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a cura di Emiliano "Rodman" Boga

Cuccuma o casco di banane?

Mettetevi una patata in bocca, una strana cuccuma sulla testa, e iniziate ad andare in giro sbraitando di bizzarri avvenimenti che non sapete spiegare se non con qualche anomalia spazio-temporale. Fatto? Bene, allora con qualche altro leggero accorgimento potrete andare in giro assomigliando al Capitano Janeway. Mi immagino già una moltitudine di sosia starnazzanti che imitando la propria eroina entrano nel Cinema Arcobaleno di Milano. No, non ho mangiato la peperonata e quindi non sto facendo un brutto sogno. Kate Mulgrew, la celeberrima Nonna Papera di Star Trek Voyager, che ricordo a tutti che muore violentata da un’orda di magrebini provenienti dal pianeta Fattorias IV, dove vengono confinati anche umani sconoscuti con una grave forma di tubo catodis acutis, durante la decima e ultima stagione, sarà graditissima ospite del Telefilm Festival che si terrà a Milano, al cinema Arcobaleno appunto, in Viale Tunisia, 11. Il suo intervento, che sarà per la precisione sabato 6 Maggio alle 16:00, sarà preceduto alle 14:00 dalla proiezione in anteprima di una delle meglio riuscite parodie Trek, dal titolo Star Wreck. Se volete sapere il programma completo vi invito ad andare sul sito della manifestazione.
Quindi ragazzi, amici, compatrioti, armiamoci di cuccuma d’ordinanza, ingurgitiamo un paio di tazze di coffee rigorosamente black e vediamo com’è di persona la capitana tutta tana più famosa, chiaccherata, amata e odiata di Star Trek.

Get a Life

Io non sono così. E ho davvero difficoltà a capire. Vi spiego. All’inizio del mese di aprile, è circolata la notizia che i fans di Enterprise stiano pressando la sezione DVD della Paramount chiedendo a gran voce un film con i loro beniamini, destinato al mercato home video. Perché? Fatevi anche voi questa domanda, è un bell'esercizio, ve l’assicuro. Chiedetevi perché le persone debbano chiedere una cosa simile a una casa di produzione come la Paramount. Primo, perché, come giustamente è stato fatto notare, e riportato in diverse interviste e articoli, Enterprise è stato chiuso, tralasciando come, per motivi di danaro e per un’assenza evidente di ascolti. Secondo, perché, in funzione del punto precedente, come fai a chiedere una cosa del genere senza provocare un’ilarità grassa e perpetua nelle persone che ricevono questa preghiera. Se l’han chiuso perché non faceva ascolti, perché dovrebbero farne un film? E terzo, vi svelo un segreto. Lo so, non dovrei, ma io ve lo dico lo stesso. Tutta questa faccenda del film per il mercato home video, i fans che urlano a gran voce le loro richieste, in realtà, è finto. È tutto finto. È tutto un’ologramma. Non esiste.
Quindi facciamo finta di nulla, andiamo avanti per la nostra strada, se qualcuno poi se la sente e vuole partecipare chessò, a raccolte di firme per l’associazione cause perse, alla raccolta fondi per la migrazione assistita delle locuste del magadascar o alla richesta dei fan perché Enterprise torni in vita, lo faccia pure, se non ha di meglio da fare e ha del gran tempo libero lo faccia. Non sarò certo io ad impedirlo. Anzi, come gesto di buona volontà, vi lascio anche il link, poi sinceramente, ciò che ne fate non è affar mio:
http://www.petitiononline.com/STENTDVD/petition.html
Ah dimenticavo, se per caso avete a casa un randello e siete uno di quei fan che credono che si possa veramente fare qualcosa, ma che si sentono, come dire, impossibilitati nel fare qualcosa di tangibile, io ho la soluzione. Prendete il suddetto randello, andate a casa di Rick “Teddy Bear” Berman e iniziate a randellarlo. Dategli 10 randellate per ogni schifosa storia, per ogni cazzata, per ogni tremenda puntata e per lo splendido finale. Vi consiglio di inziare ora, sarà un lavoro molto lungo.

Capitan Ingrugnito

Se non fosse pelato gli si potrebbe dire che ha un diavolo per capello, ma visto e considerato che stiamo parlando di Patrick “Testa a Ginocchio” Stewart, forse è il caso di cambiare modo di dire. Senza perderci in ciance, il sor Stewart, che a questo punto ricordiamo essere venuto alla ribalta internazionale grazie al ruolo del Capitano Picard in Star Trek The Next Generation, respiro, s’è un po’ ingrugnito, o, per gli amanti di striscia, attapirato, quando in un’intervista durante la presentazione di "Eleventh Hour of Doctor Who" ha saputo che lo show è stato annoverato come serie di fantascienza. Allora s’è alzato in piedi e ha spaccato una sedia sulla schiena dell’intervistatore. Non ci credete? Non è vero, però non sarebbe stato carino, non trovate? Ve l’immaginate poi i titoloni sui vari siti Trek. “Stewart spacca sedia su commentatore, gioia tra i mobilieri della zona”.
Comunque, tornando al pelato, se l’è presa e non solo, ha rincarato la dose aggiungendo che questa etichettatura la si deve a tale giornalista svogliato che vedendo il suo nome e la parola scienza, ha fatto due più due e ha enucleato la parola fantascienza. Che cosa bizzarra, non trovate? E ancora, l’intervistatore a quel punto avrebbe potuto chiedergli qualsiasi cosa, che il risultato sarebbe stato sempre lo stesso. Quindi s’è lanciato chiedendogli per quale motivo, dopo il suo evidente successo a Hollywood, sia tornato in Inghilterra. A sto punto Baldly Stewart s’è incazzato come uno gnu muschiato che s’è accorto di essere uscito di casa senza la sua muschiatura, e che quindi è nudo di fronte agli allibiti buoi muschiati del suo pianerottolo, e ha dato una rispostina un filo acida. Ve lo riporto:” Io non ho mai capito perché una volta che hai fatto dei film a Hollywood, si debba credere di aver raggiunto l’olimpo, la pace dei sensi professionale. Guardate i loro film e vi renderete conto che sono per la maggior parte, delle schifezze". Mai domo continua dicendo che :”continua a irritarmi tutt'ora quando vengo presentato come "Patrick Stewart di Star Trek", anche se è innegabile che io sia molto orgoglioso delle serie televisive che ho girato”. Posso comprendere che sia seccante, posso anche comprendere che il mondo, essendo popolato di teste di cazzo, tranne me, te e una manciata di altre persone, non sia un gran posto per essere intervistati, posso comrendere tutto quello che vuoi, ma ragazzo mio, datte pace, lascia correre e non farti il sangue amaro. Capito? Bravo il nostro Jean-lu….ehm…Patrick Stewart.

4 8 15 16 23 42…47

Ebbene sì, 'sta storia del nuovo film Trek è una telenovela conclamata. Non c’è che dire, per essere un franchise mezzo morto, moribondo, che interrompe una serie, dopo un flop dell’ultimo film, mi sembra ancora piuttosto vivace. E vabbè, andiamo avanti così, facciamoci del male. Volete un riassunto delle puntate precedenti? Io lo chiedo, non si sa mai, vorrei evitare di provocare reazioni bizzarre.
Diciamo che il sor Eric Jendresen s’è leggermente incacchiato quando ha saputo di essere stato messo da parte e che invece è stato nominato salvatore della patria, il noto creatore della serie Lost, J.J. Abrams, il quale parteciperà attivamente alla sceneggiatura, produrrà, dirigerà, porterà i caffè, gestirà la mensa degli studios e molto altro ancora, il famigerato undicesimo film di Star Trek, previsto per il 2008. Ora vorrete sapere la trama. A mio avviso, delle più becere, ma ve la dico lo stesso.
Pare, e dico pare, che il nuovo film sarà un prequel della serie classica e che vedrà come protagonisti personaggi come James T. Kirk e Spock in versione giovincella e racconterà in che occasione il fato ha voluto che loro si incontrassero proprio all'Accademia della Flotta Stellare per poi proseguire raccontando la loro prima missione. Siete schifati? Siete svenuti? O magari vi siete eccitati? Chissà, le vie della perversioni sono infinite. Sta di fatto che al momento, le cose stan così, anche se la cosa della Accademia era un po’ effettivamente che girava. Pare che diverso tempo fa se n’era parlato, o che la direzione della Paramount ne fosse al corrente. Nell’idea era coinvolto anche Berman, che successivamente era stato interpellato in merito. Pare quindi una conseguenza logica il fatto che tutto questo marasma sia poi sfociato nel progetto di Jendresen, Star Trek: The Beginning, anche se al momento direi che è stato decisamente accantonato, per sua somma gioia e gaudio. A sentir lui è tutta colpa di un cambiamento di persone ai vertici. I precedenti loschi figuri avevano appoggiato e approvato il progetto di Jendresen, che evidemente non garba molto ai nuovi dirigenti che preferiscono dare, secondo alcune dichiarazioni, un più alto profilo qualitativo al progetto, dandolo in mano a personaggi di più talento presenti a Hollywood. Oddio, a ben vedere, il sor Jendresen non c’è certo da buttare, visto che ha di recente vinto un Emmy per Band of Brothers. E J.J. cosa fa nel frattempo? E che ne so, son mica sua mamma.
Però, in una recente intervista di Marco Spagnoli, apparsa su Fantascienza.com, J.J. alla domanda se era troppo presto per parlare di Star Trek e se fosse solo un pettegolezzo oppure c’era qualcosa di fondato, Mr. Lost e Mission Impossibile 3 ha confermato il suo futuro impegno con Star Trek. In particolare ha detto: ”È tutto vero: sono sempre stato un grande fan di Star Trek come lo sono stato di Mission: Impossibile. Non posso dire molto, ma devo anticipare che tornerò a lavorare anche con Damon Liendelof con cui ho realizzato Lost e con gli sceneggiatori con cui collaboro sempre. Sono cresciuto con Star Trek e oggi mi sento come qualcuno che mi ha come dato le chiavi dell’intera franchise…”.
Quindi, detto tutto ciò, quale sarà la trama? J.J. non si sbottona e smentisce di essere stato uno dei fautori delle voci che circolavano nei giorni scorsi. E quindi? Di cosa parlerà sto benedetto Star Trek XI? Non si sa e non vogliono che per il momento si sappia. È innegabile notare però che Abrams sia noto per essere un grande fan della Serie Classica, motivo che ha portato gli arguti fan ha desumere, o comunque a sospettare che il film possa collocarsi temporalmente all’epoca di Kirk e compagnia bella. Infatti ha dichiarato: ”Quei personaggi sono spettacolari. Penso che dovrebbero tornare in vita". Beh ma anche tu allora. Prima dici che non puoi dire nulla, poi fai 'ste dichiarazioni. Non vale così. Boh, speriamo bene, alla fine non mi interessa chi lo farà, chi lo dirigerà, chi sarà il direttore della fotografia o chi sarà la segretaria di direzione, a dire il vero non mi frega nemmeno di cosa parlerà.
Ma e dico ma, ci terrei soltanto, soltanto per modo di dire, a che fosse un buon prodotto. Metteteci il tempo che ci vuole, un anno, due, cinque, non mi importa. Purchè non sia una tavanata. Io vi concedo la mia preziosa fiducia. Prendetevi il tempo che ci vuole, soprattutto perchè se dopo tutto sto trambusto, sta telenovela etc etc, mi ritirate fuori un’altra cagata, allora ragazzi miei, come diceva Jenny in Forrest Gump, RUN. J.J. inizia a correre, ma forte, che se ti pigliamo ti conciamo peggio di Berman dopo la compilation di randellate pro-enterprise. Non potremo far rinascere una serie, ma possiamo far morire un regista. Amen.

Le Moire scaldano i bigodini per la STICCON

Manca poco. Siete pronti? Come a cosa? Bestie! Non vi ricordate che dall’11 al 14 maggio a Bellaria si svolgerà la Sticcon, convention dello Star Trek Italian Club. Quest’anno come ospiti ricordo saranno presenti, Michael Dorn (Worf in TNG e DS9) Cirroc Lofton (Jake Sisko in DS9), Dominic Keating (Malcolm Reed) e J. G. Hertzler (Generale Martok in TNG e DS9). Molti altri ospiti ovviamente. Da non dimenticare che durante la convention, e in particolare il sabato mattina, nella sala STIC, avverrà la premiazione del 1° Concorso di Poesia “Santa Patata” indetto dal Moira Fan Club. Possiamo rivelare che la partecipazione al concorso è stata oltre ogni più rosea aspettativa, che le socie e non, hanno aderito, dimostrando uno splendido senso dello humor ma soprattutto un grande gusto. Verranno premiate le prime tre poesie, scelta dalla ferrea ed elegantissima giuria, e poi verranno consegnati due premi speciali. Uno direttamente dalla manine d’oro e pajettes della nostra Moira e l’altro sarà il premio speciale “l’Amanda te ce manda”, consegnato dall’Amanda in persona, in versione Crusher. E allora cosa aspettate, riempite i vostri Beauty-case e correte a Bellaria.

Bacio, bacio, bacio, bacio, bacio, bacio, baciooooooooooooooooooo

Paolino

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