
Passati e stritolati quindi nel setaccio molecolare del più certosino
ed impietoso scrutinio immaginabile, dovranno sottoporsi alle domande
più improbabili e partecipare vita natural durante a tutte le
convention future, cercando di parare i colpi come meglio potranno.
Quando non saranno messi direttamente a confronto con i “veri”
Kirk e Spock e dovranno affrontare il supplizio supremo di essere giudicati
dagli dei in persona.
Non li invidio…
Ma
non è finita qui.
Supponiamo che per una qualche congiunzione astrale di incalcolabile
potenza, si riesca a trovare due poveretti che siano, non dico all’altezza,
ma quanto meno accettabili nella parte.
E poi…?
No, ma dico: l’Accademia.
In un periodo storico a cavallo tra ciò di discutibile che è
successo ad Archer e ciò che teoricamente dovrebbe essere scritto
sulla pietra della serie classica.
Con milioni alla bucolionesima potenza di riferimenti storici a cui
fare attenzione, con incastri degni del miglior puzzle n-dimensionale
della storia del cinema e della televisione assieme.
I produttori, ingenue creature, hanno affermato di voler risollevare
le sorti di questa saga che è tra le più prolifiche esistenti,
ed è per questo che hanno affidato ad Abrams l’ingrato
compito.
Per come è strutturato Lost, con tanti flash back nel passato
e un profondo ed accurato profilo psicologico di ognuno dei personaggi,
mi sembra che sia un autore di tutto rispetto, ma…
Star Trek non si improvvisa.
Occorre
conoscerlo nei minimi particolari, perché è un universo
completo in se stesso, con storia, politica, intrighi, intrecci, parentele,
amici influenti, e tutto ciò che lo ha reso la più imponente
soap opera della galassia! Ho letto da qualche parte che i fan avrebbero
maggiormente auspicato una presa di potere da parte di Manny
Coto, e non mi sento di dar loro torto.
Coto ha saputo risollevare, nel giro di pochissimo tempo, le sorti di
una serie televisiva che sembrava destinata all’inceneritore,
e ha lasciato il rammarico in tutti i suoi seguaci il fatto che non
gli abbiano permesso di continuare l’ottimo lavoro che aveva iniziato
con Enterprise.
Sarebbe stato un colpo ben assestato affidare a lui la stesura della
storia e la conduzione dell’intero progetto, ma evidentemente
se io non sono un produttore di Hollywood un motivo ci sarà.
Spero
almeno che diano carta bianca a J. J. Abrams per la stesura del soggetto,
e che sia abbastanza umile da chiedere la collaborazione e l’aiuto
di chi conosce a menadito storie e retroscena del fenomeno Star Trek.
Chissà se in questo modo avremo modo di vedere come si è
svolto veramente il test della Kobayashi Maru per il giovane James Kirk,
e se al college era uno sciupafemmine esattamente come durante la sua
carriera da Capitano… o magari era un nerd di prima categoria
come sembrano volerci far credere nella puntata “Licenza
di sbarco”, in cui incontra nuovamente la sua nemesi
Finnegan.
E Spock?
Vedremo il litigio che lo ha portato ad allontanarsi da Sarek? Scopriremo
i retroscena alla base delle sue scelte? Magari assisteremo anche al
rito in cui si instaura il legame matrimoniale tra lui e T’Pring?
Domande…
Chissà se avranno una risposta.
Per come sono stati realizzati i film finora, ne dubito fortemente.
Anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, incrocio
le dita nella speranza di scongiurare un novello “Accademia
della Flotta Creek 90310”.
Se volete commentare
questo articolo scrivete a
Warp
Mail